Beverly Hills è la prima città al mondo che non venderà più tabacco

Il sindaco: "Qualcuno deve essere il primo a farlo, quindi lo abbiamo fatto noi. Promuoveremo la salute pubblica".

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Grandissima rivoluzione in California considerato che in questo stato e in generale in tutti gli USA non è insolito che le farmacie vendano sigarette. A Beverly Hills tra due anni, cioè a partire dal 1° gennaio 2021 non si potrà vendere tabacco nella maggior parte dei punti vendita attualmente autorizzati. Sì, martedì 4 giugno 2019 il consiglio comunale della città ha approvato all'unanimità un'ordinanza che vieta la vendita della maggior parte dei prodotti del tabacco ovvero sigarette, sigari, sigarette elettroniche e tabacco da masticare non solo nelle farmacie, scelta per noi europei più che plausibile, ma nemmeno nelle stazioni di servizio e negli alimentari.

L'ordinanza arriva a pochi giorni dalla pubblicazione sul Journal of the American College of Cardiology di uno studio condotto dai ricercatori della Stanford University School of Medicine secondi i quali i liquidi aromatizzanti per le sigarette elettroniche possono fare aumentare il rischio di malattie cardiovascolari. Nello specifico, i ricercatori hanno studiato l'effetto dei gusti di liquidi aromatizzanti più amati - i più dannosi sono risultati la cannella e il mentolo - con livelli di nicotina di 0, 6 e 18 mg per ml. Osservando le cellule endoteliali fatte crescere in laboratorio, hanno scoperto che, quando sono esposte ai fluidi aromatizzanti, sono meno vitali e mostrano un forte aumento delle molecole coinvolte nel danneggiamento del DNA e nella morte cellulare.

Sebbene il sindaco della città John Mirisch abbia affermato di avere deciso di limitare il fumo e promuovere la salute pubblica - "qualcuno deve essere il primo a farlo, quindi lo abbiamo fatto noi" - chi è abituato alle bionde & Co potrà ancora cedere e godere del vizio della nicotina rivolgendosi agli alberghi e a tre locali di lusso dedicati ai fumatori di sigari della città che saranno esentati dal divieto. Essendo la decisione della città di Beverly Hills la prima di questo tipo presa nel paese non si sa ancora quali e quante ripercussioni negative avrà sul turismo locale. Sicuramente positive quelle che riguardano la salute di chi a Beverly Hills ci vive o di chi si troverà lì di passaggio.

A pensarla diversamente la National Association of Tobacco Outlets che ha affermato che l'ordinanza di Beverly Hills non ridurrà affatto l'uso del tabacco. "Gli adulti si recheranno nelle città vicine per acquistare i loro prodotti preferiti a base di tabacco", ha affermato Thomas Briant, direttore esecutivo del gruppo, come si legge sul sito della CNN. "È probabile, inoltre, che i negozi di alimentari a Beverly Hills chiuderanno perché circa un terzo delle loro vendite lorde si basa proprio sulla vendita di questi prodotti".

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