Questi sono i 7 posti del mondo che NON dovreste mai visitare

Da Venezia alla Thailandia, perché diventare viaggiatori consapevoli significa anche saper rinunciare ad alcuni posti da vedere.

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Esercizio di memoria: quando è stata l’ultima volta che vi hanno sconsigliato di andare in un posto? Non parliamo di locali dove mangiare (e anche lì ci sarebbe molto da dire) ma proprio di viaggi da fare: città, paesi, isole meravigliose con viaggi stipati di persone o talmente carichi di aspettative che sono stati una delusione. Posti che sarebbe meglio far respirare per un anno o due, lasciarli con un flusso e un carico minore di turisti. Non ai livelli da “meglio stare a casa a fare la muffa sul divano” ma semplicemente troppo affollati, scontati, visitati. Preda di quel social bohemian movement che vuole avvicinare tutti al turismo, stiamo rovinando il pianeta? Gli amici vi hanno decisamente detto che quelli sono posti da non vedere. Vade retro, o meglio non vade proprio: a stilare la lista definitiva dei luoghi da non visitare (per N motivi legati alle N sfighe di viaggio) sono stati gli appassionati autori di Fodors Travel: l’elenco dei posti e dei paesi dove non andare? Variegatissimo e con qualche sorpresa inaspettata. Ci sono pure alcune città molto conosciute, vere e proprie mete turistiche di massa, ma anche paesi a rischio o meraviglie del mondo da far riposare, per una volta. Una lista di paesi, città e posti che fa riflettere molto su quanto il turismo low cost per tutti si stia trasformando da risorsa in problema.

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Galapagos. Le splendide isole al largo dell’Ecuador dove Darwin elaborò la sua teoria scientifica sono anche quelle che, ironia della sorte, subiscono i peggiori effetti del darwinismo: per la loro posizione geografica e struttura sono la casa di centinaia di specie di piante, alberi, animali e fauna irripetibile nel mondo, ma proprio per questo sono estremamente vulnerabili agli agenti esterni. Turismo eco-green? Manco per niente. Nonostante le leggi restrittive di comportamento, ogni accesso potrebbe alterare irrimediabilmente l’ecosistema.

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Venezia. Orgoglio turistico d’Italia e perla della laguna con segreti stupendi, Venezia sta combattendo da tempo con l’eccesso di afflusso turistico che affolla le calli. Dopo aver bloccato gli attracchi delle navi da crociera che deturpavano la vista e inquinavano irrimediabilmente il mare della laguna, nel capoluogo veneto si pensa a pass di accesso a Piazza San Marco e ad un controllo numerico delle persone.

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Taj Mahal. Una meraviglia assoluta che necessità di un momento di pausa dall’abnorme flusso turistico che la soffoca, assieme alla patina di inquinamento che ne sta irrimediabilmente ingiallendo gli esterni: al Taj Mahal è stato riservato nel 2018 un trattamento speciale, sorta di maschera di fango alla facciata e ai quattro minareti, per riportarlo all’antico splendore.

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Myanmar. Impossibile non citare la ex Birmania: un paese dalla natura meravigliosa che purtroppo è nelle cronache per le pulizie etniche che stanno spingendo intere minoranze della popolazione verso il vicino Bangladesh. Coscientemente, è difficile pensare ad un viaggio in Myanmar con una situazione politica e internazionale così lontana dagli elementari diritti umani.

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Everest. Visitare l’Everest senza la benché minima preparazione in alpinismo? Duecento corpi lungo la salita della montagna più alta del mondo ricordano che non è un luogo per tutti, e che continua caparbiamente a non esserlo. Nonostante ciò, la testardaggine umana di tentare le scalate continua, così come il continuo inquinamento delle pendici. Non riusciamo a lasciare in pace le vette, perché?

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Honduras. Tra i paesi più pericolosi al mondo dove non andare, l’Honduras ha l’onore sinistro di essere quasi sempre nei primissimi posti grazie ad un altissimo livello di criminalità, omicidi (soprattutto ai danni dei turisti lgbt da parte dei poliziotti) corruzione e quante altre delizie. Qualcosa comunque si sta muovendo a livello di legalità, anche per le pressioni internazionali: nei prossimi anni magari potrebbe essere una meta da vedere.

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Grande Muraglia (Cina). Tra le sette meraviglie del mondo moderno, la Grande Muraglia Cinese si snoda per più di 8800 chilometri dei quali la maggior parte già andati perduti. Le parti ancora visitabili sono a rischio per colpa di tempeste di sabbia, graffiti, atti di vandalismo (chi ruba le pietre, chi ci scrive sopra) e il cronico inquinamento dell'area intorno a Pechino (e non solo). Il restauro completo è praticamente impossibile, ma la conservazione è messa seriamente alla prova.

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in apertura Foto di Quentin Dr su Unsplash/ photo Gettyimages.com


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