Abbiamo aggiornato la nostra Informativa Privacy. Consulta il nuovo testo qui.

Come scegliere lo sport più adatto ai bambini

Dalle arti marziali che lavorano sull'autocontrollo agli sport di squadra che favoriscono la socializzazione.

Con che frequenza i più piccoli dovrebbero fare attività fisica? A che età dovrebbero iniziare a farlo? Siamo sicuri che uno sport di squadra sia sempre indicato? Abbiamo incontrato la dottoressa Maria Beatrice Toro, psicologa e psicoterapeuta, autrice di numerosi studi e libri sull’infanzia tra cui il nuovo volume Crescere con la mindfulness. Guida per bambini (e adulti) sotto stress (ed. Lecomete FrancoAngeli, 19 euro), per saperne di più.

Pubblicità - Continua a leggere di seguito

A che età bisognerebbe iniziare a fare sport?
Se si intende sport come attività fisica si può cominciare davvero molto presto, con l'acquaticità e, in seguito, musicalità e attività di gioco-movimento, ballo. A partire dai 4-5 anni circa, si può pensare a strutturare un'attività, con una cadenza mono o al massimo bi-settimanale, per rispettare le esigenze di tempo libero del bambino di scuola dell'infanzia che, spesso, rimane a scuola fino a metà pomeriggio. Meglio, dunque, scegliere il sabato mattina per fare nuoto o attività all'aperto: è bene che un bambino, dunque, possa avvicinarsi allo sport a partire dall'attività fisica "informale". Anche lo sci può essere praticato molto presto, come il pattinaggio e la bicicletta.

Quale peso dare all'attività fisica durante la scuola primaria?
Si può pensare a un impegno più concreto, ovvero entrare progressivamente in contatto con l'insieme di indicazioni, regole e comportamenti "sportivi", per esprimersi attraverso il corpo in movimento e aprirsi alla comunicazione con gli altri in piccolo gruppo. Si possono incominciare a questa età sia gli sport individuali, sia le arti marziali, sia gli sport di squadra come il mini basket e il minivolley, tenendo sempre chiari gli aspetti valoriali, la correttezza, la lealtà, più che la prestazione intesa come successo o insuccesso. Per le competizioni agonistiche si incomincia, di solito, dagli 8 anni: prima di tale età anche le federazioni sportive non effettuano classifiche vere e proprie, ma tendono a raggruppare i bambini in un gruppo eterogeneo dal punto di vista tecnico, per dare loro la possibilità di sperimentarsi senza essere valutati.

Pubblicità - Continua a leggere di seguito

Quanto è importante lo sport per un bambino rispetto a un adulto?
Lo sport è una grandissima opportunità formativa, non solo per gli aspetti salutistici e per l'educazione della dimensione della competitività. Ma anche, e soprattutto, perché dà al bambino la possibilità di vivere un contesto diverso da quello scolastico e familiare. Ciò consente l'emergere di ruoli e vissuti alternativi a quelli usuali. Magari il bambino "chiacchierone" può rivelare un lato più "impegnato", oppure una bambina timida può scoprirsi più socievole con la danza a fare da catalizzatore di risorse inespresse. Per l'adulto lo scopo salutistico, anti stress e ricreativo sono importanti e lo sport è uno dei contesti in cui sperimentarsi, come lo sono il lavoro, la cerchia degli amici, la socialità tecnomediata, mentre il bambino vive soprattutto la scuola, dunque lo sport è spesso l'unica alternativa, non esistendo più luoghi di incontro come cortili e piazze.

Pubblicità - Continua a leggere di seguito
Pubblicità - Continua a leggere di seguito

Quante ore di attività fisica a settimana?
In generale si consiglia di non superare le otto ore di attività extrascolastiche, comprendendo anche eventuali corsi di lingue, di musica, di teatro: il bambino deve poter disporre anche di tempo libero!

Un bambino timido o insicuro dovrebbe fare uno sport di squadra o individuale?
Per quei bambini che si sentono un po' sopraffatti dal grande gruppo, come è la classe, e, magari, si aprono di più quando sono sette o otto. Ai bambini timidi consiglierei senz'altro attività di tipo scout, o teatro, o altra espressione sportivo-artistica, dove i giochi di gruppo vengono utilizzati proprio per facilitare la partecipazione di tutti.

Pubblicità - Continua a leggere di seguito
Altri da Speciale Enfants