Carta Canta: il talento on paper torna sotto i riflettori di WopArt a Lugano

Giunta alla sua quarta edizione, la fiera-mercato dal respiro internazionale presenta dal 19 al 22 settembre 2019, al Centro Esposizioni, un’eterogenea carrellata di opere su carta, che attraversa generi epoche e capolavori. Con un ricco programma di mostre e talk.

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Courtesy Galleria Susanna Orlando

Nella foto in alto: Lucio del Pezzo, Talismani del Tao, 2015, collage, acrilico e acquarello su cartoncino, 57,5x76,5 cm

Fil rouge: l’arte rigorosamente su carta. Che spazia tra le tecniche e gli stili, i linguaggi e i secoli. Tra talenti storici e contemporanei. Per conquistare e sorprendere. Farsi conoscere e anche acquistare. Succede dal 19 al 22 settembre 2019, nel Centro Esposizioni di Lugano, dove va in scena WopArt, mostra-mercato dal respiro internazionale, dedicata alle opere d’arte su supporto cartaceo. L’evento, fondato nel 2016 dall’artista e giornalista specializzato in economia dell’arte, Paolo Manazza, si presenta alla sua quarta edizione con una partecipazione variegata e trasversale (102 espositori tra gallerie e istituzioni provenienti da 16 Paesi) e una formula arricchita e rinnovata, complice di una proposta artistica che esplora e mette in primo piano il medium prescelto a trecentosessanta gradi tra firme ed epoche.

Eva, To the wonder, 2017, 58cm*78cm. Digital photography
Courtesy the artist and Eva Gallery
Raul, Meditations with Andy, M White 10/10, 2019 White spray paint on Fujifilm paper RA4 process 70 x 70 cm
Courtesy the artist and Artrust
Avish Khebrehzadeh, Maskhara 47, 2014 Grafite e pennarello su strati di carta cm 35,5x43
Courtesy M77 Gallery

Sotto i riflettori, lungo settemila metri quadrati, il disegno antico, la stampa moderna, il libro d’artista, ma anche l’acquerello, le stampe orientali e le carte di artisti contemporanei. A fare da bussola nel mare magnum espositivo sezioni dense di contenuti. A partire da Main Course, curata da Paolo Manazza e Mimmo di Marzio, che riunisce 43 gallerie suddivise a loro volta nei filoni, Modern, Contemporary e Old Masters, con lavori dei celebri maestri del passato, firme del Novecento e del panorama contemporaneo. La sezione Emergent, invece, porta a Lugano gallerie giovanissime con progetti e artisti worldwide. Mentre Dialogues, a cura di Luca Zuccala, propone una lettura della natura iperdinamica del mezzo cartaceo attraverso progetti selezionati dai curatori e dalle gallerie partecipanti. Infine, Project Space, curata da Marco Roberto Marelli con il supporto di Chiara Spiaggiari, è ad alto tasso di effervescenza. La sezione presenta l’International Laser Print Show, che prevede la partecipazione di importanti project space provenienti da tutto il mondo, selezionati e coordinati da Dario Moalli in collaborazione con un team internazionale: Lucia Aspesi (Assistente curatore Pirelli HangarBicocca), Lorenzo Balbi (Direttore Artistico MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna), Giulia Colletti (Assistente di direzione Castello di Rivoli) e Fiammetta Griccioli (Assistente curatore Pirelli HangarBicocca).

Kim Dupond Holdt, I drink Barolo sitting on the bench watching TV (dittico) - n. 1, 2017 Stampa giclée fine art su pannello autoadesivo, 75x50 cm, tiratura 5 esemplari
Courtesy Kim Dupond Holdt/MADE4ART
Thomas HUBER, Aushub im Atelier (Juli 14) 2014 Acquerello, 70.5x110cm
Winfried Mateyka / Courtesy Galerie Ditesheim & Maffei Fine Art SA

Il calendario di WopArt è fitto di appuntamenti. In questa edizione 2019 la nuova Piazza della Cultura riserva un intero padiglione all’entertainment del pubblico con corner relax, ristoranti, laboratori per i più piccoli e molti dibattiti culturali. Da non perdere Conversations, ciclo di talks con artisti, galleristi, collezionisti e professionisti del settore – a cura di Mimmo Di Marzio e Luca Zuccala – sviluppati attorno ai tre temi espressi dalla campagna di comunicazione della fiera: The Democracy of Paper, The Biodiversity of Paper e The Flavours of Paper.

Kiki Kogelnik, New York Heads, 1994 Mixed Media on paper, 80 x 120 cm
© Suppan Fine Arts

Previste anche sette mostre collaterali organizzate all’interno del polo fieristico. All'origine della carta: cinque papiri dal Museo Egizio di Firenze, affronta il tema della storia della carta e della scrittura, esponendo per la prima volta a Lugano cinque papiri affidati in prestito dal Museo Egizio di Firenze. Luigi Pericle (1916-2001). L’alchimista pittore, zooma invece su un nucleo inedito di opere su carta dell’artista svizzero Luigi Pericle Giovannetti (Basilea, 1916 - Ascona, 2001), vissuto per molti anni in isolamento artistico e meditativo e di recente riscoperto dalla critica. Il Realismo Visionario di Andrey Esionov, porta in fiera, in anteprima, dieci acquerelli del pittore nato a Tashkent nel 1963 e maestro dell’arte figurativa russa contemporanea. E poi, presso lo stand di Tallulah Studio Art, due le esposizioni: Courtesy of Clifford Chance – Arcus Pride Art Exhibition, Milan, 2019, mostra del celebre studio legale a sostegno della comunità LGBT+, realizzata per la prima volta in Italia lo scorso giugno negli studi milanesi di Clifford Chance; e I AM, che illustra il lavoro di sei giovani e talentosi artisti, portati a confrontarsi con le tematiche di tecnica, segno, luce, colore, materia, pieno e vuoto. Bellissime, infine, nella VIP Lounge, le cinque sculture della serie Gli Orologi Molli di Salvador Dalì e, nell'area Talk, con Love, si assiste a una suggestiva esposizione di installazioni del fotografo di moda Bob Krieger, con una serie di opere selezionate dalla preziosa collezione privata dell'artista.

Dorothy Bhawl, Social rebel, 2019 Fine art glacier su carta Ilford Galerie, 50x70cm
Courtesy Colossi Arte

Passeggiando tra le gallerie – l’Italia è rappresentata con nomi scintillanti quali Massimo De Carlo, Tornabuoni, Continua, Poggiali, M77 – si compie un viaggio delle meraviglie. Odil Redon, Alberto Giacometti, Picasso, Andy Warhol, Maria Lai, Georg Baselitz non mancano, tra i tanti, con le loro opere su carta: leggere, eleganti, sottilmente misteriose. In più – ed è un’ulteriore novità della quarta edizione di WopArt – ogni espositore ha potuto presentare nel proprio stand fino a tre opere su supporto non cartaceo. Con un invito da parte dell’organizzazione: privilegiare dipinti, oggetti o sculture esposti insieme al bozzetto preparatorio su carta. Una via ulteriore per valorizzare i work on paper e riconoscerne la virtù intrinseca di interpretare sul nascere la scintilla poetica, che zampilla nel linguaggio artistico.

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