C'è un nuovo tristellato in città: tutte le novità dalla guida Michelin 2020

La Rossa riconosce il valore della nuova cucina italiana con un nuovo 3 stelle e una coppia di 2 stelle: ma qualche antico alloro viene sacrificato.

Portrait of smiling female chef in restaurant kitchen
Thomas BarwickGetty Images

Stelle Michelin 2020 in Italia, un po' di giusto riconoscimento. Poco ma sicuro: la 65esima edizione dell’assegnazione dei premi della primigenia guida per golosi scrupolosi ha incoronato una lunghissima sequela di novità e nuovi ristoranti stellati -da una, da due e tre- che ingolosiscono i gourmand di tutto il mondo. E consolano un bel po’ dopo la triste champions league della World’s 50 Best, ben poco onorevole nei confronti del nostro paese (ma i parametri di voto sono diversi, non mettiamole nemmeno in paragone). I dati non sono asettici, parlano chiarissimo: 374 ristoranti stellati in Italia. Che, al di là dei singoli giudizi, sono davvero tantissimi in un territorio variegato come quello italiano. Non basterebbe un anno a visitarli tutti (ma se ce lo chiedete, ci immoliamo volentieri).

Numeri alla mano: salgono a 11 i ristoranti tre stelle Michelin Italia, i precedenti eletti e i loro chef sono stati tutti ampiamente riconfermati. La Madonnina del Pescatore (Nadia e Giovanni Santini), Le Calandre (Massimiliano Alajmo), Uliassi (Mauro Uliassi), La Pergola (Heinz Beck), Da Vittorio (Chicco Cerea), Piazza Duomo (Enrico Crippa), Enoteca Pinchiorri (Riccardo Monco), St. Hubertus (Norbert Niederkofler), Osteria Francescana (Massimo Bottura) e Reale (Niko Romito) accolgono così un altro collega nel loro olimpo: il nuovo ristorante tre stelle italiano è Bartolini al MUDEC di Enrico Bartolini, che porta anche a Milano l’eccellenza delle tre stelle. “Oggi è un po’ come vincere l’oro alle olimpiadi” ha commentato lo chef emozionato, ringraziando la città di Milano e tutte le brigate che lavorano con lui nei vari ristoranti che ha aperto nel corso degli anni. Notevole traguardo per lo chef più stellato d'Italia Enrico Bartolini: oltre ad aver seminato stelle, si gode anche il premio tangenziale al suo Glam di Enrico Bartolini a Venezia, che è passato da una a due stelle sotto la guida dello chef Donato Ascani. E sono in effetti i due nuovi ristoranti con due stelle Michelin in Italia la vera soddisfazione di quest’anno, che ripaga dalle bocche asciutte dell’edizione precedente: oltre ad Ascani anche La Madernassa di Guarene (provincia di Cuneo) con a capo lo chef Michelangelo Mammoliti, sperimentale e certosino esploratore del gusto, è salito di grado.

Nonostante l’exploit milanese, che oltre a soffiare a Roma lo scettro di unica grande città tristellata d’Italia (merito di Heinz Beck a La Pergola) incorona due nuovi ristoranti stellati e prende anche il premio per il giovane chef 2020 (Davide Puleio de L'Alchimia), la guida Michelin 2020 premia sempre e molto la provincia per quel che riguarda il mangiare bene. I principali nuovi chef stellati affollano la Campania (ben 6 novità), la Toscana (5) e il Piemonte (3), dribblando alcune grandi città per concentrarsi su paesi e paesini tutti da scoprire. A eccezione dell'incoronatissima Firenze, che si incunea con ottime novità e riconferme quale città fortezza della ristorazione italiana. L’Emilia Romagna, con due novità stellate, si consola comunque con la menzione speciale nei bib gourmand, i premi Michelin assegnati ai ristoranti molto piacevoli con menù minori di 35 euro: la regione ne vanta ben 33, di cui 3 freschi di incoronazione, di fronte all'onnipresente Piemonte.

Ma ci sono anche i tonfi, come in ogni guida Michelin che si rispetti. Non si può sempre salire, a volte purtroppo si scende. E a soffrire sono gli ex due stelle che ne riconfermano solo una, come viene espresso in maniera politically correct durante la premiazione, forse per attutire un filino il colpo. Tramonta la doppia stella sulla Locanda Don Serafino a Ragusa Ibla (chef Vincenzo Candiano), Al Sorriso di Soriso, NO (chef Luisa Valazza) e sulla Locanda Margon di Ravina, TN, (che forse paga lo scotto del cambio di chef, con Edoardo Fumagalli che ha sostituito Alfio Ghezzi). Ma brucia più di tutti la perdita della seconda stella di Casa Vissani di Gianfranco Vissani (a Baschi, TR), anche se più o meno vociferata da tempo. Non riescono a riconfermarne nemmeno una altri 13 locali, che perdono le stelle e per questa edizione usciranno dall’elenco dei ristoranti stellati italiani.

L'appuntamento per la guida Michelin 2021 sarà il prossimo anno sempre a novembre, stavolta a Parma, per chiudere la staffetta emiliana tra le due città dell'ex ducato nelle ultime edizioni. Unica eccezione, il premio per la migliore chef donna 2020, che verrà consegnato nella primavera 2021: in carica c'è la siciliana Martina Caruso chef del Signum di Salina, che ha ricevuto il riconoscimento dopo Caterina Ceraudo (del Dattilo di Strongoli) e Fabrizia Meroi (del Ristorante Laite di Sappada).

Stelle Michelin 2020, i nuovi ristoranti stellati

Dagorini (Gianluca Gorini) - San Piero in Bagno, FC

Iacobucci (Agostino Iacobucci ) - Castelmaggiore, BO

Apostelstube (Mathias Bachmann) - Bressanone, BZ

L’asinello (Senio Venturi) - Castelnuovo Berardegna, SI

Santa Elisabetta (Rocco De Santis) - Firenze, FI

Gucci Osteria di Massimo Bottura (Ana Karime Lopez Kondo) - Firenze, FI

Virtuoso (Antonello Sardi) - Scarperia/Lucigliano, FI

Lunasia (Luca Landi) - Viareggio, LU

Petit Royal (Paolo Griffa) - Courmayeur, AO

Glicine (Giuseppe Stanzione) - Amalfi, SA

Monzù (Luigi Lionetti) - Capri, NA

La Tuga (Adriano Dentoni Litta) - Ischia, NA

George Restaurant (Domenico Candela) - Napoli

Il flauto di Pan (Lorenzo Montoro) - Ravello, NA

José Restaurant, Tenuta Villa Guerra (Domenico Iavarone) - Torre del Greco, NA

Idylio by Apreda (Francesco Apreda) - Roma

Atelier (Giorgio Bartolucci) - Domodossola, VB

Fre (Bruno Melatti) - Monforte d’Alba, CN

Condividere (Federico Zanasi) - Torino

Casamatta (Pietro Penna) - Manduria, TA

Memorie di Felix Lo Basso (Felice lo Basso) - Trani, BAT

Otto Geleng (Roberto Toro) - Taormina, ME

Zash (Giuseppe Raciti) - Riposto, CT

Impronte (Cristian Fagone) - Bergamo

L’aria (Vincenzo Guarino) - Blevio, CO

Villa Naj (Alessandro Proietti Refrigeri) - Stradella, PV

L’Alchimia (Davide Puleio) - Milano

It Milano (Aldo Ritrovato) - Milano

Storie d’amore (Davide Filippetto) - Borgoricco, PD

Nuovi ristoranti due stelle Michelin in Italia

Glam di Enrico Bartolini (Donato Ascani) - Venezia

La Madernassa (Michelangelo Mammoliti ) - Guarene CN


Nuovo ristorante tre stelle Michelin in Italia

Enrico Bartolini al MUDEC (Enrico Bartolini) - Milano


I premi speciali della Guida Michelin 2020 Italia

Michelin Passion For Wine (Consorzio Brunello di Montalcino): Rino Billia - Le Petit Restaurant (Cogne, AO)

Premio Servizio di Sala 2020 (Coppini Arte Olearia): Sara Orlando (Locanda Orlando, Orta San Giulio, NO)

Chef Mentor 2020 (Eberhard&Co.): Gennaro Esposito (Torre del Saracino, Vico Equense, NA)

Premio Giovane Chef 2020 (Lavazza): Davide Puleio, (L’alchimia, Milano)

Pubblicità - Continua a leggere di seguito
Altri da Food