Che idea avete del nord? Una mostra prova a rispondere e le sue fotografe ne sono il cuore vibrante

A nord anche la voce delle donne sembra più squillante, con le fotografe di Women by Women, in mostra con Idea of North

donne in spiaggia
Whitley Bay, June 1989. From the series Writing in the Sand (1970s-90s) © Sirkka-Liisa Konttinen Courtesy Amber / L. Parker Stephenson Photographs

Il viaggio dell'uomo sembra attratto dal nord, come l'ago della bussola. Non solo d'estate a caccia di refrigerio. È l'idea che abbiamo del nord a intrigarci in tutte le stagioni, a trasformare confini in orizzonti, meta ideale di sfide estreme e avventure mitiche, mappata da folclore, arte (dalle fiabe di Hans Christian Andersen al tratto da urlo di Edvard Munch) e la topografia dell'immaginario esplorata da Peter Davidson nelle pagine del suo The Idea of North. Un viaggio di scoperta che presta ben più del nome, al coro di voci e stimoli del percorso espositivo di Idea of North, nell'ampio Level 4 del Baltic Centre for Contemporary Art di Gateshead (fino 30 settembre 2018), tra i quali si leva forte e vitale quello delle fotografe che animano Women by Women.

Sirkka-Liisa Konttinen, Whitley Bay 1978
© Sirkka-Liisa Konttinen Courtesy Amber / L. Parker Stephenson Photographs​

A esplorare l'idea resistente che abbiamo del nord, insieme alla sua storia e identità, provvede ogni progetto, linguaggio e frammento che anima i padiglioni espositivi di Idea of North, con la complicità di architettura e design, musica e fotografia. Lungo la galleria, come una mostra nella mostra, Women by Women si concentra sulla visione del nord di cinque diverse fotografe che vivono e lavorano nel Nord-est dell'Inghilterra sin dagli anni 1970, a partire dalla sua curatrice Sirkka-Liisa Konttinen.

Sirkka-Liisa Konttinen, Tynemouth 1978
© Sirkka-Liisa Konttinen, Courtesy Amber / L. Parker Stephenson Photographs​


La fotografa e regista finlandese Sirkka-Liisa Konttinen (Kouvola, 1948), arrivata a Londra negli anni 60 per studiare cinema, è tra i membri fondatori e attivi della Amber Film & Photography Collective, trasferita a Newcastle nel 1969, per vivere e lavorare con la classe operaia. Lavori che contemplano la vibrante comunità operaia del distretto di Newcastle upon Tyne's Byker, situato nei pressi del sito industriale sul fiume Tyne, documentata per sette anni da Konttinen, vivendoci fino al momento della demolizione per lasciare il posto alle case a schiera di Byker Wall Estate.

Sirkka-Liisa Konttinen, Byker, Young couple in a backyard, 1975
®Sirkka-Liisa Konttinen​​


Sirkka-Liisa Konttinen, Byker, Heather playing piano in a derelict house, 1971
®Sirkka-Liisa Konttinen​


Il suo reportage attraversa le strade e lo squallore degli edifici, animato dalla vitalità dei suoi abitanti, ben condensati nello scatto della ragazzina che un giorno rimbalza davanti alla sua macchina fotografica. Giusto il tempo di fotografare il viaggio dei suoi sogni esuberanti, a cavallo di una palla con un vestito luccicante troppo grande per lei. Quel barlume di spensieratezza che nemmeno le nebbie industriali sanno offuscare. Nel 2016 sembra che la fotografa sia anche riuscita a dare un volto alla ragazzina sconosciuta, avendo la conferma di come molti di questi sogni si siano realizzati.

Sirkka-Liisa Konttinen, Byker, Girl on a Spacehopper, 1971
© Sirkka-Liisa Konttinen​


Il progetto di Byker (1970), già condensato nelle pagine di un libro e di una mostra itinerante, apre il viaggio di Women by Women, insieme a quello che lo ha seguito, dalle signore fotografate spiaggia tra Seaham e Hartlepool, alle ragazzine della scuola di danza in North Shields del progetto Step by Step (1980). D'ispirazione anche per le riprese di un fim delizioso come Billy Elliot.



A dar ritmo al viaggio contribuiscono le jazz band giovanili fotografate dalla documentarista Tish Murtha, scomparsa nel 2013 dopo aver vissuto e documentato a fondo le comunità emarginate di Newcastle, insieme alla loro anima più vibrante. Un contributo analogo a quello fotografato per tutta la vita e portato in mostra dalla ceca Markéta Luskačov (Praga, 1944), nota per la sua documentazione dei villaggi remoti della Slovacchia e dei mercati dell'East End di Londra.

Isabella Jedrzejczyk, Jungle Portraits, North Shields, 1980
© Isabella Jedrzejczyk​​ / Cortesy BALTIC


Izabela Jedrzejczyk, fotografa, docente e direttore della European Academy of Photography di Varsavia, contribuisce al dialogo con i ritratti scattati nel 1980 alle Northumberland Arms sulla banchina di North Shields, conosciuta anche come The Jungle. Un pub e il ritrovo preferito del Collettivo Amber che ha dato vita a tutti questi progetti. A chiudere simbolicamente la mostra ma non il viaggio dello sguardo femminile sul nord, provvede Karen Robinson con All Dressed Up (2005). Il suo progetto esplora i riti di passaggio delle adolescenti che crescono negli ex villaggi minerari di East Durham, al momento l'area con il più alto tasso di gravidanze tra adolescenti nel Regno Unito.

Karen Robinson, All Dressed Up, Thornley, 2005
© Karen Robinson / Cortesy BALTIC
All Dressed Up 2, ® Karen Robinson
© Karen Robinson​​, Cortesy BALTIC

Continuando ad approfittare della fotografia puntata sull'architettura, negli altri padiglioni si può esplorare l'idea di nord, spaziando dalla Newcastle in bianco e nero di John Davies, a quella a colori di Kuba Ryniewicz.

John Davies, Manors Skywalk, Newcastle, 2009
© John Davies ​​


Kuba Ryniewicz Untitled from the series In Newcastle for Fantastic Man magazine No25 2017 A
© ​Kuba Ryniewicz / Cortesy BALTIC
Chris Killip, The Station, Gateshead 1985
© Chris Killip / Cortesy BALTIC

La scena musicale underground di Gateshead è nell'obiettivo di Chris Killip (anche regista e tra i membri fondatori del collettivo Amber), con il progetto inedito The Station. Feste azzardate menzionate anche dall'installazione Real Arcadia di Matt Stokes che esplora la scena rave della Cumbria negli anni '90, insieme a molto altro, anche in termini di linguaggi.

Esplorare Idea of North significa approfittare della visione globale di tutto quello che viaggia nel tempo, resiste e trasforma l'idea che abbiamo del nord, dove anche la voce delle donne sembra più squillante, senza disturbare valchirie e regine delle nevi.

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