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L'ingrediente più sottovalutato dei cocktail è...

Il manuale del bartender non lascia dubbi: c'è un ingrediente che non viene mai considerato qb. E svolta il drink.

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Il tocco segreto dei cocktail non è una particolare e pregiatissimo gin da un milione di erbe dell'Himalaya. Il grandissimo errore di un mojito non è nella quantità di foglie di menta pestate male, malissimo. La ricetta del Pirlo non è la più facile del mondo se non considerate l'ingrediente comune a tutti i cocktail del mondo. Il GHIACCIO. Odiate i drink annacquati da cubetti di ghiaccio scadente? Fate bene. Perché, punto primo: il ghiaccio deve essere fatto con acqua minerale di qualità e non deve rimanere nel freezer 100 anni (di solitudine).

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Info pratiche per chi vuole farsi un grande margarita a casa: il ghiaccio nel bicchiere serve a mantenere il cocktail freddo e non a raffreddarlo. Ovviamente il ghiaccio si scioglie e il barman più esperto considera il tempo che il cubetto impiega per diluirsi nella bevanda. Un cubetto più grande impiega più tempo a sciogliersi di uno di dimensioni piccole e questo è un fattore da tenere a mente. Quindi vanno scelti cubetti grandi per cocktail che si vogliono freddi e non troppo diluiti come il Negroni e lo spritz ad esempio. Che dire poi dei pestati, che iniziano a farla da padrone quando arriva il caldo e l'estate si avvicina, perché sono molto freschi e danno la sensazione di dissetare anche proprio grazie alla presenza del ghiaccio triturato: chi non ha mai bevuto un Mojito o una Caipirihna a bordo mare? Inoltre il ghiaccio c'è anche quando non è presente nel bicchiere, pensiamo al celebre Martini per il quale il ghiaccio è usato nella preparazione, ma non è presente nel bicchiere!

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Diffidiamo quindi dei ghiacciolini a forma di cuoricino o pesciolino, vanno bene solo per le feste dei bambini! Anche a casa nel freezer bisogna fare attenzione alla scelta dei contenitori dove si produce il ghiaccio: bisogna optare per quelli di buona qualità e che non rilascino retrogusti plasticosi. Va anche considerata l'acqua con cui si fanno i ghiacciolini: meglio usare quella che si filtra e che si beve a tavola, sempre per far sì che non venga fuori un cattivo sapore una volta che il cubetto si scioglie nella bevanda. Il ghiaccio infatti assorbe molto i sapori a cui viene accostato. Se avete quindi voglia di cimentarvi in un cocktail party casalingo, documentatevi bene su forma, dimensioni e quantità di ghiaccio di cui dovete rifornirvi! Potete consultare la probabile prima guida di cocktail della storia How to Mix Drinks del 1862, oppure imparare a preparare un magistrale Old Fashioned, che è stato incoronato come il cocktail finora più ordinato del 2017 dalla rivista dei barman Drinks International.

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