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Pensavate davvero che la Corea fosse solo Seoul? (tutto intorno è BELLISSIMA)

Basta venerarla a distanza: il 2018 è quello giusto per toccare con mano la Corea del Sud che no, non è solo tecnologia.

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Un denominatore comune inevitabile unisce i viaggiatori: chi va in Corea del Sud una volta la elegge “best place ever”. Ed è ora di farne la meta top del 2018, anche perché quest’anno ci sono dei buonissimi motivi per visitarla come le Olimpiadi invernali 2018 dal 9 al 25 febbraio, uno di quegli eventi che, anche una volta terminati, si lasciano sempre dietro (e avanti) iniziative e innovazioni destinate a durare. La Corea del Sud emana una tale magia che riesce a stregare a distanza anche un sacco di gente che mai ci ha messo piede. Pensate al fenomeno del K pop, alla sua cucina deliziosa e alla mania da cui ci siamo fatte prendere tutte per i gadget e i cosmetici coreani venduti online (la Black Mask!). Quando si parla di Corea si pensa subito a Seul, la grande città da 10 milioni di abitanti, tutti connessi 24h su 24, visto che non esiste un angolo privo di connessione wireless. Seoul è una delle metropoli più tecnologiche, avanzate e moderne del pianeta e visitarla è una sferzata shock alla voglia di crescere e di fare. Poi c’è il contrasto col passato, custodito nei musei, nei 5 palazzi storici della dinastia Joseon, nei numerosi templi e santuari così lontani dall’archeologia a cui siamo abituati noi. Ma la Corea del Sud è molto più di Seoul. Quante altre cose belle ci sono da vedere in questa terra dalle mille facce, tutte interessanti da osservare? Eccone qualcuna (ma serebbero mooolte di più).

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Boseong. Siete mai stati in Provenza per la fioritura dei gelsomini? Ecco, Boseong offre lo stesso tipo di esperienza, ma con le piante del tè verde. Da questa bellissima località proviene circa il 40% della produzione di tutta la nazione. Le sue valli che sembrano fate con tanti boccoli vegetali sono così suggestivi da essere la location di molti film, anche perché d’inverno le piante vengono decorate un po’ come facciamo noi con gli alberi di Natale, con palline luminose. Qui si possono gustare del favoloso gelato al tè verde e il maiale alle foglie di tè verde. E a maggio si può partecipare al rinomato Festival del Tè Verde (okay, qui è un po’ un magnifico tormentone).

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Jeonju. Questa è la capitale della gastronomia sudcoreana, patrimonio dell’Unesco. Una visita di un paio di giorni la merita tutta, per poter assaggiare le specialità coreane più gustose in ristoranti tipici o lo street food più instagrammabile che vi possa venire in mente. Inoltre, non è ancora stata scoperta dal turismo di massa, è proprio una chicca per smart people only.

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Petite France. Nella contea di Gapyeong ci sono delle cose molto interessanti da visitare. Una di queste è la Petite France (10 km di strada sulla diga Cheongpyeong, direzione Namiseom Island) sembra assolutamente un paesaggio mediterraneo, cosa che non pare così impressionante da dire, se non ci si piombasse di colpo nel mezzo di un binge watching di "orientalità". Le 16 palazzine che compongono il villaggio sono state costruite proprio per permettere ai coreani di sperimentare la vita all’europea: cibo, corsi di lingua francese, lifestyle, hotel. E persino un piccolo monumento a Saint-Exupery, l’autore del Piccolo Principe.

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Suncheon Bay. Questo è vero santuario dell’ecosistema, una baia che nei suoi 5,4 Kmq, ospita innumerevoli specie marine, terrestri e volatili (nascoste fra i suoi canneti, particolarmente fitti a novembre) e una flora dal numero incalcolabile di specie. Ottima per il bird watching degli uccelli migratori, che arrivano fin dalla Russia. E a ottobre, questa zona si schiude ai visitatori con il Suncheon Bay Reed Festival con visite guidate, degustazioni delle specialità locali e concerti.

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Daewangam Park. È un parco protetto sulla riva del mare, sulla costa est. C’è un chilometro di strada da fare per raggiungere la riva attraverso pinete, alberi di ciliegi, di magnolia, camelie, albicocchi. La spiaggia è costituita di sassi consumati dal mare. Le rive sono particolari, sembrano cesellate dal vento e dalle onde. Compreso nel parco è compresa anche Daewangam Island, una grossa isola rocciosa con le fattezze di un drago che sta per spiccare il volo. Si può raggiungere attraverso un lungo ponte di ferro. È talmente romantico da essere una tappa obbligata delle coppiette, un po’ come il ponte dei lucchetti a Roma.

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Jeju Island. Al largo della costa della Corea del Sud c’è la bellissima Jeju, l’isola dove vanno le coppie coreane in luna di miele. Ora iniziano a scoprirla anche i turisti più furbi. Un grande vulcano da cui parte uno dei più lunghi sentieri di lava raffreddata del mondo, 224 chilometri di foresta semi tropicale, e alcuni punti sulle sue coste così alti da ospitare della cascatelle. E ovviamente, alberghi deliziosi. Buon viaggio!

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