Il paradiso hygge dei freelance esiste ed è QUI a Roma

Fan dei posti carini dove mangiare a pranzo e dove lavorare fuori casa, questo è il locale che fa per voi.

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Courtesy Materia

Appena entri ti senti a casa. Livello "mi tolgo le scarpe e punto alla poltrona". Un posto dove l’aria è dolce, l’atmosfera rilassata, il profumo è di caffè e biscotti al mattino, di cibi sani a pranzo, di cocktail preparati con allegra leggerezza all’aperitivo. Quei posti carini a Roma dove puoi andare a qualunque ora del giorno e sai benissimo che ci sarà una sedia per te, un tavolo per il tuo computer da freelance incallita, qualcosa da mettere nello stomaco e un sorriso ad accoglierti. Poco importa in che condizioni mentali sei, se hai urgenze da consegnare, se la riunione è andata male. Fuori c’è la luce di Roma ma dentro sembra di stare in un caffè di Stoccolma, l’hygge qui è reale: lavorare al grande tavolo sociale gomito a gomito con uno sconosciuto è perfettamente naturale. Un locale diverso dalla norma capitolina che entra di diritto nella classifica del cuore: Materia, a due passi sotto i platani dalla basilica di San Giovanni in Laterano, si candida a diventare uno dei posti del cuore di tutti i liberi professionisti che si muovono in città, per la sua delicatezza naif e l’atmosfera così chillax da non volersene più andare. "Food, coffee e design" recita il suo claim. Tre ramificazioni morbidamente percorse senza pretese da grandeur, ma con una cura al dettaglio che scalda l'anima.

Il progetto è nato dall’unione di tre donne: Laura Barbieri, Tatiana e Marta Troia. Tre socie che hanno riempito il vuoto dei posti carini dove mangiare a Roma con un’idea che abbraccia il concetto di “locale per tutte le ore”, ormai una necessità. Sì, perché va bene il pranzo e la cena ad orari consentiti, ma non sempre è così nella frenesia quotidiana. C'è sempre più urgenza di posti flessibili dove puoi garantirti lo stomaco pieno e i piaceri appagati anche alle cinque del pomeriggio, senza lo squallore di certi approdi acchiappaturisti. Al mattino ci sono cornetti e cappuccini casalinghi, dolci vegani, yogurt, muesli e brownies da perdere la testa, con quel tocco di genuino semplice che fa cominciare la giornata con serenità (e lo sappiamo quanto sia importante fare colazione nel modo giusto - e col mood giusto). Non ci sono arie da pasticceria blasonata o camerieri in papillon: da Materia la spontaneità è autentica, la gentilezza la carta vincente. Nessuna invasività ma sorrisi sinceri, disponibilità e accoglienza cortese. Verso mezzogiorno, con la luce che illumina le alte vetrate, si svela ancora di più l’anima design di Materia: il bianco e il legno dominanti sono animati da piante grasse, libri, oggetti meravigliosi che entreranno nelle wishlist di acquisto (tutto ciò che è esposto si può comprare), comode sedute sulle quali accomodarsi e un divanetto che è sempre il più ambito, specialmente per il caffè del dopopranzo.

Courtesy Materia

Versante cibo: come si mangia da Materia? Bene, semplicemente. Niente voli pindarici, qualche punta di sperimentazione, piatti leggeri espressi, panini mai banali e la possibilità di scegliere insalatone golosissime che vi faranno godere persino la dieta. Unico peccato ammesso (dalla dieta): il dolcetto finale. Tanto poi si può ricominciare a lavorare, da Materia Roma c’è uno dei wifi più stabili e veloci di tutta la città. Cosa sulla quale le tre socie (e Massimiliano Benatti, che ha aiutato a tradurre il concept in realtà) puntano molto visto che, nonostante i numerosi coworking sorti nella Capitale, non tutti possono contare su connessioni buone. E non tutti sono tipi da condivisione lavorativa. Da Materia invece viene naturale prolungare la colazione, il pranzo, l’aperitivo e fermarsi al tavolo un po’ nascosto, in una bolla personale attutita dalle piante e dalle pareti di mattoncini. Anche solo per leggere una delle riviste a disposizione dei clienti, selezionatissime, o il proprio libro stropicciato in borsa. Sooo Scandinavian. Sembra di respirare la Svezia ma il cielo fuori è quello di Roma: un nido di eleganza minimal e caldissima dove scrivere un articolo, incontrarsi per un’intervista, passare semplicemente a fare un saluto e bere un caffè. Materia è l’evoluzione felice del baretto di fiducia al quale passare a tutte le ore, appena si ha un attimo libero o perché semplicemente si vuole staccare la testa dal lavoro d’ufficio.

Per questo si candida a posto del cuore dei freelance sempre alla ricerca di angoletti di paradiso dove lavorare indisturbati (e stanati dal pigiama, sopratutto). Se le consegne si sommano, si può fare anche l’all in direttamente da Materia tirando lungo: ci sarà sempre un caffè in più, un dolcetto, uno sfizio di aperitivo a consolare per le scadenze. Tutto espresso e servito direttamente al tavolo senza accalcarsi a tristi buffet ormai fuori moda, con possibilità di concludere la serata premiandosi con una cena sempre leggera. Le proposte variano a seconda delle stagioni e delle disponibilità, e l’attenzione a vegetariani e vegani è davvero da premiare nel concetto di inclusività che è filosofia di Materia. Così diventa più piacevole intrattenersi fino a mezzanotte tra un concertino di musica dal vivo (ogni venerdì una proposta acustica diversa o qualche DJ set selezionato), un bicchiere di vino e le spalle che si rilassano. Da non perdere anche il brunch del finesettimana: Materia Roma è sempre a disposizione, come le vite dei freelance. Che finalmente approdano in un posto bello da chiamare casa.

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