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«Ho camminato 30 minuti tutti i giorni per un mese»

Passi meno svelti ma decisamente più sereni: perché il walking è l'allenamento perfetto per tutti.

Camminare
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Quante cose si possono fare in 30 minuti? Quante cose diverse da stare su Instagram, Facebook e Snapchat? Muoversi. Non per forza dedicando anima e cuore a workout strizzati ma intensissimi, basterebbe una semplice passeggiata. Meno stressante per le ginocchia della corsa per le ginocchia e molto molto più distensiva per i nervi. Camminare fa bene? Benissimo, se la camminata è spedita e a cadenza costante. I benefici che potrebbero derivare dal walking praticato tutti i giorni trenta minuti al giorno sono reali: il primo su tutti? Si fa movimento, quindi si perde peso. A seconda della velocità, la manciata di calorie abbattute si aggira intorno alle 150/200 calorie. Ma camminare è anche un bellissimo esercizio di meditazione e respirazione, passeggiare soprattutto all’aria aperta può trasformarsi nell’abitudine più rilassante che ci sia. Oltre a polmoni e mente, dopo un mese le gambe si fanno più reattive e toniche (evviva!).

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La camminata è la riabilitazione (per infortunati e pigri) migliore in assoluto, riattiva la circolazione e aiuta in caso di vene varicose. Quando è meglio camminare? Se la mattina non è il vostro momento preferito della giornata (anche se appena svegli fare movimento = metabolismo in pole position), farlo dopo il lavoro è liberatorio, dopo cena digestivo con un controllo perfetto dei livelli di zucchero nel sangue. Se mezzora soli con voi stessi è troppo, tra un passo dopo l’altro si potrebbe fare quello che si procrastina da tempo: come chiamare qualcuno che non si sente da un po’ e aggiornarlo, ad esempio. Camminare per 30 minuti tutti i giorni per un mese fa venire voglia di non smettere mai, i muscoli reagiscono bene, la mente è più lucida e l’umore alle stelle. Provare per credere.

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