Il tramonto più bello del mondo è (a) Manhattanhenge

Accade solo due volte l’anno ed è uno degli spettacoli della natura più belli in assoluto. Si verifica nel solstizio d’estate e si ammira a New York (ma non solo): appuntamento per il 29 e il 30 maggio e poi a metà luglio.

weehawken, nj   january 12 the sun rises down 42nd street during a manhattanhenge sunrise in new york city on january 12, 2018 as seen from weehawken, new jersey photo by gary hershorngetty images
Gary HershornGetty Images

Alcuni lo chiamano il tramonto perfetto. Altri il solstizio di Manhattan. I più romantici “l’attimo in cui il sole accarezza la terra”. Per tutti è il Manhattanhenge, succede solo due volte all’anno ed è il tramonto più bello che si possa ammirare in una città. Si verifica a cavallo del solstizio d’estate, quando il Sole si allinea alla perfezione con le strade che attraversano il distretto newyorkese di Manhattan, in direzione est-ovest. Quest’anno i giorni da segnare col circoletto rosso saranno il 29 e il 30 maggio e poi a metà luglio, intorno al 12 e il 13. E ai fortunati che potranno ammirare questo spettacolo sembrerà quasi che il Sole scomparirà sotto i loro piedi.

Se il raggio verde, il fenomeno ottico visibile quando il Sole, all'alba o al tramonto, crea una sottile striatura luminosa e verde che dura pochi istanti, ha ispirato romanzi (Giulio Verne) e film (Eric Rohmer), il Manhattanhenge ancora non lo ha fatto. Ma non perché lo spettacolo non sia all’altezza, anzi. Si tratta però di un evento scoperto soltanto una ventina d’anni fa. Fu l’astrofisico Neil deGrasse Tyson, allora direttore del Hayden Planetarium di New York, a notarlo nel corso dei suoi studi. “E’ qualcosa che non ha eguali in tutto il pianeta Terra, e forse in tutto l’Universo”, aveva detto emozionatissimo alla stampa.

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Proprio Tyson aveva scelto di chiamarlo Manhattanhenge, mescolando come in un frullatore la parola Manhattan e la parola Stonehenge, il misterioso sito neolitico inglese, che alcuni storici pensano fosse un antico osservatorio astronomico e un tempio per rituali legati al Sole. Proprio lì in Inghilterra, nel Wiltshire, in pieno solstizio d’estate, il tramonto porta la stella madre del nostro sistema ad allinearsi sulla riga dell’orizzonte e per pochissimi attimi sembra quasi si incastri dentro i megaliti del tempio, creando così uno degli spettacoli più suggestivi che la natura possa offrire.

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In occasione del Manhattanhenge, Tyson ha addirittura stilato un elenco delle strade da cui poterlo ammirare meglio. Ne ha scelte in tutto: dalla 14th, 23rd, 34th, 42nd, 57th Street. Per altri ancora, magari meno avvezzi alla scienza ma più abituati a scattare foto col cellulare, l’hot spot ideale è il Tudor City Bridge, il passaggio pedonale sopraelevato vicino alla Grand Central Station.

A rendere tutto ancora più magico, oltre allo skyline della Grande Mela, è la doppia opportunità che la natura ci offre, Sì, perché il tramonto, che Pessoa definiva un fenomeno intellettuale, offree due spettacoli differenti nei due giorni in cui si verifica: il 29 maggio la linea della strada taglierà esattamente a metà il disco del Sole, che sembrerà quasi diventare una sorta di mezza luna. Il 30 maggio, invece, il Sole si appoggerà al piano strada, come un pallone da basket disteso sul pavimento di un playground.

Non si tratta di un appuntamento ufficiale, quindi nessun evento è stato previsto. E non solo perché viviamo tempi di pandemia e di distanziamento sociale: il Manhattanhenge è un momento intimo, che i newyorkesi scelgono di vivere individualmente. I newyorkesi, ma anche tutti i cittadini che abitano in centri costituiti da una rete piana di vie, che ricordano la forma di una scacchiera. Una delle città dove si verifica un fatto che ricorda molto da vicino quello newyorkese è infatti Baltimora, dove il fenomeno si realizza in occasione dei tramonti del 12 marzo e del 29 settembre. I cittadini di Chicago invece hanno scelto il proprio Chicagohenge il 25 settembre e 20 marzo. Mentre quelli di Toronto (Torontohenge), il 25 ottobre e 26 febbraio.

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Purtroppo il Covid 19 e i numeri terribili che arrivano dagli Stati Uniti in queste settimane di lockdown terranno alla larga molti dalle strade. Poche transenne, niente calche (almeno così dovrebbe essere). Anche il Film Festival che ogni anno si tiene in questo periodo è saltato a causa della pandemia. Insomma in tanti si perderanno lo show. L’unica è dunque prenderla con filosofia, un po’ come ha fatto Cheryl, interpretata da Reese Witherspoon, nel film Wild, quando a un tratto dice: “Nella vita ci sono un'alba e un tramonto ogni giorno. E tu puoi scegliere di essere presente, puoi metterti sulla strada della bellezza”. Come a dire: se non sarà quest’anno, sarà senz’altro l’anno prossimo.

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