Sei libri da leggere a febbraio

Dal memoir di Marta Barone sul padre e la Torino degli Anni di piombo, al ritorno di Catherine Lacey, all'Inventario di alcune cose perdute di Judith Schalanski.

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Courtesy Bompiani

In cerca di suggerimenti di lettura? Ecco su cosa soffermarsi questo mese: un padre e una Città sommersa (l'esordio struggente di Marta Barone), il ritorno di Catherine Lacey, la precarietà di una trentenne (Caterina Perali), e tre libri in cui perdersi (Judith Schalansky, Andre Dubus e Valeria Luiselli).

Città sommersa di Marta Barone (Bompiani, € 18)

Quanto conosciamo davvero i nostri genitori? Quanto l’immagine che abbiamo di loro coincide con quello che sono stati una vita prima, prima ancora di noi? Questo libro è la storia di un padre che una figlia conosce poco («avevamo vissuto in case diverse per oltre vent’anni») e comincia a scoprire dopo la sua morte, quando si imbatte in un faldone di carte processuali (era stato condannato e poi assolto per partecipazione alla banda armata Prima Linea). Da lì inizia un viaggio a ritroso, fatto di incontri, racconti dei compagni di un tempo, ritagli di giornale, scoperte. C’è tanto in questo memoir profondo e intimo. Ci sono ricordi di infanzia in contrappunto. Pezzi appuntiti come schegge di vetro. C’è la militanza comunista in Servire il Popolo, gli ideali, gli scioperi, la decisione di mollare medicina e lavorare in fabbrica, gli Anni di piombo. C’è una Torino rabbiosa e cupa. Il crollo del sogno, una nuova vita. C’è un ragazzo che ci sembra di vedere correre nella notte e che impariamo un po’ a conoscere. E c’è una figlia che si mette in gioco e che riesce, almeno un po’, ad accorciare la distanza.

Le affacciate di Caterina Perali (Neo. Edizioni, € 14)

Courtesy Neo. Edizioni

Nina passa le notti a contare i chiodi delle travi sul soffitto: dopo anni di superlavoro, di aperitivi mancati per le troppe ore in ufficio, la sua azienda l’ha licenziata. In questi giorni sospesi che non sa come occupare (e di cui nessuno deve sapere), conosce meglio un’altera e anziana vicina di casa e le sue due amiche, tre donne dalla vita impetuosa. Un libro su questo tempo precario e sulla fatica di ricominciare, che ci spinge a rivedere i frame della nostra vita.

A me puoi dirlo di Catherine Lacey (Sur, € 17)

Courtesy Sur

A turbare la quiete di un paesino di provincia arriva una persona sconosciuta e bisognosa di aiuto che gli abitanti accolgono. È giovane, ha un altro colore di pelle, non si capisce se sia maschio o femmina e oppone un rarefatto silenzio a qualsivoglia domanda. Catherine Lacey, in questo nuovo romanzo (in anteprima mondiale) spariglia le carte, ci mette davanti alle nostre paure, e alle difficoltà che proviamo quando perdiamo le coordinate con cui guardiamo il mondo.


Vasi rotti di Andre Dubus (Mattioli 1885, € 15)

Courtesy Mattioli 1885

Lo amiamo per i suoi racconti, ma in questi 22 saggi privati, come recita il sottotitolo (scritti tra il ’77 e il ’90) , c’è il lato intimo e personale dello scrittore: l’infanzia in Louisiana, la fatica di trovare un editore per le sue short stories (sembra incredibile), l’incidente che ha diviso la sua esistenza in un prima e un dopo.


Carte false di Valeria Luiselli (La Nuova Frontiera, € 15)

Courtesy La Nuova Frontiera

La peregrinazione alla ricerca della tomba di Brodskij, la «velocità della bicicletta che offre un particolare punto di vista» su Città del Messico, le sfumature della saudade. Carte false, raccolta di scritti e divagazioni, torna in una nuova edizione. Per conoscere meglio l’autrice del meraviglioso Archivio dei bambini perduti.

Inventario di alcune cose perdute di Judith Schalansky (nottetempo, € 19)

Courtesy nottetempo

Ci sono la tigre del Caspio, l’unicorno di Guericke, il Palazzo della Repubblica nella Ddr... Le mille cose che svaniscono, le cui perdite ci punteggiano la vita. Un libro su memoria, oblio, distruzione e conservazione e la conferma di un’autrice portentosa.



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