Bisol Prosecco Superiore
Courtesy Photo Bisol

Cosa si nasconde in un calice di Prosecco Superiore? Cosa c'è dietro ogni rotonda bollicina che esplode in bocca regalandoci una vera e propria festa per le papille gustative? Per scoprirlo bisogna raggiungere Valdobbiadene e Conegliano e fare un tour (o ancora meglio un trekking) in questo bellissimo territorio - quello che Andrea Zanzotto descrive poeticamente - e andare molto indietro nel tempo, perché ogni sorso è un minuscolo pezzo di una storia antica - molto antica - che coinvolge uomini e natura da secoli.

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Quale momento migliore della primavera per farlo? E proprio in questo periodo il Consorzio di Tutela Prosecco Superiore festeggia i 50 anni di attività, nell’anno in cui le colline di Valdobbiadene - da conoscere per ricchezza storica, culturale e umana - sono candidate a Patrimonio Unesco. Tante le sfaccettature del vino più famoso del momento, oltre che in Italia anche in Usa, Canada, Svizzera, Uk, per citare solo alcuni dei mercati principali di esportazione del Prosecco Superiore. Come dimostrano i dati del 2018, il successo del Prosecco Superiore si consolida, oltre che nel territorio nazionale (+ 12,2% a valore), anche attraverso il raggiungimento di nuovi mercati, come Cina e Hong Kong, o l’ampliamento di alcuni di essi, come l’Australia e la Russia.

I risultati presentati a Vinitaly 2019 confermano che la strada della qualità, ovvero la scelta di promuovere l’eccellenza di un prodotto che ha origine in un territorio piccolo e impervio, dove la difficoltà tra i filari è compensata dal saper fare e dalla passione di ognuno dei viticoltori, è quella giusta. Ed è proprio in questo territorio, caratterizzato dalla viticoltura eroica, che nasce una storia che inizia 5 secoli fa, tutta da scoprire.

1542, il mondo non sapeva ancora quasi nulla sul Prosecco, ma c'era chi già coltivava vigneti su terreni particolarmente scoscesi facendoli germogliare. Risalgono proprio a quell'anno le prime tracce scritte che attestano la presenza della famiglia Bisol come viticoltori tra le colline di Valdobbiadene. Da allora la loro storia è rimasta legata a doppio filo a questo territorio unico al mondo e alla cura dei vigneti che vi dimorano. Una vocazione all’eccellenza oggi condivisa dall’audacia e dalla lungimiranza di due grandi famiglie del vino: Lunelli e Bisol, insieme dal 2014, testimoni di una passione secolare per il mondo delle bollicine tutte italiane che ha conquistato (e continua a conquistare) il mondo.

Quando la viticoltura è arte eroica

Siamo nell'area storica della produzione del Prosecco Superiore, qui tra le alte e ripide colline di Valdobbiadene, a metà strada tra il mare e le Dolomiti in un caleidoscopio di sfumature e terroir differenti, cresce la delicatissima uva Glera. I vigneti sono collocati lungo pendii altamente scoscesi e in terreni così ripidi da essere lavorati esclusivamente a mano. Gli acini dell’uva Glera acquisiscono caratteristiche differenti a seconda del terroir di ogni singolo appezzamento. Per sottolineare questa peculiarità nel 2018 è partito il progetto del gruppo Lunelli per fare di Bisol 1542 un marchio di eccellenza del Prosecco Superiore inserendolo nella fascia di altissima gamma. Ogni Prosecco Superiore firmato Bisol1542 ha una sua identità unica, data proprio dalla diversa composizione dei 5 terreni su cui nascono le sue uve e da cui ha origine la premium line: 5 espressioni di Prosecco Superiore firmato Bisol1542 - Crede, Cartizze, Molera, Relio e Rive di Campea - che rappresentano una delle più pure interpretazioni del Prosecco Superiore, destinata a diventare il punto di riferimento assoluto in Italia e nel mondo.

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La vendemmia viene effettuata al momento giusto, quando gli acini sono al punto di perfetta maturazione. Talvolta sono necessarie tre diverse vendemmie in ogni vigneto a causa del dislivello e della ripidità dei pendii che le porta a maturare in momenti diversi e vengono effettuate rigorosamente a mano e in cassetta per non rischiare di rovinare la sottile buccia degli acini, è proprio lì infatti che risiedono i delicati aromi del Prosecco Superiore. Coltivazione sostenibile e tecniche di vinificazione studiate su misura fanno risaltare le caratteristiche uniche di ogni microclima e terroir che danno origini alle collezioni Bisol1542.

Bollicina che conquista

La tipologia Spumante è la più conosciuta del Conegliano Valdobbiadene D.O.C.G ed esprime tutto il carattere del Prosecco Superiore. La tipologia Brut si distingue subito grazie ai ricchi aromi di agrumi e note vegetali e da un cenno di crosta di pane. L'Extra Dry ha un colore giallo paglierino brillante, ricco di aromi di frutta, come mela e pera, con un cenno di agrumi, e di note floreali. Il Dry ha un colore giallo paglierino tenue con delicati e fruttati aromi che hanno note di agrumi, pesca bianca e mela verde.

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Ambasciatore indiscusso dello stile italiano, il Prosecco Superiore è un vino che conquista e che, per ogni calice, apporta circa 68/70 calorie… Perché non scoprirlo visitando le colline di Valdobbiadene? Bellissimi i tour a piedi da Santo Stefano di Barbozza alla collina del Cartizze o le gite più lunghe e panoramiche, magari con una e-bike...

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