La coppia del marchio DANTE-Goods And Bads

Artista un po’ filosofa lei e industrial designer lui concepiscono capsule collection di arredi eclettici.

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Coppia nella vita e nel lavoro, entrambi di fine cultura. Sono Aylin Langreuter e Christophe de la Fontaine: lei artista e scrittrice, laureata in belle arti a Monaco e in filosofia a Vienna; lui con studi di industrial design a Stoccarda e un'esperienza nello studio di Patricia Urquiola.

Coetanei quarantunenni, si sono conosciuti quindici anni fa alla Design Week di Milano, dove hanno esordito esponendo le rispettive prime opere al Salone Satellite. Oggi abitano a Neukirchen, in un castello medievale della foresta bavarese, con due figli "più uno": l'adorato brand DANTE-Goods And Bads, fondato nel 2012.

Visto il background formativo, non stupisce l'approccio concettuale. Hanno scelto, infatti, il nome del sommo poeta italiano per la joint venture professionale e citano volentieri il filosofo ceco Vilém Flusser, esperto di comunicazione e produzione artistica. La teoria dello stile che hanno elaborato «consiste nell'inserimento di un elemento inaspettato, deviante, quasi "infernale", per andare oltre la semplice idea di funzionale o gradevole, enfatizzando il contrasto», spiegano.

Il bello e buono ("Goods" del logo) è esaltato da dissonanze aggressive ("Bads"), in un'opposizione volutamente finalizzata a suscitare stupore. Così lo sgabello Epilogue ha la forma di una zampa d'elefante e la sedia talismano Voodoo lo schienale decorato da segni tribali; di eleganza raffinata e assieme graffiante. Ponendosi nel punto di intersezione tra art & design, il duo concepisce capsule collection di arredi eclettici: non limited edition destinate alle gallerie, bensì «accessori seriali prodotti in Italia da artigiani di fiducia».

Altra caratteristica è la collaborazione di uno special guest extrasettore. Per la linea Admit One Gentleman è stato chiamato Charles Schumann, bartender che ha firmato un tumbler e un secchiello da champagne, mentre l'ultima collezione – Parallel Choice Assortment – sfoggia gli onirici effetti ottici ispirati dalla fotografa Camille Vivier, come sul paravento Minima Moralia, simile a un ventaglio. All'ultimo Salone, DANTE ha presentato tre nuovi pezzi: la libreria Goldberg, evocativa delle torri di Chicago, la chaise-longue Still e la seduta Falstaff, disegnata da Stefan Diez: amico dai tempi del Salone Satellite di quindici anni fa, mai dimenticato.

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Il duo composto da Aylin Langreuter (ritratta a destra) e Christophe de la Fontaine, entrambi classe 1976. Sedie Bavaresk, in faggio.

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La poltroncina in pelliccia di pecora El Santo Chestire.

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Paravento Minima Moralia della Collezione Parallel Choice Assortment.

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Christophe de la Fontaine.

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Il tavolino Revue, design Andrea Steidl, serie Metropolitan Improvement.

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Aylin Langreuter.

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Il carrello bar in metallo Come As You Are, della collezione Admit One Gentleman.

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