La coperta ponderata è la nuova soluzione all'ansia da sonno?

Chi non riesce a dormire e soffre di ansia generalizzata è il target di marketing perfetto, ma qual è il rischio di investire in una "coperte pesata"?

Close-Up Of Blanket On Bed
Andrea Borile / EyeEmGetty Images

Dormire subito non è sempre facile. Per chi soffre di ansia generalizzata il sonno non è un sollievo, è un altro problema da risolvere, N-esimo trigger di una patologia che può diventare invalidante. Per tentare di alleviare un minimo il disturbo, oltre ai farmaci da qualche tempo si stanno sperimentando le coperte ponderate, o coperte pesate, che sono diventate abbastanza popolari tra i carbonari del sonno impossibile. Di queste speciali coperte ponderate scrive la giornalista di Mic.com Melissa Pandika, che vive dovendo gestire una forma d’ansia che determina ogni sua azione o rapporto umano, dopo aver fatto uno sleep test di qualche giorno. L’ansia invade ogni anfratto della vita come un gas tossico, modificandone il vissuto quotidiano e influenzando pesantemente quello notturno, in un loop logorante. La domanda di partenza che si è posta la giornalista è la più classica: le coperte ponderate contro l'ansia funzionano davvero? Sono quantomeno un rimedio per dormire subito? Per chi come la Pandika ci mette più di un’ora a sera ad addormentarsi e a malapena riposa tre-quattro ore prima di ritrovarsi con gli occhi sbarrati a fissare il vuoto, un filino possono dare una mano. In realtà i primi usi di questo tipo di coperte pesate sono legati all'autismo e al trattamento tranquillizzate delle persone con disturbi dello spettro autistico nelle crisi da iperstimolazione. “Per queste persone un tocco forte sembra funzionare meglio. Ha un effetto calmante, anche se si tratta solo di aneddoti clinici” ha spiegato la dottoressa Randi J. Hagerman dell’UC Davis MIND Institute. Questo perché la pressione di una stretta o un abbraccio stimola il sistema parasimpatico a ridurre l’ansia, inducendo relax, riposo e persino migliorando la digestione. Che facciano digerire è ancora tutto da dimostrare, però è vero -e gli studi lo dimostrano- che un abbraccio prolungato può aiutare a rallentare il respiro e a placare una persona in preda all'ansia. Le coccole, in fondo, ci piacciono per questo. Ma dall’abbraccio caloroso all’addormentarsi sotto una coperta che pesa una decina di chili o anche di più, è ben diverso. Peggio ancora quando si parla di riaddormentarsi di notte, che per qualcuno è il vero problema del sonno. Eppure il marketing ha individuato l’area degli ansiosi insonni come nicchia di mercato e, vista la timida positività clinica registrata in alcuni casi, ha deciso di lanciarsi su quel target. Ad essere sinceri, non esiste letteratura clinica sicura attorno all’efficacia delle coperte ponderate contro l’ansia, spiega la psicologa Julie Kolzet. I pochi studi presenti sono stati fatti in modi poco chiari e scarseggiano di dati per essere davvero validi: tendenzialmente si concentrano tutti sull’autocertificazione dei partecipanti, che non è necessariamente una garanzia di scientificità in caso di trial. Inoltre, uno di questi studi è stato finanziato proprio da un’azienda che produce coperte ponderate, riporta Self, il che inquina l'obiettività dei numeri finali.

Alla prova empirica della coperta ponderata per dormire, la giornalista di Mic ha comunque riscontrato un minimo di relax in più, anche se i suoi problemi con il sonno non sono scomparsi. “Il peso ha letteralmente immobilizzato il corpo, e di conseguenza la mia mente. Ha senso, visto che i sintomi fisici e psicologici della mia ansia sono collegati” ha spiegato la Pandika, aggiungendo di buon grado che comunque ha preso i farmaci contro l’ansia che le ha prescritto il suo medico. Un altro plus sono stati i materiali in cui la sua coperta ponderata è realizzata: con tanto peso addosso, il rischio di sentire caldo e avere comunque il sonno rovinato è alto. Quella provata da lei, spedita come regalo per la prova, è invece fatta di tessuti traspiranti che non hanno inciso né sulla sudorazione, né su eventuali brividi di freddo. Le impressioni sono state abbastanza positive. Ma lo scetticismo della provata efficacia sbandierata continua a resistere, perché l’effetto placebo e l’autosuggestione indotta sono due caratteristiche psicologiche da non lasciare fuori in un’analisi accurata. Le variabili del sonno sono moltissime e ogni persona ha le sue. C’è chi trova confortevole il bozzolo e dormire contro il muro, c’è chi invece preferisce porte aperte, vicinanza alle finestre, coperte leggere che non blocchino i movimenti: ogni stanza per dormire è singolare come chi la vive. Per molte persone, le coperte ponderate potrebbero peggiorare la condizione di ansia perché possono farle sentire ancora più costrette. Il riassunto finale è che la curiosità attorno alla coperta ponderata per dormire è molta, ma sarebbe il caso di non farsi trascinare troppo dall’entusiasmo. Non c’è nulla di scientifico e accurato che dimostri l’effettivo funzionamento delle coperte pesate nel trattare i casi di ansia generalizzata o i disturbi del sonno. Che poi vogliate crederci, è tutta un’altra storia. Ma potete sempre raccontarvela per farvi venire sonno.

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