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Le pubblicità shock contro le donne

Attenzione: queste foto sono davvero molto spiacevoli. E il concetto lo è ancora di più. Ecco perché è giusto guardarle

Pubblicità sessiste anni 70
Courtesy photo Business Insider

«Soffiale in faccia, ti seguirà ovunque»: questa è una delle campagne più soft che ci siano tra quelle che sono state ritrovate e ri-commentate da Business Insider alla luce di molte questioni irrisolte alla voce donne e campagne pubblicitarie, figure femminili mercificate e prodotti commerciali da spingere. Se la campagna WomenNotObjects negli scorsi mesi aveva fatto discutere, il fatto che si vada indietro nel tempo per verificare se i tempi passati fossero peggiori rispetto a oggi conferma che le donne e le campagne pubblicitarie sono un rovo dove per cogliere una mora ci si punge parecchio. Il ragionamento di Business Insider è semplice si stava peggio quando si stava meglio (al contrario): campagne degli anni Settanta che si sono distinte nel corso di decenni sponsorizzando prodotti maschili come cravatte, scarpe da uomo e sigarette a discapito di una figura femminile che non consumava alcun prodotto. Le donne in tutto questo sono casalinghe, se possibile con difficoltà a concepire tempi di cottura e aprire le scatolette (sempre e solo per cucinare).

Campagne pubblicitarie del passato che (per fortuna) a oggi rimangono insuperate: questo vuol dire che oggi stiamo meglio, si domanda Business Insider. Meglio no, non stiamo meglio: è solo che le campagne oggi sono molto meno plateali e seguite da copy che vengono curati cento volte di più. Quindi: sì le campagne di ieri erano peggio di quelle di oggi. Semplicemente perché oggi si è più subdoli e meno dichiaratamente sessisti. Il mercato è dunque cambiato? Ovvero le sigarette - che non hanno praticamente più campagne pubblicitarie come un tempo - sono diventate prodotti femminili quanto maschili (vedi la campagna Le sigarette sono come le donne: le migliori sono sottili e ricche è del 1967 ideata dalla Brown & Williamson) e il caffè è diventato per tutti (anziché preparato con la moda solo per il marito che si sveglia e va a lavorare). Prospettive future di donne che cambieranno il mondo? Certo: c’è una possibile Barbarella (per makeup e vestito bianco Courrèges) che nel 1968 stringe tra le mani un detersivo con il quale renderà la Luna un luogo più pulito (campagna di Procter&Gamble 1968, l’anno delle Primavere…) fino alla hostess vestita come una modella couture che dovreste guardare come fosse vostra madre anche se la posa e il mood è ben più sensuale (anticipazione del boom della categoria mom su PornHub del 2015?).

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Muriel sigarette, 1969.

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Chase and Sanborn detersivi, 1952.

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Van Heusen cravatte, 1951.

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Weyenberg calzature maschili, 1974.

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Unilever detergenti, 1955.

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American Airlines, 1968.

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Acme caffé, 1963.

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Heinz zuppe, 1950.

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Jell, 1969 e 1970.

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Dacron, 1970.

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Procter & Gamble, 1968.

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General Mills detergenti, 1970.

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Schiltz birra, 1952.

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Volskwagen auto, 1964.

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Alcoa barattoli, 1953.

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Kenwood elettrodomestici, 1961.

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Brown&Williamson sigarette, 1967.

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Budweiser birre, 1965.

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