"Con la camminata sportiva ho imparato ad ascoltare i messaggi del mio corpo"

I benefici della camminata sportiva spiegati da un'instancabile e appassionata walking trainer.

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Fare 10mila passi al giorno è il segreto della longevità anche secondo l’OMS. Mantenere o raggiungere il proprio peso forma, spostare il proprio sguardo e la propria attenzione dai device e rallentare la velocità di propri pensieri e preoccupazioni per entrare in modalità "relax" è una scelta semplice come alzarsi e uscire di casa o dall'ufficio. La camminata sportiva, sull'asfalto come sull'erba, sullo sterrato o sulla sabbia, è l'abitubine più economica e sana che hainoi, troppo spesso, ignoriamo. Abbiamo incontrato Daniela Perilli, istruttrice e tecnico FIDAL di camminata sportiva e nordic walking, master walking trainer della Scuola Italiana del Cammino e partner tecnico del marchio di scarpe Topo Athletic, per sapere come avvicinarsi e amare questa disciplina tanto semplice quanto benefica.

Camminare è un'attività sportiva?
Sì, la camminata sportiva è il cammino che si trasforma in una vera disciplina sportiva grazie a una specifica tecnica finalizzata al benessere fisico e mentale con un ritmo che può andare dai 5 ai 10 km/h, in base alle caratteristiche e agli obiettivi di ciascuna persona. Camminata sportiva significa anche ascolto dei messaggi e delle sensazioni del proprio corpo: il movimento deve risultare piacevole e stimolante, unendo dinamicità a fluidità e scioltezza, evitando qualsiasi tensione muscolare. Tutta la muscolatura corporea deve lavorare in modo coordinato. La camminata sportiva non ha fase di volo, siamo sempre a contatto con il terreno quindi non comporta nessun impatto negativo sulle articolazioni, ma solo vantaggi.

Quali sono i suoi benefici?
Il miglioramento dell'efficienza dell'apparato cardiocircolatorio, la tonificazione muscolare, non solo di gambe, ma anche di glutei, pettorali, dorsali e svolge un’importante azione antistress. È inoltre un’attività perfetta per ritrovare o mantenere il peso forma in quanto i ritmi della camminata sportiva lavorano prevalentemente nel consumo dei grassi.

Dove si può praticare?
Ovunque, all'aria aperta in qualsiasi stagione e su qualsiasi tipo di terreno senza pendenze elevate. L'asfalto stesso è un terreno amico e particolarmente indicato.

A chi è indicata e con che frequenza andrebbe praticata?
A tutti e a qualsiasi età, dallo sportivo agonista al sedentario che inizia a praticare attività motoria. Cambieranno ovviamente numero di uscite, ritmi, obiettivi e metodologie di allenamento. Indicativamente la frequenza ideale per ottenere reali benefici è di tre uscite settimanali, ma si possono ottenere grandi soddisfazioni anche con una frequenza inferiore, purché vi sia costanza nella pratica e si conduca una vita attiva anche nel quotidiano. Evitiamo la macchina per i piccoli spostamenti e utilizziamo le scale di casa.

Come hai iniziato?
Ho sempre praticato sport aerobici, dalla corsa allo sci di fondo, fino ai trail in montagna e ovviamente tutto ciò che riguarda il mondo del cammino. Ho iniziato a occuparmi di formazione e insegnamento nel mondo della camminata sportiva nel 2009 per sposare poi il bel progetto della Scuola Italiana del Cammino. In camminata sportiva ho partecipato a eventi quali la Maratona di Milano, la 100 km del Passatore e la 12h Chinmoy.

Come ci si può avvicinare alla camminata sportiva?
L'ideale è frequentare un corso base con un bravo istruttore per acquisire la tecnica corretta, correggere eventuali errori di postura e acquisire le metodologie di allenamento più indicate in base agli obiettivi di ciascuno. In compagnia di un amico o comunque in gruppo è più facile stimolarsi reciprocamente e continuare ad allenarsi insieme nel tempo libero.

Si possono commettere degli errori con il fai da te?
Sì, con una tecnica non appropriata e andature non corrette si rischia di non avere i benefici attesi e incorrere anche in qualche piccolo infortunio, per esempio dolori alla zona lombare o alla cervicale causati da movimenti pochi armonici, errata postura o mancanza di corretto movimento del baricentro.

Quali sono le calzature migliori per camminare a regola d'arte?
Importante è utilizzare scarpe che consentano la naturalità del movimento, l’appoggio corretto delle dita in fase di spinta e la sensibilità con il terreno. Per questo nel 2021 la Scuola Italiana del Cammino ha scelto il marchio Topo Athletic come partner. Collaudate e consigliate ai nostri allievi da vari anni, queste scarpe propongono un modo nuovo di concepire la sensazione del piede a terra, perfettamente coerente con la nostra didattica. La parte anteriore della scarpa è ampia per permettere una completa, fluida e comoda rullata fino alla punta delle dita, mentre il drop molto basso o zero favorisce la giusta postura del corpo attribuendo costanza e regolarità alla spinta in tutte le fasi di appoggio del piede. Leggerezza, comodità e specificità della suola sono poi le caratteristiche che apportano sensibilità con il terreno.

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