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15 cose che tutti i genitori devono sapere sul bullismo

La guida creata da Telefono Azzurro e ENABLE per informarsi bene e agire al meglio.

15 cose che tutti i genitori devono sapere sul bullismo
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Vergogna, indifferenza e mancanza di strumenti necessari all’individuazione degli elementi distintivi che caratterizzano il bullismo hanno portato Telefono Azzurro (linea di ascolto gratuita 1.96.96) a redigere A prova di bullo – La Guida per i genitori per informarsi bene e agire al meglio (sotto 15 pillole dal vademecum) nata grazie al lavoro del network internazionale ENABLE.

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Ma che numeri ha questo fenomeno? Le segnalazioni di episodi di bullismo e cyberbullismo riguardano il 10% delle richieste di aiuto rivolte a Telefono Azzurro e provengono per il 46% dal Nord, il 31% dal sud e isole e il 24% dal centro.

Secondo un’indagine Doxa il web in generale non viene percepito come un posto sicuro, ma come terreno fertile di hate speech, ogni discorso che incita la violenza o azioni mirate ad aumentare il pregiudizio contro categorie di persone, e contenuti offensivi, soprattutto che riguardavano l’orientamento sessuale (23%), la razza (20%) e le caratteristiche fisiche (16%).

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→ Se vostro figlio è il bullo mantenere la calma e prendetevi del tempo per riflettere su come intervenire.

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→ Spiegate con tranquillità a vostro figlio che quello che sta facendo è scorretto.

→ Cercate di spiegargli che è il suo comportamento, non lui in sé, che va condannato e corretto.

→ Chiedetegli come si sentirebbe se dovesse subire lo stesso trattamento da parte di altri.

→ Spiegate a vostro figlio come pensate di agire, se per esempio volete avvisare la scuola e come vi aspettate che lui si comporti.

→ Assicuratevi che vostro figlio disponga di tempo e di spazi adeguati per ragionare con voi sul proprio comportamento.

→ Condividete le vostre preoccupazioni con la scuola e chiedete di tenere d’occhio con discrezione vostro figlio.

→ Segnalate il bullo a un insegnante o al dirigente scolastico.

→ Se vostro figlio è bullizzato dite di non reagire: è esattamente quello su cui il bullo conta.

→ Raccogliete quante più informazioni possibile riguardo a quanto avviene (in caso di foto e messaggi fotografarli).

→ Oltre a chiedere l’aiuto dei genitori, i ragazzi potrebbero avere bisogno di parlare con uno psicoterapeuta.

→ Incoraggiatelo a sviluppare amicizie al di fuori della sfera scolastica e a partecipare ad attività che rinforzino la sua autostima.

→ Aiutatelo a coltivare le sue competenze affettive e socio-relazionali. per esempio aiutatelo a lavorare sulle sue capacità di reazione e di ripresa.

→ Allertate la polizia se l’aggressione assume caratteristiche allarmanti, degenerando in episodi di violenza, ricatto o tentata estorsione.

→ Partecipate alle attività scolastiche volte a contrastare il bullismo.

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