È il momento magico per chiederci quando scadono gli alcolici aperti

Leggenda metropolitana: gli spiriti durano per sempre. Durissima realtà: quella bottiglia aperta potrebbe essere già spazzatura.

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Lui rimane lì per settimane, irto tra tumbler di cristallo. Lei rimane lì per mesi a sfiorare shaker in argento. Lui è l'amaro invecchiato (già di suo), lei è la bottiglia di vodka pregiata (già di suo). Eppure per i collezionisti di bottiglie da bartender la domanda è d'uopo: quanto durano gli alcolici aperti? La risposta è dedicata a tutti quelli che hanno acquistato un mobile bar per mostrare gli alcolici da tenere in casa. Chi coltiva il culto del buon drink a casa, da servire agli amici anche se arrivano senza preavviso, è quasi sempre un intenditore che sa come gestirli consapevolmente. Proprio per questo, infatti, si può ritrovare a tirare fuori dal mobile una bottiglia aperta da molto e a chiedersi perplesso se può tenerla ancora o se va buttata. Se l’è chiesto anche l’edizione Usa di Insider, un paese dove il 55 percento degli abitanti gradisce sorseggiare uno scotch o un cocktail in casa, invece di uscire per locali, per cui si rifornisce abitualmente.

Secondo Diana Novak, direttrice Craft Spirits Education di Palm Bay, generalmente l'alcool non va a male: si ossida. Quando gli alcolici sono sigillati nella loro bottiglia, il processo è molto lento e può dar vita anche a un buon “stravecchio”. Il processo dipende però da che tipo di alcolici sono. I distillati come brandy, rum, gin e tequila mai aperti non si guastano, migliorano anche col tempo. Gli alcolici che hanno invece una base di vino, come il vermouth e lo sherry, hanno una durata molto più breve, soprattutto una volta aperti, e possono cambiare nel sapore e nel colore. In peggio, ovviamente. E se bere un drink è un piacere, non ha più alcun senso tenerli. Ancora più brevi i tempi per i liquori a base di zucchero, come il nostro limoncello o l'amaretto. Sono i più deperibili, soprattutto e fatti in casa.

In quel caso è ora di gettarli, anche se non diventano pericolosi per la salute, o almeno, non più di quanto lo sia normalmente un alcolico bevuto in modo irresponsabile. Nessuna intossicazione alimentare. Per cui non c’è un lasso di tempo preciso da seguire, ma solo l'impegno di basarsi sul controllo personale, anche se Diana Novak consiglia di non superare mai un anno mezzo dopo l’apertura, e specifica che il Vermouth ad esempio, resta perfetto fino a tre mesi dall'apertura ma dopo, chissà. Per quanto riguarda i liquori alla panna, tipo il Baileys, la storia è diversa perché c’è un ingrediente in più oltre all’alcol, e una volta aperto le due parti possono separarsi. Quando questo accade, e in genere in un lasso di tempo che va dai 12 ai 15 mesi dall’apertura, ciao bottiglia. È una cosa saggia, quindi, controllare periodicamente i nostri liquori in casa e sbarazzarcene quando non c’è più alcun piacere nel sorseggiarli. Senza cedere alla tentazione di consumarli più spesso solo per non dover gettare via mezza bottiglia andata a male. Bad idea.

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