(Ri)apre il museo del gelato di New York, dove sorbetti&co diventano arte

Dopo aver gironzolato gli USA l'Ice Cream Museum installa una sede permanente nella Grande Mela per un'esperienza da brividi di gusto.

Cherry ice cream
Getty Images

L’America che impazzisce per il gelato salato, l’America dei sundae cremosi da fame chimica, l’America che ha stabilizzato/fotografato/iconizzato il concetto di consolazione con il gelato in vaschetta. This Is America, quella del macadamia nut brittle sventolato come scettro della golosità rapida, immediata, per tutti. Il racconto sul gelato si ritroverà nuovamente nella capitale moral-fashion degli Stati Uniti, che aveva accolto il museo del gelato di New York al debutto nel 2016. Dopo tre anni di temporary e pop up tra Miami, Los Angeles e San Francisco (il primissimo a ospitare una location fissa) la nuova sede permanente del Museo del Gelato di New York aprirà nell’autunno 2019 a Manhattan, precisamente a Soho, al 558 di Broadway Street. “Ci è stato chiesto dalla comunità, volevano un posto dove potessero andare non solo una volta, ma più spesso” ha raccontato a Fast Company Maryellis Bunn, co-fondatrice assieme a Manish Vora e CEO del progetto MOIC sul museo del gelato statunitense.

Il nuovo e definitivo museo del gelato di New York sarà articolato su tre piani e più di 230 metri quadrati di superficie complessiva, e oltre alla celebre sprinkle pool dove tuffarsi e battagliare a colpi di selfie (riconfermata nonostante le polemiche precedenti), dal superpink sito del MOIC fanno sapere di avere accolto altre 13 nuove installazioni dedicate alla crema ghiacciata e lavorata a lungo, simbolo stesso della golosità assoluta (specialmente artigianale, ma questa la capiamo solo noi italiani). Un percorso artistico che comprenderà anche un gigantesco alveare e una “celestial subway”, l’autostrada divina, che sembra una premessa incredibile alle degustazioni pure comprese. Il tutto a beneficio di Instagram e influencer come Kim Kardashian, che con le foto fuori dalla facciata fuchsia pink del museo del gelato precedente intasò il social network. “Diamo alle persone la possibilità di scegliere in autonomia se usare o meno i telefoni. Ma l’esperienza è talmente inebriante che il telefono è l’ultima cosa cui pensano. Ed è il nostro obiettivo” aveva dichiarato qualche mese fa la Bunn a Forbes.

Per chi proprio non riesce a tenere ferma la lingua e la salivazione, si potranno assaggiare anche 7 nuovi gusti di gelato appositamente dedicati, da acquistare direttamente nello store del museo. Il prezzo del biglietto per il museo del gelato di New York si assesterà sui 38 dollari, ma chi ha bambini fino a 2 anni potrà beneficiare anche dei biglietti gratis: le prenotazioni apriranno dal prossimo 9 ottobre direttamente sul sito ufficiale MOIC ma ci si può già registrare per essere avvisati in anticipo. Più di ogni altra cosa, però, si punta all'assoluto rapporto che ognuno di noi ha con coni, coppette&co.: “Il gelato non ha religione, razza, genere. È felicità, creatività, immaginazione, nostalgia, ricordi e relazioni” sostiene la Bunn. E stavolta, nel museo di New York, lo si potrà ribadire per sempre. Come il proprio gusto di gelato preferito.

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