"Abbiamo testato il miglior materasso per dormire da qui alla fine del mondo"

Addio lana, cotone, crine e molle impacchettate, il supporto migliore per fare sogni d'oro è un materiale 4.0.

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“Come nello sport i tessuti tecnici hanno preso il posto di lana e cotone così vale anche per il mondo del sonno. I materassi migliori in questi ultimi anni sono quelli in poliuretano espanso, un materiale termoplastico che reagisce a sollecitazioni fisiche senza scendere a compromessi tra comfort climatico ed ergonomia”. Così Paolo Luchi, direttore commerciale e marketing di PerDormire, (ci) presenta l'azienda nata nel 2000 all'interno del più anziano Materassificio Montalese fondato a Montale nel 1971 dalla famiglia Caso.

Come possono esistere traspirabilità e comfort? Per esempio con Clima Fresh, un poliuretano espanso flessibile in grado di assorbire il calore del corpo umano, mantenendo costante la temperatura interna del materiale. Oppure con Soft Gel, un poliuretano a bassa conducibilità termica o con il coprimaterasso realizzato con tecnologia Outlast, una fibra sviluppata dalla Nasa che possiede la capacità di mantenere costante la temperatura corporea, assorbendo il calore in eccesso e restituendolo solo al momento in cui si rende necessario. “Il letto è un luogo dove passiamo un terzo della nostra vita”, aggiunge Antonio Caso, titolare dell’azienda. “Dormire bene risulta, quindi, fondamentale per il nostro benessere, per la nostra salute e per il raggiungimento dei nostri obiettivi”.

Studiare/innovare/amare il sistema letto nella sua complessità è la principale mission di quest'azienda e dei signori Caso e Luchi, amici da una vita e “compagni di squadra” dalla fondazione di PerDormire – prima del 2000 Luchi era agente esterno (anche) del Materassificio Montalesi - in grado da anni di abbracciare, attraverso l'attivissimo reparto di Ricerca e Sviluppo del brand, sempre nuove sfide per investire/modernizzare/migliorare i propri prodotti. E super esperti di imbottiture come di tessuti hi-tech, di lattice come di molle impacchettate tanto che chiacchierando con la stampa snocciolano chicche su materassi e guanciali che non tutti conoscono. Per esempio un materasso non dovrebbe mai essere usato per più di 15 anni. Già! Sapevate, poi, che ogni anno un materasso “ingrassa” di un chilo e un guanciale di un etto?

“Prima del 2000 producevamo per Permaflex, MercatoneUno e Auchan. Nel 2000 abbiamo fondato la marca PerDormire e abbiamo cominciato a esportare i materassi sottovuoto all'estero. Nove anni più tardi abbiamo deciso di indirizzare il nostro mercato solo verso l'Italia. Il sottovuoto ormai lo facevano in tanti. Abbiamo spostato, quindi, l'azienda dal volume al valore passando da 600mila materassi prodotti nel 2012 a 450mila nel 2018 raddoppiando però il fatturato, portandolo cioè da 35 a 70 milioni di euro. Tre anni fa è arrivata poi la fase dell'ospitalità, un settore il cui business è per il 95% in mano alle famiglie con un'altissima customizzazione. In questi ultimi anni abbiamo lavorato per creare prodotti che fossero all'altezza e da due modelli certificati siamo arrivati a oltre 100 e ora siamo presenti in un centinaio di alberghi tra i quali NH Hotels”, aggiunge Luchi.

Ma quali sono le basi su cui poggia questa giovane e brillante impresa 100% Made in Italy? Per prima cosa il Materassificio Montalese, che negli anni Novanta esportava anche in America, Asia e Africa ed era leader nella messa sottovuoto dei materassi propri e di altre aziende, vanta ben 20 brevetti tra cui l’Aiir Technology che dona il massimo comfort aumentando la traspirabilità e riducendo l’umidità. Secondo, da sempre pone particolare attenzione allo studio di nuovi metodi e nuovi materiali - dalla soia e dagli oli essenziali di semi vegetali passando per i tessuti con microcapsule all’essenza di aloe vera antinfiammatoria. Altri fiori all'occhiello dell'azienda sono anche il metodo Ergo Check, ovvero 648 sensori che analizzano la pressione esercitata da tutte le parti del corpo sulle varie aree del materasso per personalizzare le capacità di supporto e la Tecnologia Octaspring Aerospace che deve la sua forza a molle ottagonali in foam, in grado di distribuire il peso del corpo uniformemente, aiutando a creare un adeguato supporto per la schiena, i fianchi e le spalle e permettendo alla spina dorsale di seguire le sue curve naturali. Carte vincenti che nel 2009, a nove anni dalla nascita di PerDormire, hanno permesso all'azienda di avviare un ambizioso progetto retail, che costituisce oggi il 47% del fatturato aziendale con 110 punti vendita in tutta Italia.

L'azienda il cui 60% del mercato si riferisce alla vendita di materassi mentre il 40% ai complementi, che nel 2016 si è allargata anche all’hotellerie con la nascita di PerDormireHotel e che nel 2018 con Fabio Novembre ha lanciato una collezione di sistemi letti all'interno del progetto Design Democratico Italiano ora ha un nuovo obiettivo come sottolinea Luchi: “Il nostro passato di forti esportatori ci ha permesso di avere una visione del business più ampia e globale, permettendoci di proiettare sul mercato interno una visione di crescita che colma un gap distributivo attraverso la costruzione della più grande catena specializzata in Italia nel sistema letto. I nostri prodotti hanno molteplici caratteristiche, perché molteplici sono i bisogni dei nostri clienti. La nostra mission ora è quella di fare in modo che nei prossimi mesi a fronte di 10 materassi acquistati almeno 5 siano legati alla vendita del letto abbinato. Il consumatore sta capendo che la scelta del letto non deve essere solo legata al design, ma anche e soprattutto al wellness”.

Le sfide piacciono molto a questa azienda che sembra volere quasi la luna. Il Materassificio Montalese sta collaborando con l’università di Pisa e con l'Istituto per i problemi biomedici (IBMP) al progetto SIRIUS, acronimo di Scientific International Research In Unique terrestrial Station, i viaggi spaziali simulati, preparatori per le ambiziose mete interplanetarie. Durante queste lunghe missioni interplanetarie, i parametri indicativi della qualità del sonno verranno rilevati direttamente da sensori inseriti in un materasso intelligente - lo SmartBed - sviluppato grazie a un progetto coordinato (anche) da questo materassificio nato a Montale quasi mezzo secolo fa e che forse tra qualche anno ci farà fare sonni... spaziali.

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