Perché se cerchi un rimedio antistress dovresti optare per fare lo SLIME a casa

Tutto quello che c'è da sapere su questa misteriosa pasta gelatinosa elastica.

Si chiama slime ed è un ottimo passatempo perché consente di dar vita a creazioni davvero originali e divertenti. Inoltre, è un apprezzato – e comprovato – antistress. Tutti ne parlano, tutti lo cercano ma: di cosa si tratta in sostanza? Come fare lo slime in casa? È semplicissimo: bastano un po' di colla, acqua, del colorante alimentare, borace per bucato, qualche altro ingrediente molto comune e un pizzico di inventiva e di buona volontà. Lo slime, la pasta gelatinosa elastica, piace a grandi e piccini ed è un ottimo rimedio scacciapensieri. Slime per tutti, dunque. Se voi avventurarti nel fai da te ecco l'occorrente per realizzare subito il tuo personalissimo slime seguendo una di queste ricette.

Forse ti sorprenderà scoprire che non esiste un solo modo per realizzare lo slime fai da te. Il metodo base prevede l'utilizzo di di acqua tiepida o calda, 120 ml di colla vinilica, 5 g di borace in polvere e, se preferisci, del colorante alimentare. Per prima cosa mescola il borace con 250 ml circa di acqua calda all'interno di un barattolo della capacità di 1 litro: gira e rigira continuamente il composto fino a quando la polverina non sarà completamente disciolta all'interno del liquido. A questo punto in un secondo barattolo unisci 120 ml di colla con un analogo quantitativo di acqua poi, se preferisci, aggiungi al composto appiccicoso il colorante alimentare a scelta, in modo da conferire un tocco personale e colorato al tuo slime. Attendi una trentina di secondi per dar modo allo slime di solidificare et voilà, lo slime è pronto.

Non devi far altro che toglierlo dal barattolo e divertirti a più non posso. Più borace e meno acqua usi, più lo slime sarà solido e meno appiccicoso. Con il passare delle ore, però, la pasta gelatinosa potrebbe perdere fluidità e consistenza, anche a causa del fatto che potrebbe inglobare polvere, sporco e detriti che possono compromettere le sue caratteristiche naturali. Un modo per preservare e conservare efficacemente il tuo slime è quello di conservarlo in un barattolo ben riparato, da posizionare in un luogo fresco da cui tirarlo fuori solo in caso di necessità, sia essa un divertente gioco tra bimbi o un frenetico smaneggiamento antistress da parte tua o di un altro adulto.

Un'altra ricetta prevede l'utilizzo del latte in polvere e l'amido di mais come base per uno slime del tutto particolare, all'occorrenza commestibile. Versa 420 ml di latte condensato dolce in una pentola, aggiungi 15 g di amido di mais e mescola per bene, stando attenta a non far attaccare il composto al fondo del tegame. Scalda il composto, quindi togli la pentola dalla fiamma una volta che la miscela è diventata più densa, gelatinosa. Colorala con circa 10-15 gocce di colorante alimentare della tonalità che preferisci, quindi aspetta che lo slime solidifichi un po' e...dallo letteralmente in pasto ai tuoi piccoli. Potranno sbizzarrirsi a giocare per un bel po', prima di prenderlo a morsi: è anche molto buono. Fai bene attenzione, però, a farli giocare su una superficie ben riparata: il colorante può macchiare facilmente.

Lo slime “vivo”, infine, si realizza utilizzando amido di mais, olio di semi e polistirolo: anche il risultato sarà estremamente sorprendente e ti consentirà di stupire soprattutto i bambini, ma anche qualche adulto. Procurati 90 g di amido, poco meno di 500 ml di olio di semi e un pezzo di polistirolo non troppo grande. Mescola insieme amido di mais e olio di semi all'interno di un bicchiere e poi mettilo in frigo. Dai modo al composto di diventare freddo e ben solido, quindi mescolalo di nuovo e aspetta che si riscaldi un po', in modo che torni leggermente fluido. A questo punto strofina il polistirolo tra i capelli (serve a caricarlo di elettricità statica) e posizionalo a un paio di centimetri dallo slime. Appena muoverai il polistirolo, lo slime lo seguirà, proprio come se fosse vivo.

Leggere: Slime fai da te di Alyssa Jagan (L'ippocampo, 12 euro, nelle librerie dal 12 settembre 2017).

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