Cultura in scatola: le subscription box all'italiana

Le ideatrici di Re-Belle Box e Hoppípolla cambiano le regole del gioco e, con le loro subscription box, diffondono girl power e cultura indipendente

Frida Khalo Re-belle box
Courtesy of Annamaria Di Matteo

Subscription box, il solito termine inglese che infiocchetta un concetto semplicissimo: una scatola di prodotti tematici a sorpresa, spedita a casa sotto abbonamento mensile. Il trend viene dagli Usa e negli ultimi anni ha spopolato anche in Europa, fino ad arrivare in Italia. Le box sono solitamente dedicate alla promozione di brand e funzionano da vetrina. Tra le tante, vanno fortissimo quelle a tema beauty, con il collaterale video di influencer che celebrano il momento dell’unboxing.

Ma oltre questo habitat commerciale, senza il quale probabilmente potevamo anche sopravvivere, c’è qualcuno che ha deciso di fare delle box un mezzo per diffondere cultura. E qui arriva la vera svolta. Le iniziative sono tutte italiane e, pur trattandosi di due concetti diversi, fanno entrambe un uso delle subscription box lontano dal marketing, vicino a un nuovo modo di conoscere, informarsi, dare spazio ad artisti emergenti e piccoli progetti, arricchendo la mente.

Re-Belle Box parla di piccola imprenditoria e artigianato al femminile. Le donne che partecipano alla box con i loro prodotti spesso si sono reinventate, lasciando la vecchia strada per seguire la loro passione.
Hoppípolla è un modo di far cultura, far conoscere illustratori, editori, artisti, film e musica indipendente. Permette di rimanere con la mente allenata e trovare l’ispirazione attraverso idee nuove e poco conosciute.

Annamaria Di Matteo e suo marito, grafici editoriali di origine napoletana trasferiti a Roma per lavoro, sono gli ideatori di Re-Belle Box. Il progetto è partito un po’ per gioco: «Era un modo per fare qualcosa insieme, per sfogare la creatività». Lanciata a marzo e cresciuta fino ad avere difficoltà nel gestire i tanti ordini, in tutta Italia ed Europa. Ogni box è confezionata a mano e caratterizzata dalla scritta sul manico girls can do anything.

Re-Belle Box
Courtesy of Annamaria Di Matteo

Il contenuto cambia di mese in mese: poster, a marzo quello di Frida Khalo in tinte pastello recitava Innamorati di te, della vita e dopo di chi vuoi; candele profumate; prodotti bio, come sapone e caffè di piccole imprese locali; libri a fumetti, come Assolo e Amnesia di Giulia Adragna, in stile flipbook. Ad ogni prodotto contenuto nella box è associata la storia della creatrice: una scheda scritta direttamente dall’artista, che si racconta con parole e immagini. La scheda contiene anche i contatti e vuole essere un'opportunità di lancio. E funziona: «Molte ragazze mi hanno detto di essere state contattate direttamente per vendere i propri prodotti». Attorno a Re-Belle Box si è via via creata una comunità con un grande senso di condivisione.

Annamaria racconta: «Nel primo box mi sono messa in gioco in prima persona parlando della mia esperienza. Nella vita sono andata contro tutto e tutti: i miei studi non sono stati artistici, poi finalmente ho cambiato strada. Il mio sogno è sempre stato quello di lavorare per la Disney e in qualche modo sono arrivata a farlo. Il messaggio che volevo mandare è quello di non mollare e credere nei propri sogni. Certo è banale ma è anche profondamente vero. Nella box assieme alla mia storia c’era una tazza realizzata da me con una scritta dedicata all'amore per libri e fumetti: Home is where my books are, che sottolinea anche l’importanza di trovare un momento di pausa per sé».

Sleeping Beauty by Susanna Alberti
Courtesy of Annamaria Di Matteo

Un’altra (meravigliosa) particolarità del progetto è la decisione di dare parte del ricavato in beneficenza ad associazioni che supportino le donne. «L’iniziativa è nata come stimolo per continuare nel tempo, per spronarci a lavorare sempre meglio anche dopo la giornata in ufficio, nei nostri momenti liberi, nonostante la stanchezza e la possibilità che la box non venda così bene». Il primo mese il ricavato di Re-Belle Box è stato devoluto a Differenza Donna, associazione che dal 1989 aiuta le donne a ricostruirsi una vita libera dalla violenza.

Tra i prodotti delle box che più sono piaciuti: una creazione in ceramica di Susanna Alberti, illustratrice e ceramista, da usare come svuota tasche, portagioielli, piattino da biscotti, oppure da ammirare così com’è. Il pezzo appartiene alla linea Sleeping Beauty, in cui sono rappresentate donne e uomini dalle forme tonde, addormentati, avvolti da capelli di tutti i colori come cuscino. Nudi e formosi gli Sleeping Beauty vogliono dare spazio al corpo, vero e imperfetto.

Hoppípolla
Courtesy Photo

Hoppípolla nasce a Torino, da un’idea di Paola Tartaglino, storica dell'arte, che incontra quelle di Simona, anche lei storica; di Nicola, ingegnere; e di Francesco, che si occupa di business. Il tutto parte nel novembre 2016. «Paragoniamo la nostra scatola a una rivista specializzata - racconta Paola - questo perché l’esigenza del progetto non è prettamente commerciale, ci concentriamo invece sulla cura dei contenuti e sul taglio. Chi ci segue compra la box ogni mese, come farebbe con un magazine, perché sa che avrà informazioni utili e interessanti. Per noi vuole essere un modo di far trovare, a chi la compra, l’ispirazione».

Hoppípolla è un termine islandese intraducibile, significa saltare nelle pozzanghere, gioco molto popolare tra i bambini, a cui basta poco per sorprendersi e divertirsi. Per gli adulti è più complicato, ma Hoppípolla si propone di riuscirci, dando la stessa sensazione semplice di scoperta. «L’effetto che ci interessa è quello che si va a scatenare nella mente delle persone. Vogliamo diffondere un atteggiamento di apertura culturale».

Ghost by Studio Arhoj
Courtesy Photo

La box propone ogni mese oggetti di design, come il fantasmino in ceramica di Studio Arhoj, statuetta portafortuna realizzata a mano nel laboratorio di Copenaghen, che ha risvegliato una certa curiosità: «Tanti si sono chiesti cosa fosse, qualcuno ha pensato addirittura a un gioco erotico. Sicuramente il fantasmino con gli occhietti tondi si è fatto portabandiera del concetto che gli oggetti non debbano per forza servire a qualcosa, avere una funzione precisa».

Tra gli altri prodotti: playlist musicali consigliate di mese in mesa da una persona, un’organizzazione, un festival musicale o d’illustrazione; accessori, come il cappellino da ciclista serigrafato da Angelica Gerosa, tutto made in Italy e hipster quanto basta; libri. «Stiamo diventando ufficialmente casa editrice - spiega Paola - perciò alterneremo nelle box libri nostri e di altre case. Nella box di ottobre esordiamo con una raccolta di fumetti tradotta in italiano Grande coppa di gelato di Conxita Herrero, illustratrice catalana».

Box di settembre
Courtesy Photo

«Il contenuto della nostra box è inclusivo» spiega Paola, l’offerta è unisex, il target sono donne, uomini, e anche coppie «che spesso ci scrivono per raccontarci il piacere di scoprire la box insieme». Per questo i calzini illustrati con pesci, alieni e mostri (ma nelle forme ognuno può vederci quel che vuole) da Angelica Gerosa hanno riscosso successo: «In questo caso abbiamo inserito due taglie, una più grande e una più piccola, con l’idea che una fosse per sé e l'altra da regalare. È stato apprezzato il fatto di ricevere un regalo, con all’interno un altro regalo da fare a tua volta».

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