Tutto quello che avreste voluto sapere sui benefici dell'acqua (ma non avete mai osato chiedere)

Abbiamo tempestato di domande un sommelier dell'acqua. Risultato? Illuminante. Anzi no, cristallino.

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Unsplash.com

Pensavo che questa storia dell’ossessione per l’acqua sarebbe finita con la maxi cronaca di una acqua addicted scritta pochi mesi fa. E invece no. Quer pasticciaccio brutto/bello dell’universo del beverage più basico che esista, è ancora una questione irrisolta. Adesso più che mai. Adesso che, per via del caldo estivo, i miei polpastrelli assomigliano sempre più a bigné ripieni, che la gola è più secca di quella di Celine Dion dopo N acuti, che l’andirivieni dal supermercato è un monologo continuo fatto di domande amletiche: quali sono i benefici dell’acqua? quali sono i benefici dell’acqua per la pelle? E per l’intestino? L’acqua e limone fa bene davvero o è una grandissima… corazzata Potëmkin? Stavolta ho deciso di affidarmi all’uomo che tutto move e tutto puote sull’acqua made in Italy, Giuseppe Dadà direttore qualità di Ferrarelle SpA ed esperto sommelier dell'acqua.

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The Printable Concept su Unsplash

A me le “acque aromatizzate”, quelle con i pezzetti di frutta dentro lasciati a macerare, stanno un po’ antipatiche. A lei?
È un modo casalingo per abituarsi a mangiare più frutta o a bere più acqua… Il punto è che i principi attivi, le vitamine, le fibre ed i sali minerali della frutta fresca vanno a “perdersi” lentamente.

Un bel giorno qualcuno ci ha detto che dovevamo bere il più possibile, e adesso quasi ci costringiamo a finire bottiglie su bottiglie… Morale: il nostro corpo può dirci “okay, adesso basta”?
Fermo restando che, in linea di massima, si dovrebbe bere un litro e mezzo/2 litri di acqua al giorno, il nostro corpo ci dà segnali in caso di disidratazione o sazietà. Se il corpo si attiva per dircelo, però, vuol dire che lo stato di “allerta” è già iniziato. Quindi siamo in ritardo e dobbiamo correre ai ripari quanto prima.

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E quindi, cosa succede se ho bevuto troppo? O troppo poco?
La disidratazione porta a stanchezza fisica e mentale, difficoltà a concentrarsi. Dall’eccessiva assunzione di acqua, invece, ne consegue un’eccessiva sudorazione.

Packaging a parte, perché certe bottiglie di acqua costano mooolto di più di altre?
Prima di tutto chiediamoci: cosa voglio da un’acqua? Voglio “solo bere” o prestare attenzione alle sue proprietà?

Seconda domanda…
Bene, allora impariamo a capire che non tutte le acque sono uguali, perché non tutte le acque nascono nello stesso posto. Ogni fonte proviene da un territorio e ha una geologia diversa: c’è quella più ricca di sali minerali, di proprietà solfato magnesiache, di oligominerali… Ad esempio, l’acqua Fonte Essenziale possiede spiccate caratteristiche salutistiche, che si trovano solo nelle acque delle Terme di Boario. No, le acque non sono mai banali.

Possiamo sbirciare una lezione del suo master sull’acqua minerale? Ci insegna come abbinare la giusta acqua ad ogni piatto?
Contro-domanda: giochiamo con le analogie o con i contrasti? Nel primo caso si sposano acque e ingredienti con aspetti organolettici molto simili tra loro, viceversa nel secondo.

Un esempio dietro ai fornelli?
Un risotto con gli asparagi o una crudité di verdure si abbinano perfettamente ad un’acqua oligominerale. Perché per analogia, appunto, in bocca l’effetto delle verdure e dell’acqua è “asciutto, amaro”. Mentre, parlando di contrasti, l’acidulo di una bollicina va a sgrassare l’untuosità di un bel piatto di salumi.

James Bold su Unsplash
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Ma è possibile “educare” il palato all’acqua frizzante?
Sembra strano da credere, visto che l’acqua non ha un sapore spiccato, ma il palato riconosce e rimane fedele all’acqua, più che ad ogni altro liquido. È importante, però, innovare le esperienze gustative e tenere “allenato” il gusto.

Una volta per tutte: disseta di più l’acqua liscia o quella gassata?
Entrambe allo stesso modo. Chi vota per una o l’altra scuola di pensiero sbaglia, o meglio, si tratta solo di un aspetto edonistico. C’è chi sente di dissetarsi solo con l’acqua frizzante, chi solo con quella naturale…

Una volta per tutte bis: l’acqua in bottiglia di vetro è migliore dell’acqua in bottiglia di plastica?
La bottiglia in vetro è senza dubbio la migliore per contenere qualsiasi tipo di liquido. È inerte, protettiva, mantiene inalterate nel tempo le qualità organolettiche, anche negli ambienti più ostili. E questa differenza la si nota maggiormente nelle acque frizzanti. Detto ciò: NON demonizziamo la plastica. A meno che non si tratti di una questione ambientale, chiaramente. Ma dal punto di vista sanitario le bottiglie di plastica sono ottime tanto quanto il vetro. Dal mio canto, posso affermare che Ferrarelle è impegnata da sempre per la tutela dell'ambiente e sta lavorando ad uno stabilimento per il riciclo del pet.

Perché il prezzo di una bottiglia d’acqua in Italia è minore rispetto al resto del mondo?
Perché il territorio del nostro Paese è talmente variegato da offrire tipologie di acqua variegate. Basti pensare che in Italia ci sono più di 280 marche di acqua minerale, e che il consumo è quasi tutto interno. Il risultato? Possiamo permetterci di tenere un prezzo di mercato basso e competitivo.

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La moda dell’acqua grezza è davvero pericolosa?
“Non ha veramente senso. Ricordo di essere letteralmente saltato dalla sedia quando ne ho letto per la prima volta. È un’acqua contaminata, sporca… non si tratta mica di uno zucchero di canna o di una farina grezza, ricchi di fibre e ottime proprietà per l’organismo!”.

C’è un’altra tendenza virale che le ha fatto storcere il naso?
Effettivamente sì, i trattamenti domestici che “migliorano” l’acqua potabile. Se è già sicura per legge, perché utilizzare questi escamotage? Se è già potabile per legge, cos’altro c’è da migliorare?

Se posso permettermi: oltre all’acqua e al vino, lei che cosa ama bere?
Le acque vegetali, ovvero una versione “avanzata” delle acque aromatizzate. Sono bevande composte da acqua, sali minerali, vitamine B e liquidi funzionali, con caratteristiche salutistiche e che provengono dalla parte linfatica delle piante. Un esempio sono le Linfe di Vitasnella, acque funzionali all’aloe (di cui conosciamo TUTTI i benefici), all’acqua di cocco, alla linfa di betulla. Quest’ultima, in particolare, ha una storia che affonda le radici nella cultura popolare dell’Est, i contadini assetati e infreddoliti conoscevano mille modi per estrapolarla dalla corteccia della betulla.

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