Effetto cocoon in un appartamento a New York

Un progetto squisitamente sartoriale al servizio del relax metropolitano.

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Gianni Franchellucci

Nella fotografia in alto: l'area conversazione con la coppia di sofà Franklin, Lawson-Fenning, rivestiti Jim Thompson, e coffee table customizzato, di Modern Living. Sul camino in marmo disegnato da Paris Forino, vaso di Nest Interiors e portacandele in ottone Gem, Tom Dixon; specchiera bronzea, stile italiano Mid-Century, di Flair Home Collection.

Una comfort zone scaldata dal parquet in rovere e animata da grafismi che, con discrezione, accarezzano tessuti, tappeti e wallpaper

La sala da pranzo offre la visione del panorama metropolitano e sfoggia il grande tavolo conviviale realizzato su misura, da Itz; a completarlo, le sedute di Artistic Frame foderate in velluto firmato Pierre Frey; illumina l’ambiente la sospensione Bolle, di Massimo Castagna per Gallotti&Radice. La tela a sinistra è di Julie McNeil.
Gianni Franchellucci

Quiete ed eleganza in perfetto equilibrio. È il Dna di questa dimora a New York, pied-à-terre di una famiglia europea che ama concedersi lunghi soggiorni oltreoceano. L'appartamento occupa l'intero sesto piano del building The Porter House, eretto nel 1905 sulla 9th Avenue, inizialmente come magazzino di vini e convertito in condominio nel 2003. Intorno all'edificio pulsa il Meatpacking District, vibrante quartiere che ospita il Whitney Museum of American Art, nonché un tratto della High Line; nei primi del Novecento regno delle macellerie, oggi polo d'attrazione dei flagship store più cool. Varcato l'ingresso della casa, lo scenario muta per aprirsi in un'inaspettata oasi di pace.



Il salottino privato con una preziosa parete allestita a bar. La poltrona è vintage, disegnata da Carlo Mollino e rivestita in tessuto Holly Hunt; sofà di ModShop in stoffa effetto satinato, Geiger; tavolo centrale Dean, Gabriel Scott. A destra, il quadro è di John Li, artista contemporaneo originario della Cina.
Gianni Franchellucci

Il brulichio di Manhattan si allontana mano a mano che ci si addentra in un teorema di stanze avvolgenti, dal rilassante effetto cocoon. Il progetto è firmato da Paris Forino, giovane professionista australiana di origini italiane (il nonno paterno è appunto di Forino, in provincia di Avellino), trapiantata nella metropoli americana, dove ha fondato il proprio studio specializzato in residenze private, hotel di lusso e, più di recente, anche in location di moda (vedi la torre Missoni Baia, a Miami). Qui la decoratrice attinge al design anni Trenta, Quaranta e Sessanta, mixato con garbo in spazi sartoriali.

Le due poltrone Dillon sono di Lawson-Fenning, rivestite in lino Kelly Wearstler; tavolini twin Kardi, in legno fossile, di Made Goods; il dipinto XL sullo sfondo è firmato da Grason Ratowsky. Paris Forino, la designer che ha curato in toto il progetto della casa, ha creato il maxicarpet e il cabinet sullo sfondo.
Gianni Franchellucci



«Coniugo tradizione e modernità per creare un insieme al contempo affascinante e funzionale, vicino alle esigenze quotidiane dell'abitare», spiega Paris. La sofisticata dimensione ovattata trasmette serenità, mentre dettagli e finiture giocano sul fattore sorpresa: il parquet dalle tavole generose è impreziosito da profili in ottone, i volumi risultano scanditi da colonne bronzee e da un ritmo vivace di modanature. Le finestre sono maximonofore, rivisitazione in chiave attuale di un antico elemento architettonico, ideali per diffondere la luce naturale.

Nella camera padronale, letto bespoke, di Paris Forino, che ha scelto per la struttura il tessuto Obi, Zak+Fox; i comodini di Bungalow 5 ospitano una coppia di stampe antiche; i pouf sono di CB2. A conferire un forte carattere alla stanza, la carta da parati modello Graffito, progetto della designer Kelly Wearstler.
Gianni Franchellucci

I sapienti interventi bespoke della stessa Forino – il camino in marmo, il letto e alcune sedute – donano un'allure tutta contemporanea assieme ai motivi geometrici, «in studiati rimandi estetici, che conferiscono una rassicurante coerenza formale». Come il disegno del tessuto con il quale sono rivestite le sedie nell'area pranzo, ripreso su scala amplificata dal grande tappeto nel living comunicante, fino al colpo di scena nella camera padronale dominata da una spettacolare wallpaper. Sul fronte cromatico, la palette delicata degli sfondi e di gran parte degli arredi è interrotta all'improvviso dai toni del blu: sfumature dal pervinca all'oltremare, cariche di seducente mistero.

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