Hasta la vista super food, ora vogliamo solo cibi motivazionali

Sono a portata di mano, danno energia, aumentano la concentrazione, aiutano a dormire: ma perché non li stiamo consumando nel modo migliore?

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Orlova Maria su Unsplash

Il cibo serve a nutrirsi, okay. Ma il cibo serve anche a rendere felici. E poi c’è il che cibo può farci sentire delle tigri. E così via. I cibi che fanno bene sono un tema caldo da quando gli umani hanno iniziato a cuocere. Se negli anni 60 gli scienziati prevedevano che l’umanità del ventunesimo secolo si sarebbe nutrita di pillole con tutto il fabbisogno nutritivo, senza bisogno di cucinare, sporcare stoviglie e masticare, per fortuna il trend è andato invece verso la ricerca di ciò che ci serve prendendolo direttamente dalla fonte, senza intermediazione chimica. In barba ai libri di fantascienza, il cibo è diventato showcooking e la ricerca delle proprietà che lo rendono più efficace di un integratore in bustina è uno degli hobby preferiti dell’umanità. Perché non programmare la nostra alimentazione a seconda delle esigenze della giornata, dalla mattina alla sera, ma anche della settimana intera? La cosa migliore sarebbe dedicarci alla preparazione, e sembra noioso. Ma è una questione di abitudine, una food routine nella quale ci si può inserire poco per volta fino a farla diventare un esercizio di karma yoga. Proviamo con 5 esempi di food motivazionale alla portata di tutti.

Joseph Gonzalez su Unsplash

Cibi che danno energia. La mattina è dura alzarsi, sempre. Se non ci fosse quell’iniezione virtuale di cortisolo che il sistema endocrino manda in circolo potremmo restare accucciati fino alle 14.00. Ma nel tragitto verso il lavoro la prospettiva di restare svegli 8 ore e dare il meglio di sé a volte appare un miraggio e il caffè sembra acqua fresca. Provare a cambiare il menù della colazione può ribaltare questa prospettiva. Uno dei modi più semplici consiste nell’aggiungere alla colazione una banana affettata, magari nello yogurt. Le banane sono una straordinaria fonte di carboidrati, potassio e vitamina B6, che aumentano i livelli di energia, soprattutto d’estate. È dimostrato che le performance di un gruppo di ciclisti in un tragitto di 75 km che hanno mangiato una banana prima della corsa, sono le stesse rispetto ha chi ha assunto un energy drink professionale.

Cibi che fanno concentrare. Ciò che mangiamo può aumentare le performance del nostro cervello. Ovvio, così come l’alcol può rallentarle, si può ottenere il contrario. Il caffè? Scontato e sospetto di effetti collaterali (a meno che non si provi il sistema Cold Brew). Cioccolato? Ok, ma purché sia così nero da non sentire il peso delle calorie. Molti altri sono gli stessi che troviamo più in basso, nella sezione dedicata al buonumore. Ma non tutti sappiamo che aggiungere una manciata di semi di lino all’insalata, nei periodi di superlavoro o di preparazione degli esami, è una bomba. Anche le noci, fra i tanti prodigi che procurano, vantano quello di far concentrare su un obiettivo. Infine, c’è qualcosa che è davvero alla portata di tutti: bere acqua. Il cervello è un organo che si disidrata facilmente, tra i primi del corpo quando si perdono liquidi. Mantenerlo idratato assicura il massimo della concentrazione.

Jordane Mathieu su Unsplash

Cibi che danno felicità. Okay, patatine fritte e una birra con amici danno felicità. Ma sono gli amici a produrlo, consumati da soli a casa non è lo stesso. Sappiamo tutti che il cioccolato nero stimola la produzione degli ormoni della felicità. Ma ci sono cibi con effetto molto più prolungato e uno di questi è il salmone. Il salmone, si sa, è ricchissimo di acidi grassi Omega 3, che fanno bene alla pelle. Ma gli Omega sono anche dei componenti della membrana delle cellule, in special modo di quelle del cervello, e più la membrana è sana, più il cervello riceve gli ormoni della felicità. L’abbinamento ideale: con i frutti di bosco. Sono così strapieni di flavonoidi da tenere viva la memoria e l’efficienza del cervello in generale. Gli spinaci sono pieni di magnesio, anche questo decisivo nella regolazione dell’umore. E infine le mandorle, perché contengono tirosina che è il miglior antidoto contro lo stress.

Cibi detox 2.0. Un menù che può raggiungere questo scopo lo suggerisce Mind Body Green. Il problema per molti di noi consiste nel dover pranzare fuori casa e le formule per farlo senza danneggiare il corpo, che andrebbe considerato come un tempio. La soluzione è quella di variare cibi di cui far innamorare il palato. Quando il tempo a disposizione è poco, ad esempio prendersi quei 20 minuti la sera prima per preparare semplicemente una porzione di verdure + proteine + carboidrati può portare vantaggi a lunga scadenza incredibili. MBG consiglia ad esempio una soluzione persino veg (che una volta ogni tanto fa bene a tutti) che consiste in una porzione di verdure affettate come cetrioli o peperone rosso, una di legumi, i nostri cracker integrali preferiti e un frutto. Non è difficile.

Dale Gray su Unsplash

Cibi che fanno dormire. La camomilla va bene, ma non ci basta più. L’infuso di passiflora, infatti, può abbattere gli stati d’ansia in circa 30 minuti e farci fare pace con la notte. Poi: gli americani dicono che per dormire bene bisogna cenare con del tacchino, ma non è mai stato dimostrato questo effetto. Provare? C’è un food comunissimo che può funzionare come sonnifero senza i suoi effetti collaterali di farmaco. È il riso bianco. In genere si consiglia di consumare riso integrale perché alza meno il picco glicemico, ed è sempre la scelta migliore da fare. Ma quando da un po’ di giorni non si riesce a dormire, una cena a base di riso bianco può proprio “stordire” grazie al picco glicemico e spedire rapidamente nel mondo dei sogni. I ricercatori consigliano di mangiarlo un’ora prima di mettersi a letto. Infine, l’effetto soporifero arriva anche dai fiocchi di latte. Il latte contiene il triptofano, che fa dormire il bebè dopo la poppata, e il cottage cheese è il latticino meno grasso in assoluto che ne contiene una buona quantità concentrata. E che non attenta alla linea.

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