Quello che sappiamo del caffè d'orzo è un po' vero, un po' falso, un po' a sorpresa

Possibile che l'innocuo, innocentissimo orzo in tazza possa nascondere qualche insidia quotidiana?

image
Photo Tyler Nix/Unsplash

Forse non c’è niente in dispensa di più scontato di cui parlare del caffè d’orzo. Lo abbiamo bevuto tutti almeno una volta, anche da bambini, in alcune parti d'Italia anche aggiunto alla ricotta. Perché l’orzo è così diffuso e ispira fiducia? Possibile che il caffè d’orzo benefici e controindicazioni sconosciuti e misteriosi non ne abbia? Insomma, dov'è il trucco? Risponde once and forever la biologa nutrizionista Giulia Vincenzo. “L'orzo è popolare per un motivo semplice: non fa male. Non contiene caffeina, per cui va bene per tutte quelle persone che devono stare attente alla pressione, o sono molto giovani, o per le donne in gravidanza, o per chi soffre di reflusso: insomma, tutti quei casi in cui il caffè è sconsigliato. L’orzo contiene anche silicio che ha un potere rilassante e tonificante, quindi fa benissimo anche la sera". Ma qualche trappola nascosta, magari abbinato ad altro, deve pur averlo, o no? "Siccome si parla molto del cattivo abbinamento di caffè e latte", chiarisce la dottoressa, "per quanto riguarda l’orzo non risultano strani effetti da questa combinazione”. Via un dubbio. Ma il caffè d'orzo calorie ne ha? “In fin dei conti, l’orzo è un cereale, contiene tracce di carboidrati per cui a differenza del caffè che, se non zuccherato, di calorie ne ha proprio zero, l’orzo qualcosina ne ha. Ma soprattutto, attenti quando si compra il caffè d’orzo in cialde o il caffè d’orzo in capsule, perché spesso viene dolcificato aggiungendo zucchero per evitare completamente l’amaro, per cui il consumatore deve consultare sempre la lista degli ingredienti".

Photo Edan Cohen/Unsplash

E le note dolenti non sono finite. “Unica cosa da aggiungere a tutto questo è che essendo un prodotto tostato, il caffè d’orzo in polvere contiene acrilammide”. L’acrilammide è un composto chimico residuo delle tostature ad alte temperature dei cereali e contribuisce a sprigionare il buon odore della cottura del pane, ad esempio. Secondo alcune ricerche, l’acrilammide in eccesso può però essere cancerogena “Niente paura, non è l’unico alimento che lo contiene", tranquillizza la dottoressa Vincenzo, "e due tazze al giorno di orzo, ad esempio, contengono una quantità di acrilammide che si smaltisce senza alcuna conseguenza”. Per consolarci, teniamo conto che alimenti completamente assenti da sostanze tossiche non esistono. Il trucco è sempre quello di non mangiare più del necessario, anche perché fa aumentare il peso, e di variare molto l’alimentazione per consentire all’organismo di smaltirle volta per volta senza problemi, senza che, assumendo ogni giorno le stesse, si accumulino nel corpo. Per cui orzo sì: proseguiamo pure la nostra ricerca nei supermercati di caffè d’orzo in grani, di caffè d’orzo per moka, di caffè d’orzo come ci pare e piace, per tanti, tanti buoni motivi.

Pubblicità - Continua a leggere di seguito
Altri da Food