Nei carciofi crudi si nasconde l'armata delle tenebre

Una delizia simile vietata alla popolazione più sensibile è quasi un sacrilegio: ma se un po' di mal di pancia valesse la pena in cambio di benefici?

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Quando si pensa ai carciofi, a parte chi non li apprezza per gusti personali, se ne pensa tutto il bene possibile. Sono buoni, si dice da sempre che i carciofi fanno bene, anzi benissimo. Ma ci sono due fattori che a volte ci scoraggiano dal consumo di un bel piatto a base di questa verdura. Il primo è quello che riguarda la condanna insopportabile chiamata pulire i carciofi. La seconda è l’abbinamento carciofi e intestino che è un match di boxe vero e proprio da cui in genere chi esce perdente è il secondo. In quanti abbiamo sofferto di crampi intestinali dopo aver gustato un bel piatto di carciofi alla romana, o al forno? Poi vai a casa dell’amica dai gusti esotici e a tavola la vedi mangiare un intero carciofo quasi crudo, appena sbollentato, intinto foglia dopo foglia nel burro fuso. E provi a immaginare cosa succederebbe alla tua povera pancia se la imitassi. Ma perché lei sì e tu no? E poi, se si dice che le verdure che fanno bene quando sono crude, e il carciofo crudo è per molti una stranezza, possibile che anche questo faccia più bene senza essere cotto? Eppure, eppure, l’insalata di carciofi andrebbe provata e apprezzata. Almeno così ci spiega la biologa nutrizionista Giulia Vincenzo.

“In effetti la fibra del carciofo può risultare dura da digerire per le persone con l'intestino delicato. Ma anche se per molti sembrerà strano da leggere, il carciofo crudo è molto più sano di quello cotto, vale anche per questo la regola di tantissime verdure”, conferma la dottoressa Vincenzo. “I carciofi contengono la cinarina, che è una molecola ad azione drenante e diuretica, che aiuta anche il fegato, ma contengono anche inulina, una fibra che aiuta la flora batterica intestinale e aiuta ad abbassare il colesterolo perché tutte le fibre intrappolano il colesterolo rallentandone l’assorbimento”. Per cui il carciofo è il vero alimento che aiuta a ripulire l’organismo, i carciofi fanno bene al fegato perché sono il vero detox? “Detto in maniera elementare, uno dei migliori. Con la cottura, però, buona parte di queste sostanze va persa, cinarina compresa. L’inulina resta perché è una fibra, ma che la cottura impoverisca la verdura delle sue vitamine è noto da tempo e vale anche per il carciofo. Per cui si può dire che i benefici del carciofo crudo sono molto superiori di quello cotto”. Ovviamente, però, cotti o appena scottati sono più buoni che crudi. “Anche più digeribili”, spiega la dottoressa. "Mangiarli cotti, comunque, non è uno spreco. Le proprietà del carciofo cotto sono comunque tante e per chi non lo tollera crudo, magari perché ha il colon irritabile, o perché soffre di calcoli biliari che con l'azione drenante possono muoversi e dare noia, va bene comunque”. Una chicca finale: il modo migliore per mangiare il carciofo crudo, o leggermente scottato: “è intinto nel burro fuso chiarificato. La combinazione dell’inulina con il burro chiarificato è il migliore nutrimento per l'intestino che ci sia".

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