Danish dream

I mille volti di Aarhus, città protesa verso il futuro. Tra arte contemporanea, layout avveniristici e fine dining.

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Matteo Carassale


Qui sopra, il maestoso Palazzo di Giustizia visto da Your Rainbow Panorama, galleria circolare nei colori dell’arcobaleno dell’artista danese Olafur Eliasson. Eretta nel 2011, è sulla sommità del museo ARoS, building progettato da Schmidt/Hammer/Lassen Architects. Più in alto, le residenze Iceberg sul lungomare di Aarhus.
Matteo Carassale

Piogge improvvise e subitanee schiarite sembrano preludere a uno spettacolare arcobaleno. Che da queste parti è un artwork, ancor prima di essere una meraviglia della natura. Perché ad Aarhus Olafur Eliasson ha realizzato Your Rainbow Panorama, galleria circolare sul tetto del museo ARoS, dove ammirare lo skyline oltre le caleidoscopiche vetrate. Una vibrante energia percorre anche il waterfront e attraversa la geometrica Hack Kampmann Plads, passeggiata a pelo d'acqua dedicata all'architetto che le dà il nome, pure artefice del Teatro dell'Opera, della Toldkammer − l'antico edificio in mattoni rossi della dogana − e di Marselisborg Palace, residenza estiva della famiglia reale danese.

Il complesso Badehuse sul waterfront.
Matteo Carassale

Lærke, barista di Stiller’s Coffee.
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Morten, un ragazzo del posto ritratto nella caffetteria La cabra, locale in voga tra chi frequenta il vivace Quartiere Latino.
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La scenografica scala del municipio di Aarhus, progettato da Arne Jacobsen ed Erik Møller.
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Da tempo qui soffia aria di cambiamento: una corrente carica di novità, alla quale si deve un distretto dai palazzi avveniristici chiamato Aarhus Ø. Si tratta di building progettati perlopiù dal quotato Bjarke Ingels Group. Non lontano si scorgono le strabilianti linee di Dokk1, biblioteca e polo culturale firmato Schmidt/Hammer/Lassen Architects, nonché scenografico punto di cesura con la piazza ugualmente intitolata a Kampmann, faro di un'epoca guardata con rispetto e ormai proiettata verso il futuro. Per conoscere il cuore autentico della città − la seconda più grande della Danimarca, dopo Copenhagen − basta perdersi invece tra le vie del Latinerkvarteret, quartiere fitto di caffè, ristoranti, botteghe e costruzioni risalenti al Cinquecento. Fondata dai vichinghi attorno al IX secolo, Aarhus vuol dire "foce del fiume" ed è da sempre un nevralgico snodo portuale sulla verde penisola dello Jutland.

Nell’Aarhus Teater il soffitto sfoggia stucchi ispirati alla favola I cigni selvatici, di Hans Christian Andersen. Aperto per tour guidati, all’esterno il teatro ostenta un’architettura classica simile a quella di un tempio e ha il frontone decorato con scene delle opere di Ludvig Holberg.
Matteo Carassale
Lungo la romantica passeggiata sul waterfront si staglia la Toldkammer, antico edificio della dogana risalente al 1897. Non più in funzione dalla metà del Novecento, oggi ospita il ristorante gourmet Madklubben. A destra, il building moderno Navitas Park, terminato nel 2014.
Matteo Carassale
Su Rosengade, piccola via del centro storico, si susseguono Soho, negozio di moda uomo, Gastromé, ristorante dei grandi chef Søren Jakobsen e William Jørgensen (premiati con una stella Michelin nel 2015) e la galleria Lyrum, dove acquistare litografie, ceramiche, quadri, stampe antiche.
Matteo Carassale


A raccontare il suo florido passato la cattedrale dedicata a San Clemente, protettore dei marinai. Mirabile l'altare barocco in una cappella laterale eretto in onore di Constantin Marselis, nobiluomo sui cui possedimenti svetta proprio Marselisborg Palace. I viottoli e le case in legno del museo all'aperto Den Gamle By (danese per "vecchio villaggio") narrano tutt'altra storia: quella di popolani e bottegai insediatisi in queste terre.

Il monumento funebre a Constantin Marselis, dello scultore Thomas Quellinus, nella cattedrale di San Clemente.
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Un piatto del ristorante gourmet Langhoff & Jull.
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La facciata di Marselisborg Palace, residenza estiva della famiglia reale danese.
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DOKK1, biblioteca e centro culturale.
Matteo Carassale

Ma ciò che sorprende davvero è la spinta senza sosta verso la contemporaneità. Se nelle sale del Kunstmuseum si susseguono installazioni di Allora & Calzadilla, Mona Hatoum e Carsten Höller, un fermento di pari vigore si fa strada tra ristoranti e bistrot nel raggio di pochi metri. Sul podio il menu stellato di Christoffer Norton, chef del Domestic e inventore di una carta sorprendente, «studiata sulle risorse locali e di stagione; per questo la proposta privilegia ingredienti selezionati da coltivazioni a una manciata di chilometri e ricette con vegetali fermentati, frutto di una continua ricerca», racconta.

Close-up sulla facciata di una tipica casa del Settecento; si trova nel parco Den Gamle By.
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Un particolare del soffitto del Teatro dell’Opera con gli stucchi in ceramica realizzati dalla celebre Kähler Keramik, manifattura danese fondata nel 1839.
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Lo stile sperimentale che ha portato alla ribalta la cucina scandinava fa il paio con i maestri del design, in primis Arne Jacobsen, autore − assieme a Erik MØller − del municipio, esempio del Funzionalismo in voga a queste latitudini. Un twist altresì rivoluzionario pervade gli edifici storici: se da restaurare, vanno impreziositi con opere ultramoderne in base a una legge dello Stato. È il caso del Palazzo di Giustizia, decorato da Marianne Therese Grønnow dopo il revamping curato da H+Architects. Un impulso al rinnovamento promosso a regola d'arte.

Lo chef Christoffer Norton del ristorante stellato Domestic.
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Vista sui tetti della città dalla terrazza del museo ARoS.
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Jasmin, shop assistant di A.C. Perch’s Tea Room.
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L’esterno dell’ascensore realizzato dall’artista Marianne Therese Grønnon con H+Architects nel Palazzo di Giustizia.
Matteo Carassale

Carnet de voyage

Vedere

Aros

Museo d'arte nel building a forma di cubo firmato Schmidt/Hammer/Lassen Architects e sormontato da Your Rainbow Panorama, opera di Olafur Eliasson inaugurata nell'anno 2011. Aros Allé 2, aros.dk

Cattedrale

Voluta dal vescovo Peder Vognsen sul finire del XII secolo, la chiesa ha uno stile romanico con elementi gotici. Pregevole l'antico organo a 43 registri. Store Torv, aarhusdomkirke.dk

Den gamle by

Parco nel quale ammirare i tipici building danesi, ricostruiti lungo viottoli e corsi d'acqua. Tante le case e le botteghe risalenti a Settecento e Ottocento. Viborgvej 2, dengamleby.dk

Marselisborg Palace

Residenza estiva della famiglia reale, questa dimora fu costruita tra il 1899 e il 1902. Mirabili gli spazi verdi aperti ai visitatori. Kongevejen 100,kongehuset.dk

Rådhus

Progettato da Arne Jacobsen ed Erik Møller, il municipio di Aarhus fu aperto al pubblico il 2 giugno 1941. Vanta una torre alta sessanta metri, sulla quale spicca l'enorme quadrante dell'orologio. Rådhuspladsen 2, visitaarhus.com

Botanisk have

Orchidee rare, anche "carnivore"; palme e cactus; farfalle e insetti dell'habitat tropicale. L'orto botanico merita una visita anche per il suo delizioso caffè. Peter Holms Vej, sciencemuseerne.dk

Aarhus Teater
Inaugurato il 15 settembre 1900, è un edificio Jugendstil dell'architetto danese Hack Kampmann. Bellissimo il soffitto dal décor ispirato alla fiaba I cigni selvatici, di Hans Christian Andersen. Teatergaden, aarhusteater.dk

Mangiare

Langhoff & juul

Tempio dello chef Anders Kuk Kristensen dal 2012, questo ristorante propone piatti dall'originale twist, come il filetto di vitello con cipolle, timo, marroni e salsa al sedano. Imperdibile la pannacotta al caramello. Guldsmedgade 30, langhoffogjuul.dk

Domestic

Premiati con una stella Michelin nel 2017, gli chef Morten Rastad e Christoffer Norton si riforniscono solo da agricoltori e allevatori nel raggio di quaranta chilometri e usano vari cibi fermentati. Mejlgade 35 B, restaurantdomestic.dk

Comprare

A.c. Perch's Thehandel

Negozio e sala da tè dove trovare ottime miscele, come il pregiato Sencha Kchaozau e il Matcha Uji. Eccellente la selezione di mieli danesi, marmellate, biscotti, lemon curd e clotted cream. Volden 3, perchs.dk

Rue Verte

In un appartamento su due piani si trovano arredi e complementi di KBH Møbelsnedkeri, Ovvergaard & Dyrman e CTO Lighting. Studsgade 2, rueverte.dk

Kirsten sloth

Arredo tavola e oggetti decorativi in ceramica, tutti realizzati a mano utilizzando la pasta di argilla rossa tipica della penisola dello Jutland. Amaliegade 19, kirstensloth@privat.dk

Royal Copenhagen

Dalla collezione Blue Fluted Mega alla più classica Flora Danica, passando per le figurine di animali e i decori natalizi in fine bone china, qui c'è il meglio dello storico brand fondato nel 1775. Store Torv 14, royalcopenhagen.com

Balsalen

Shop con giardino in cui acquistare ceramiche di Muubs, saponi di Yard Etc, plaid di Algan, trousse di Ellies and Ivy, notebook di Octaevo, ma anche capi moda firmati Adele CPH. Frederiksgade 12-14, balsalen.dk

Dormire

Hotel Royal

In un palazzo neoclassico dagli interni Art Déco sorge l'albergo più antico della città, cinque stelle aperto nel 1838. Sotto la sua cupola vetrata c'è anche il ristorante Atrium. Doppia da €214. Store Torv 4, hotelroyal.dk

Villa Provence

Residenza in stile provenzale con trentacinque camere e quattro suite, molte delle quali affacciate sul parco interno, piccolo paradiso con fontana zampillante e alberelli di limone. Doppia da €200.Fredens Torv 12, villaprovence.dk

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