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«Ho provato a fare gli addominali in ufficio per un mese. Ecco com’è andata»

Essere toniche tra toner e stampanti si può. Addio pausa caffè, al lavoro i break sono aerobici.

Tenersi in forma in ufficio: «Ho provato a fare gli addominali in ufficio per un mese. Ecco com’è andata»
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Tra le cose che non si dovrebbero mai fare sul posto di lavoro la voce sentirsi in forma non esiste. Essere più toniche tra toner e stampanti è possibile. L’assunta a tempo pieno Lia Wynalek ne è fermamente convinta, tanto da lanciarsi nell’impresa: dedicare almeno un minuto e mezzo al giorno all’esercizio fisico invece che alla pausa caffè. Si è decisa perché consapevole di muoversi troppo poco durante le otto ore lavorative passate quasi esclusivamente seduta alla scrivania, pranzo compreso. Per smuovere la sua soffocante e impigrente routine, ha deciso di allenare la resistenza della parte alta del suo corpo (e della mente) allenandola con sessioni di plank, il workout perfetto per stimolare gli addominali e rafforzare il core. In cosa consiste il plank? È un esercizio a corpo libero che non ha bisogno di attrezzi e si completa in posizione orizzontale, sdraiando il corpo a pancia in giù con gambe stese e parallele e sorreggendo il peso sui gomiti posizionati all’altezza delle spalle, e sulla punta dei piedi. Addome iper contratto, schiena, collo e gambe in linea retta, bacino basso. L’obiettivo? Mantenere la posizione per più di un minuto.

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Lia Wynalek ci ha provato alzando il livello di difficoltà della sfida. Raggiungere l’obiettivo direttamente dall’ufficio. Una premessa, per coloro che hanno intenzione di mettersi alla prova come Lia, è d’obbligo, lei gode di un plus da non trascurare al fine della buona riuscita del training: non lavora in un open space. Ha un ufficio personale, privato, che giustifica l'assenza di imbarazzo e vergogna durante i suoi micro workout. Non la vede nessuno. Pensare invece di essere colti in piena plank dal collega che scorge un paio di gambe tese sbucare dalla scrivania, sarebbe un tantino compromettente. No?

Il lusso di Lia è un lusso per pochi, ma quello che vorrebbe dimostrare (soprattutto a se stessa) con questo test è quanto possa rivelarsi prezioso un minuto. Spendere 60 secondi in pura concentrazione per riuscire ad affrontare ore in pace assoluta. Si perché «ho finalmente imparato a distrarmi dalla mia ossessiva concentrazione», spiega la Wynalek, «sembrerà un paradosso ma è così. Dopo un intenso minuto di plank mi sento potentissima, più soda e forte all’istante, e poi la tensione sulle spalle… sparisce!». Uno sforzo breve ma concentratissimo che «mi ha dato l’ispirazione e la convinzione necessarie per continuare a muovermi», continua Lia, «e poi i miei addominali sono letteralmente rinati».

Arrivederci alla prossima pausa caffè senza caffè.

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