TikTok ovvero tic tac, il social network più furbo sta accelerando i tempi

Più che una guida for dummies questa è un'analisi della app che ha preso la generazione Z e l'ha porterà altrove.

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Valentina ValdinociImaxtree

Alzi la mano chi non ha un figlio adolescente o pre-adolescente che fissa il proprio smartphone mentre suoni e musica vengono ripetuti di continuo, in modo quasi ossessivo. O che non cammina per casa cantando e ballando e gesticolando in modo un po' sincopato. Quei pochi che non la alzano probabilmente non sanno neppure che cosa sia TikTok, la piattaforma social dedicata ai giovani e ai giovanissimi che per gran parte dello scorso anno ha scalzato Instagram dalla classifica delle migliori app gratuite nell'Apple Store ed è costantemente, ancora oggi, nella top 5 delle più app scaricate.

Con un miliardo di utenti registrati in tutto il mondo, TikTok è in assoluto l'app con la più rapida crescita. Permette di realizzare brevi (dai 15 secondi al minuto) video musicali e poi condividerli con il resto della community, non prima di averne modificato la velocità di riproduzione e di aver aggiunto filtri ed effetti. A metà tra un social network e un social media, TikTok nasce nel 2016 in Cina per iniziativa di una giovane start-up, ByteDance. L'anno dopo, sull'onda lunga di un successo che sembra irresistibile, il management decide di acquisire Musical.ly, un app simile che all'epoca aveva grossomodo la stessa quantità di utenti.


Nel 2018, le anime delle due piattaforma di uniscono dando vita al luogo dell'entertainment di riferimento per tutti gli appartenenti alla Z-Generation, che comprende i giovani dai 9 ai 17 anni. Gran parte del suo successo si deve alla funzionalità denominatalip sync, che permette di girare videoclip nei quali la persona ripresa dalla camera sembra che canti il brano quando invece si limita a muovere la bocca. Una specie di karaoke quindi, al quale si aggiungono spesso dei balletti. Il tutto dà poi vita a meme e video che molto spesso finiscono per diventare virali. Senza contare i cosiddetti challenge, nei quali i giovani autori si sfidano a colpi di coreografie.

I numeri del successo planetario di questa applicazione sono impressionanti. Tanto per avere un ordine di grandezza, solo lo scorso dicembre ha raggiunto i 75 milioni di nuovi utenti, un'enormità se si pensa che l'anno precedente il totale ammontava a 20 milioni di iscritti. Non è un caso che, con sempre maggiore frequenza, le aziende guardino alla piattaforma con un interesse sempre maggiore, considerando anche che quello che rappresenta il suo core target è universalmente riconosciuto come molto appetibile. Da un punto di vista squisitamente economico-finanziario, stiamo parlando di una realtà che muove una quantità di denaro spaventosa, con un giro d'affari che, soltanto nel primo semestre di quest'anno, ha raggiunto gli 8 miliardi di dollari, con una capitalizzazione complessiva che supera i 75. Sull'altro fronte, però, c'è un'ombra, la stessa che accomuna tutti i social che hanno come utenti gli under 18: la sicurezza, necessaria a tenere al riparo i giovani da pericolosi predatori adulti.



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