"Ho preparato il mio primo gin tonic e ho fatto centro grazie agli ingredienti giusti"

Non solo il gin più pregiato, ma anche l'acqua tonica Fever-Tree perfetta per accompagnarlo: cronache da casaMC.

acqua tonica fever-tree
©Studio Fotografico Lops

Settembre è il mese delle Fashion Week, e Settimana della Moda a Milano vuol dire (anche) party, compresi quelli di casaMC, che per questa stagione è in un attico tra Porta Romana e Piazza Cinque Giornate (dove però si respira aria balinese). Tra finger food a base di pesce e sound d'ispirazione tropical, la terrazza invita a godersi l'aria ancora mite di fine estate, magari sorseggiando un cocktail rinfrescante. A questo pensa il barman, pronto a farci assaporare il miglior gin tonic della vita - e anche a svelarci i segreti per (provare a) replicarlo anche a casa, o per ritrovare lo stesso sapore la prossima volta che lo ordineremo al bar. Il segreto numero 1 è nella scelta degli ingredienti. Banale? Neanche un po', perché mentre tutti staranno pensando al gin più pregiato, l'attenzione del mixologist doc si sposta sull'analcolico, parte fondamentale di un cocktail fatto a regola d'arte. Idea rivoluzionaria nata da una verità lapalissiana: se la ricetta vuole un quarto di distillato e tre di tonica, perché continuare a ignorare il suo ruolo nella resa finale del nostro drink?

©Studio Fotografico Lops

Con un sorriso passo dall'altra parte del bancone e prendo il posto del barman, seguendo alla lettera i suoi consigli per scoprire come si prepara il gin tonic perfetto. Si parte con una dose generosa di ghiaccio a cubetti, poi si riempie un misurino conico con il gin - misura che andrà replicata tre volte con la tonica, ma attenzione: non una qualsiasi, perché è qui che entra nel vivo la questione ingredienti. La nostra scelta è l'acqua tonica Fever-Tree, in versione Premium Indian per la ricetta classica o Aromatic Tonic Water per un pink gin tonic dal gusto più deciso. A questo punto il cocktail si mescola delicatamente con un cucchiaio per lasciare intatte le bollicine. Ultimo tocco, la scorza di limone, avendo cura di premerla per liberare gli oli essenziali e far sì che tutto il suo aroma si sprigioni nel nostro bicchiere. Già dal primo sorso posso dire di aver fatto centro, non tanto con l'abilità da mixologist improvvisata ma piuttosto per il mix perfetto di ingredienti: un'ondata di delicate bollicine mi accarezza il palato, rendendo il mio drink particolarmente piacevole, e il perfetto bilanciamento degli aromi di gin e tonica fa il resto. D'altra parte, potendo scegliere da una gamma di sei diverse acque toniche create per abbinarsi ai diversi tipi di gin, come potrebbe essere altrimenti? E poi, quando si beve una tonica fatta con soli ingredienti naturali di altissima qualità, la differenza si sente anche nel gusto che rimane in bocca alla fine del drink.

L'idea alla base di Fever-Tree è proprio questa, e il brand è nato nel 2003 dall'intuizione di Charles Rolls e Tim Warrillow: si era creato un gap enorme tra la qualità del gin e quella dei soft drink impiegati per creare cocktail con il prezioso distillato, gin tonic in primis. Mentre altri introducevano dolcificanti e ingredienti artificiali, loro erano determinati a fare le cose diversamente, per cui si sono documentati a fondo sulle origini dell'acqua tonica per poi imbarcarsi in un viaggio alla ricerca dei migliori ingredienti che li ha portati in alcuni dei luoghi più belli (e pericolosi) del mondo: il Congo, patria del chinino più puro, la Tanzania per l'arancia amara, e poi India e Sud America per trovare le 8 diverse botaniche che avrebbero composto il bouquet della loro tonica.

©Studio Fotografico Lops

Il risultato di tanta ricerca è una gamma di acque toniche che non sono soltanto la base ideale per cocktail con il gin, ma anche soft drink perfetti da gustare in purezza, come abbiamo avuto modo di scoprire durante le Airbnb Experiences di MarieClaire. Digital Fashion Journalist for a day! ovvero come si lavora in un magazine di moda online: tutti seduti intorno a un tavolo, giornalisti di moda, video-maker e digital creative sono a disposizione per raccontare il mondo della moda e i suoi nuovi sviluppi visti dall'interno, assaggiando le diverse ricette Fever-Tree per rompere il ghiaccio. Al tramonto, ci spostiamo dal social table alla terrazza per un aperitivo ghiacciato seguito dallo show cooking che ci accompagna alla cena per chiudere in bellezza la giornata a casaMC.

Pubblicità - Continua a leggere di seguito
Altri da Food