La crêpes sono il paradiso in terra e le migliori padelle per prepararle la loro liturgia

ABC ragionato ed esperienziale della crêpe, dalla scelta della padella migliore alla ricette non convenzionali di chi le sa fare buone (e anche sane).

I peccati di gola sono sacrosanti. Le crêpes sono quel tipo di peccato di gola che può essere anche healthy, dipende da quale farcitura si mette. Ovvio che spalmarle di Nutella ha un filo di importanza calorica in più rispetto a ricotta e spinaci. Ma la base di uova e farina ha una sua sostenibilità nel conteggio delle calorie perché almeno contiene delle proteine, non sono cosiddette "calorie a vuoto".

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Infatti le crêpe erano un piatto povero della Bretagna, in Francia, consumate come il pane, ma più nutrienti, preparate dal XII secolo col grano saraceno. Le crêpe suzette, invece, sembrano essere originarie dal principato di Monaco dove la leggenda racconta che nel 1896 di un giovane pasticcere del Café de Paris di Monte-Carlo di nome Henri Charpentier, avrebbe incendiato per sbaglio con del liquore caduto i pancake che stava preparando per il Principe di Galles, il futuro re Edoardo VII. Prima di buttare via tutto provò ad assaggiarne uno e siccome era molto buono provò a servirlo lo stesso. Fu un successone.

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Quando si decide di intraprendere la produzione casalinga di crêpes è necessario, intanto, procurarsi la giusta attrezzatura. Nei locali si usano le piastre professionali perché la produzione è continua, ma esistono molti modelli di padelle per crepes domestiche a prezzi accessibili a tutti e dalle ottime prestazioni.

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Preparare l'impasto base delle crepes è facile: si rompono tre uova in una terrina, si battono con una forchetta, si aggiungono, mescolando, 250 ml di latte, si aggiungono a pioggia leggera 500 grammi di farina con un setaccio o un colino, facendo attenzione che non si formino grumi. Prima di utilizzarlo è meglio tenerlo mezz'ora nel frigo coperto dalla pellicola trasparente. Che si usi la padella antiaderente o la crepiera, è sempre meglio cospargerle con una noce di burro. Ricordarsi di versare lentamente quando la piastra è già ben calda, non prima.

Nelle crepes sta bene tutto, a partire dalla marmellata di arance. Qualche ricetta particolare? Le biologhe nutrizioniste suggeriscono: miele e ricotta (Giulia Vincenzo); yogurt bianco, noci tritate, cocco rapé come ripieno, sopra a tutto si scioglie cioccolato fondente e si pone qualche lampone (Veronica Corsetti); il Burro di Mele che si prepara con 500 grammi di mele già sbucciate e senza torsolo fatte a pezzettini, cotte a fuoco lento in 100 ml d'acqua. Quando sono cotte e morbide si aggiunge un po' di cannella a secondo dei gusti, si frulla tutto con del ghee, il burro chiarificato. Il composto si conserva in frigo anche a lungo e ci si possono aggiungere dei chiodi di garofano, se piacciono. Sulle crepes con questo ripieno si può versare anche dello sciroppo d'acero (Chiara Usai).



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