Perché "Private Sitting" è un libro dalla parte delle donne

Gianluca Fontana ha ritratto 15 grandi attrici italiane al naturale, senza trucco né parrucco. E sono ancora più belle.

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Alessandra Mastronardi ritratta da Gianluca Fontana per "Private Sitting".

«Private Sitting è un progetto che Gianluca Fontana ha intrapreso per tentare di superare il confine tra la persona e il personaggio e indagarne attraverso l’obbiettivo le emozioni: piccoli scatti, momenti di incertezza, di gioia liberatoria e di introspezione. Ogni scatto è la somma di precise rinunce: nessun truccatore o parrucchiere, niente abiti di scena, pochissime luci, fondali neutri e nessun altro sul set. E io sono lieta di aver fatto parte di questo meraviglioso progetto»

Carolina Crescentini ritratta da Gianluca Fontana per il libro Private Sitting.
Gianluca Fontana

Così si esprime Carolina Crescentini per raccontare la sua esperienza di "vita vissuta" e condivisa nell'intimità di uno studio, quello di Gianluca Fontana, che ha chiamato a raccolta altre sue 14 colleghe (Alessandra Mastronardi, Ambra Angiolini, Anita Caprioli, Cristiana Capotondi, Giulia Elettra Gorietti, Isabella Ferrari, Kasia Smutniak, Margareth Madè, Marta Gastini, Matilde Gioli, Miriam Dalmazio, Tea Falco, Valeria Bilello e Vittoria Puccini), per farsi ritrarre il più naturali possibile. Proprio loro, che certamente conoscono i trucchi estetici di una fotografia sempre più mondana, qui si fanno fotografare senza “effetti speciali”. Ne è nato Private Sitting, (Skira) libro-progetto che raccoglie il lavoro del fotografo realizzato lungo l'arco di cinque anni.

La cover di Private Sitting, libro fotografico di Gianluca Fontana con testi di Denis Curti e Antonio Mancinelli (Skira Editore).
Courtesy Skira Editore

Viviamo in tempi in cui il divismo è a portata di like, dove ogni giorno, nello scorrere i nostri feed su Instagram, guardiamo immagini che tentano di riprodurre modelli di vita fantasmagorici e aspirazionali da parte di sconosciuti che si autocondannano alla dittatura del selfie, dei filtri, delle pose innaturali. Gianluca Fontana compie il percorso inverso: prende donne che già sono famose per merito e le cala in un'atmosfera a tu per tu, come se le cogliesse in casa o in momenti e gesti di pura quotidianità.

Matilde Gioli in un intenso ritratto di Gianluca Fontana per Private Sitting (Skira).
Gianluca Fontana

«Il mio sé ricerca sempre la stessa cosa: lo scopo della mia anima. In questo senso esiste la libertà fuori dal lavoro: quando riconosci che quello che sei non esiste e che nello strato del sé sei tante persone tanti ego all'infinito quanti ne scopri. Ma sono tutti falsi. Il vero te non parla e non giudica e non si categorizza». Parole di Tea Falco, riportate nel libro.

Tea Falco ritratta da Gianluca Fontana per il libro Prvate Sitting.
Gianluca Fontana

Fotografo e regista, Gianluca Fontana vive e lavora a Londra. Laureato in architettura, prima di dedicarsi alla fotografia ha sviluppato un senso di composizione e di equilibrio che rimane fondamentale nel suo lavoro. Il suo approccio sofisticato produce immagini di intimità e sensualità, dotate di immediatezza e senso di verità.

Miriam Dalmazio in un uno scatto di Gianluca Fontana contenuto nel libro Private Sitting (Skira).
Gianluca Fontana

«Quello di Gianluca Fontana è un preciso desiderio di rompere l'isolamento, di superare le regole che determinano e definiscono in modo severo gli insegnamenti dei generi fotografici. Private Sitting sembra riallacciare i fili, cullare la passione per la vita, per restituire un senso all'istinto e alla spontaneità». Così scrive il critico Denis Curti nell'introduzione e a noi piace leggere così questo libro: un'alleanza tra uomini e donne che, superati i traumi del #MeToo, si possono trovare alleati a trasmettere sentimenti di complicità, fiducia e, perché no?, seduzione.

Ambra Angiolini, ritratta da Gianluca Fontana in Private Sitting.
Gianluca Fontana

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