Editoriale settembre 2019: il mese giusto per pensare in grande

Riflessione su un momento dell'anno che può rivelarsi di grande ispirazione e slancio personale.

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Grafica di Silvia M. Reppa

Questo è il mese che amo di più e non solo perché coincide con il mio compleanno. La luce abbacinante dell'estate lascia spazio a un cielo terso che rende tutto limpido e trasparente, mentre la riapertura delle scuole fa affiorare una sottile nostalgia di astucci colmi di matite perfettamente temperate e quaderni dalle pagine fragranti come una camicia inamidata.

Con la fine delle vacanze e il rientro in ufficio diventa fondamentale fare il punto della situazione e stabilire nuovi obiettivi. Se i buoni propositi di gennaio, infatti, tendono a essere troppo velleitari per mettere radici e trasformarsi in abitudini virtuose, la razionalità virginiana (sostenuta dal pianeta Mercurio, tipica degli appartenenti al segno della Vergine) rende i progetti realistici. Questo è anche il momento ideale per chiedersi se quello che stiamo facendo ci regala o toglie energia. Pensare in grande, visualizzando la vita di cui vorremmo essere protagonisti (al netto di eventuali vincoli economici o spazio-temporali) facilita la messa a fuoco.

La scrittrice Julia Cameron consiglia di istituire settimanalmente "l'appuntamento con l'artista", ossia un incontro con la parte creativa di noi stessi, concedendo un po' di nutrimento alla nostra ispirazione: la visita di una mostra, la visione di un film, una passeggiata nel parco, una full immersion tra libri e colori. Come nella favola La lampada di Aladino, il segreto per vedere esauditi i propri desideri consiste nel mettere l'Universo energeticamente nelle condizioni di accontentarci. E questo avviene formulando richieste sentite, precise e dettagliate.

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