I commenti sui social sono i nuovi post?

Abbiamo chiesto cosa ne pensano a Fabrizio Biasibetti, fondatore della pagina Commenti Memorabili, e alla scrittrice Marina Di Guardo, mamma delle sorelle Ferragni.

Social media
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La gente scrive battute brillanti perché riuscire a far ridere è una bella sensazione

Fabrizio Biasibetti, fondatore della pagina Commenti Memorabili.
«Già dal 2014 mi sono accorto che i commenti sotto i post che seguivo erano più belli degli stessi post. Leggevo grandi battute che andavano perse. Così, per svago, ho aperto la pagina Commenti memorabili, con il proposito di rendere onore agli autori di quelle che, secondo me, erano le migliori. Il successo è stato esponenziale, a dimostrazione che di fatto i commenti sono diventati più importanti dei post, ormai veicolo per battute geniali dei follower. Se fino a qualche anno fa lo spazio per commentare era un’area meno importante sui social, anche difficoltosa da visualizzare, oggi è la parte dove ci si concentra di più, ci si perde a leggere frasi su frasi lasciate dagli utenti. Non è raro che le persone seguano personaggi o pagine a cui non sono interessati, solo per poter guardare i pareri ironici scritti sotto. Con il mio team creiamo contenuti e meme virali che sollecitano a interagire con umorismo e poi ripostiamo i commenti a un pubblico molto vasto, dando agli autori il famoso quarto d’ora di celebrità. Abbiamo raggiunto milioni di persone perché abbiamo un animo “popolare” e ci piace giocare con notizie leggere e situazioni che possono capitare a tutti. Per esempio, non trattiamo temi politici e non siamo troppo sarcastici. Da una parte continua a stupirmi la bramosia delle persone di essere notate: è un bisogno dell’essere umano che i social hanno esasperato. Dall’altra, però, aggiungo una nota positiva: la gente si impegna a scrivere battute brillanti perché riuscire a far ridere gli altri innesca sempre una bellissima sensazione».

FABRIZIO BIASIBETTI. 31 anni di Carmagnola, Torino. Ama definirsi il “Batman dei social” perché ha milioni di follower ma non appare mai in prima persona. Ha fondato Commenti memorabili, profilo che conta 3,7 milioni di fan su Facebook e 2,3 milioni di follower su Instagram. Sua anche la pagina ironico-satirica Fotografie segnanti.
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Ci colpiscono di più quando sono frasi feroci e critiche: questo non è per niente un bel segnale

Marina Di Guardo, scrittrice.
«Leggere e interagire nei commenti ci fa sentire parte di una comunità. Abbiamo sempre meno occasioni di incontrare persone e ci illudiamo che far parte di un gruppo virtuale ci ricompensi da questo straniamento. Le frasi divertenti ci intrattengono, anche se sono quelle critiche e malevole che attirano di più l’attenzione degli utenti. Non credo, tuttavia, che i commenti siano diventati più importanti dei post e personalmente li leggo poco. Colpiscono maggiormente quando sono inopportuni o esageratamente aggressivi, o quando cercano di mettere in ridicolo l’autore del post. Rimango sempre stupefatta da queste reazioni, che mi lasciano una sensazione sgradevole, anche quando riguardano persone che non conosco. Spesso mi domando chi si celi dietro quelle frasi: di solito si tratta di account privati o smaccatamente fake, ma capita di scoprire foto di persone dall’aria rassicurante. Provo a immaginare il motivo che li spinge a scrivere parole al vetriolo per ferire qualcuno che neanche conoscono. Mi viene da pensare alla crisi attuale, che causa rabbia e mancanza di riconoscimento: è possibile che alcuni trovino conforto nello scaricare il livore contro qualcuno che si prende a bersaglio delle proprie insoddisfazioni. I social possono creare belle occasioni di scambio tra persone che magari non si sarebbero mai incontrate e preferisco di gran lunga usarli in questo modo».

MARINA DI GUARDO. Scrittrice di origine siciliana, vive a Milano. Ha lavorato a lungo nella moda prima di dedicarsi alla scrittura. Il suo ultimo romanzo è il thriller La memoria dei corpi (Mondadori). Ha 380mila follower su Instagram ed è mamma di Chiara, Valentina e Francesca Ferragni.
Courtesy Mondadori
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