Portfolio Sudafrica

Dai grattacieli delle capitali allo sconfinato territorio dei parchi. Dalla civiltà urbana alla natura primigenia, nel Paese dei contrasti.

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Matteo Carassale

Nella fotografia in alto, una poetica immagine colta nel corso di un safari nella riserva di Sabi Sand: due cuccioli di elefante sotto la protezione di una femmina adulta.



Raffinata cucina cosmopolita e aperitivi nella prateria, shopping e safari wild. In un ventaglio di esperienze memorabili

Con la sua forza ancestrale, il profumo del continente ti avvolge non appena l'aereo accarezza la pista dell'hub internazionale di Johannesburg, porta d'ingresso del Sudafrica. Un cielo di nuvole basse illumina il verdeggiante plateau del Gauteng, contendendosi l'orizzonte con il mosaico luccicante dei grattacieli. La poesia va cercata nell'armonia dei contrasti qui a Jozi, o Jo'burg, le due denominazioni informali di questa metropoli eclettica da quattro milioni di abitanti, ai quali bisogna sommare gli altri due della township di Soweto.

Vista di Downtown Johannesburg dal Carlton Centre (uno degli edifici più alti del continente e per questo chiamato anche Top of Africa).
Matteo Carassale

La terrazza con plunge pool di una villa del Tengile River Lodge, ancora nella riserva di Sabi Sand. La struttura, di recente inaugurazione, vanta materiali locali, pietra e legno, ed è firmata dell’architetto Nicholas Plewman affiancato dal decoratore Michele Throssell, entrambi professionisti sudafricani.
Matteo Carassale

Un branco di zebre.
Matteo Carassale

Una ragazza del team del Ngala Safari Lodge.
Courtesy Photo

Uno dei diciotto ranger che le due strutture (vicine e della stessa proprietà) condividono.
Lorenzo Pennati
Libri a disposizione degli ospiti nel Ngala Tented Camp.
Courtesy Photo

Nei palazzi storici di Downtown vivono i black. I discendenti di inglesi e boeri, invece, preferiscono i quartieri di Braamfontein e Melville oppure i new district; Sandton è il più elegante, fulcro delle attività finanziarie, nonché sede della Borsa. Tradizioni e folklore versus ville con giardino e mall scintillanti, ristoranti blasonati raccolti attorno al cuore pulsante di Nelson Mandela Square, rilassante salotto e doveroso tributo – sottolineato anche dalla statua in posizione centrale – all'eroico presidente Nobel per la Pace, che ha traghettato il Paese nella democrazia. Sono le suggestioni di una città stratificata, a tratti dalla dimensione europea. Per perdere ogni traccia di memoria urbana, basta tuttavia imboccare la N4, strada nazionale che in quattrocento chilometri si allunga dolcemente, nonostante i mille metri di dislivello, verso la provincia orientale del Mpumalanga. «Io penso a evasioni, piccoli aerei come palloni precari sospesi su paesaggi che non ho visto, fughe di zebre in tramonti rossi», meditava la scrittrice e ambientalista italiana Kuki Gallmann nel diario Sognavo l'Africa (1991), in seguito ispiratore del film con Kim Basinger, girato dal regista Hugh Hudson in parte in Kenya, in parte sorvolando le sconfinate praterie di questa nazione finis terrae.

Tutto a Johannesburg, un uomo d’affari a Downtown.
Matteo Carassale
Giovane donna al The Big Mouth, ristorante nel distretto di Sandton.
Courtesy Photo

La panoramica terrazza vetrata del Carlton Centre.
Matteo Carassale

Negozio di design e oggettistica made in Africa nel mall di Nelson Mandela Square.
Matteo Carassale

Nella provincia di Mpumalanga, l’imponente canyon scavato nei millenni dal Blyde River, corso d’acqua da 26 chilometri di lunghezza e 800 metri di profondità. Costituita principalmente da roccia arenaria, la gola si trova nella zona nord della catena di Drakensberg (alla lettera: "I monti dei draghi").
Matteo Carassale

Ad annunciare l'arrivo nel grande wild sono piccoli villaggi, miniere di ferro e carbone, licheni, giganteschi baobab, un tripudio di acacie. E torna alla mente Dalene Matthee, altra sensibile interprete del genius loci, paladina delle foreste originaria del Capo Occidentale. «Tutto brillava di rugiada, ogni goccia toccata dal sole sembrava vetro, il profumo dell'erba era sospeso nell'aria… e lo spirito del bosco si nascondeva tra gli alberi dove nessuno l'avrebbe visto», si legge nel suo romanzo Dream-forest (pubblicato nel 2003). Lo stesso incantesimo si respira nella Greater Kruger Area, territorio must se si parla di safari. Un primato guadagnato negli anni Novanta, quando furono abbattute le recinzioni tra il parco naturale e le riserve private confinanti, in modo da restituire piena libertà agli animali e favorire di conseguenza la crescita della fauna.

Una ranger all’ingresso principale della riserva naturale di Timbavati.
Matteo Carassale
Un leopardo avvistato a Sabi Sand, area nota proprio per le alte probabilità di incontrare i felini.
Matteo Carassale

Il salotto in stile coloniale del Ngala Safari Lodge.
Matteo Carassale

Nella zona di Timbavati le seduzioni di un mondo incontaminato sono accompagnate dai servizi a cinque stelle del Ngala Safari Lodge, dove un team di giovani ranger conduce gli ospiti lungo le piste, svelando i segreti e le regole del game drive: «Ai mammiferi si possono avvicinare solo tre macchine alla volta, per evitare di infastidirli; a bordo è vietato alzarsi in piedi e bisogna parlare sottovoce, consiglio peraltro superfluo dato che tutti ammutoliscono di fronte a tanta bellezza», spiega Tessa, appassionata guardia naturalista under trenta, osservando un drappello di licaoni che giocano indisturbati, mentre una famiglia di iene riposa placida poco lontano. La salvaguardia della biodiversità, unita al sostegno culturale ed economico delle etnie locali, è ugualmente imprescindibile nel nuovo, lussuosissimo Tengile River Lodge, all'interno della riserva di Sabi Sand, oltre le montagne rosa del Northern Drakensberg e al termine della Panorama Route: sequenza di curve e rettilinei, cascate, canyon carichi di pathos e belvedere fotografici. Il resort tocca sublimi vertici di raffinatezza, con nove ville esclusive dotate di plunge pool affacciate sul fiume, in un angolo fiabesco del pianeta. «E vista l'abbondanza d'acqua, le chance di avvistamento degli esemplari sono più elevate che altrove», rivela, in perfetta lingua italiana, la nostra guida Helen Malisan. All'incontro emozionante con i Big Five (elefanti, rinoceronti, leoni, bufali e i rari leopardi) segue il rito all'ora del crepuscolo: l'aperitivo nel bush, con impeccabile mise en place tra tovaglie candide e cristalli, l'unico momento in cui è concesso scendere dalla 4x4 per provare il brivido del contatto con la terra.

A Pretoria, le ottocentesche architetture di Church Square, nel centro della città fondata nel 1855 da Marthinus Wessel Pretorius.
Matteo Carassale
Le vetrate decorate e la scalinata della Melrose House, dimora signorile e oggi museo.
Matteo Carassale
A comunità Zion nel Burgers Park, monumento nazionale.
Matteo Carassale

La scalinata della Melrose House.
Matteo Carassale

Scenari gentili e altre distese green scandiscono il ritorno nella regione del Gauteng e alla civiltà. L'ultima sorpresa è Pretoria, capitale amministrativa che contende a Johannesburg – da cui dista soltanto una manciata di chilometri – il ruolo di regina dell'altopiano. Custode di tesori monumentali, come le case museo di Melrose e Paul Kruger, leader politico e fondatore del parco omonimo, in estate è protagonista di un evento imperdibile: la fioritura delle jacarande, settantamila piante che trasformano gli infinti viali in un ammaliante tappeto dalle romantiche sfumature porpora.


Carnet de voyage

Organizzare

I Viaggi di Maurizio Levi. Due proposte di 12 giorni: Mosaico di paesaggi (da€3.650) comprende voli, soggiorno e parchi. Self-drive (da €1.990, escluso aereo), con noleggio auto per safari. Via Londonio 4, Milano, viaggilevi.com

British Airways. Due voli quotidiani da diversi aeroporti italiani a Johannesburg, via Londra Heathrow. Tariffe a/r da €400. Prenotazioni nelle agenzie di viaggio o dal sito. britishairways.com/it-it/home

Scoprire

Blyde River Canyon. Dalla città di Nelspruit in direzione parco Kruger, poi lungo la Panorama Route verso la gola, terza al mondo per estensione. Provincia di Mpumalanga, mpumalanga.com

God’s Window. Il luogo migliore per ammirare dall'alto la foresta vergine, con le sue immense cascate e le scogliere che si tuffano nella prateria del Lowveld. Graskop, Provincia di Mpumalanga, southafrica.net

Kruger National Park. Il più antico parco recintato del Sudafrica (fine Ottocento) e tra le principali riserve faunistiche del continente. Due milioni di ettari abitati dai Big Five: elefanti, leopardi, rinoceronti, leoni e bufali. Mpumalanga e Limpopo, krugerpark.co.za

Melrose House. Nel 1902, in questa residenza vittoriana dove viveva la famiglia Heys (dedita al commercio di diamanti), fu siglato il trattato di pace di Vereeniging, che pose fine alla seconda guerra boera. 275 Jeff Masemola Street, Pretoria, gauteng.net

Pretoria National Botanical Garden. Paradiso della biodiversità, su 76 ettari custodisce migliaia di specie di fiori e piante. Splendidi esemplari di Cycadaceae e succulente, oltre ad aree tematiche (dalla savana alla foresta). Brummeria, Pretoria, sanbi.org/gardens/pretoria

Comprare

44 Stanley. Un ex garage accoglie spazi food, coworking e shopping. Abiti di Lunar (un marchio nazionale) e creazioni moda firmate Helen Asrat, estrosa stilista di origine etiope. 44 Stanley Avenue, Johannesburg, 44stanley.co.za

Ankara

Intrigante fashion house. I tessuti arrivano dal Ghana, il disegno degli outfit (linee uomo e donna) è sudafricano. In appena tre giorni di lavoro, il team di sarti cuce su misura originali e variopinti vestiti. Sandton, Johannesburg, nelsonmandelasquare.co.za

Delagoa. Negozio di artigianato dall'ampia offerta di pezzi d'ispirazione tribale, stoffe e manufatti in paglia. Louis Trichardt Avenue, Graskop, delagoa.co.za

Mangiare

The Big Mouth. Sulla piazza Nelson Mandela, Sushi & Grill con invenzioni terra/mare nella bella location progettata dallo Studio Parkington, in collaborazione con Thought Fox Creative. Sandton, Johannesburg, thebigmouth.co.za

Marble. Il ristorante del momento: trionfo di carni alla griglia affiancate da piatti raffinati e cosmopoliti. Merita un passaggio, anche solo per un cocktail al banco bar. Rosebank, Johannesburg, marble.restaurant

Fermier. Vocazione ecologica nei materiali e nel décor (terra battuta e porte in legno riciclato), così come nella cucina con tutta la materia prima, pesce e ortaggi, dalle migliori farm del Paese. 141 Lynnwood Road, Pretoria, fermierrestaurant.com

Soggiornare

The Peech Boutique Hotel. Romantiche camere d'antan affiancate a quelle nuove, suite minimaliste con affaccio sul giardino. Ottimo gourmet restaurant, incantevole l'aperitivo a bordo piscina. Doppia da €200 circa. 61 North Street, Johannesburg, thepeech.co.za

Tengile River Lodge. Nella riserva privata di Sabi Sand, ai confini del parco Kruger, nove ville con veranda, pool e maggiordomo. Molte le attività, dai safari e i bush walks al birdwatching. Da €1.260 circa a persona. Provincia di Mpumalanga, andbeyond.com

Ngala Safari Lodge. Struttura dalle atmosfere coloniali circondata da piante autoctone (soprattutto alberi Mopane) e celebre per l'avvistamento dei rari licaoni e leoni bianchi. Da €580. Kruger Park, andbeyond.com/our-lodges

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