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E non ne parliamo più: Cefalù sarà LA meta dell'estate 2018

Motivi? Un pezzo di storia che ri-apre, un pezzo di storia che vi chiede di tuffarvici, un pezzo di storia che ci ha rubato il cuore.

Cefalù: cosa vedere e mangiare e dove dormire
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Sì è prestissimo per pensarci, ma anche no. Le vacanze intelligenti sono quelle pensate in NETTO anticipo? Sì. Le vacanze intelligenti sono quelle che ci stupiranno? Sì. Le vacanze intelligenti sono quelle in cui ogni peccato è concesso? Sì. E allora rimaniamo in Italia perché la prossima estate 2018, prima che qualunque giornale straniero finga di "riscoprirla" ecco la perla delle perle del Tirreno, Cefalù. I motivi per andarci/tornarci? N. Ma soprattutto questi ci hanno (già) rubato il cuore...

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#1 Mare a Cefalù = addio Caraibi. Il mare portò i Greci a Cefalù che la fondarono e fece la fortuna della città poiché (anche) la sabbia da manuale e il mare trasparente sono un richiamo irresistibile tanto per i turisti che per i local che non andrebbero in nessun altro mare al mondo (e neppur nessun altro mare di Sicilia, diciamolo). I lidi a Cefalù? Oltre al lido di Cefalù, limpidissimo nonostante sia vicino al centro abitato, da non perdere, a pochi chilometri di distanza, sono le spiagge di Mazzaforno, Salinelle, Caldura, Pollina, Capo Playa e Sant’Ambrogio.

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#2 Cosa vedere a Cefalù. Dichiarata nel 2015 Patrimonio dell'Umanità dall'Unesco, la Cattedrale della Trasfigurazione, secondo la leggenda, sarebbe sorta in seguito al voto al Santissimo Salvatore da Ruggero II, scampato a una tempesta e approdato sulle spiagge della cittadina. Altri credono che venne costruita per convertire i numerosi islamici che all’epoca popolavano la costa settentrionale della Sicilia. Di stile normanno, vanta un bellissimo portale con decori in marmo e dei meravigliosi mosaici bizantini dorati.

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#3 Guilty Pleasure = le granite siciliane. Preparate solo con frutta rigorosamente fresca senza aggiunta di sciroppi, sono un rito irrinunciabile in tutta l'isola. Più leggere (a parte qualche gusto) di un gelato, più rinfrescanti di un ghiacciolo, vantano una setta di food lovers indiscussa (e insospettabile). Must? Caffè, Mandorla, Pistacchio. Per intenditori? Fragola, Cioccolato, Fichi, Mandarino, Gelso. Per i pro? Arancia e Campari... da gustare con o senza panna montata e brioche (ps: se peccate peccate in grande stile quindi CON).

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#4 Cefalù montanina = Parco delle Madonie. Inserito nella lista dei Geoparchi Mondiali Unesco nel 2015, questo stupendo massiccio montuoso comprende 15 comuni della città metropolitana di Palermo, tra cui, appunto, Cefalù, e ospita oltre la metà delle specie vegetali siciliane. Si tratta di 40mila ettari di paesaggio naturale ricco di querce, betulle, lecci e faggi, abitato (anche) da lepri, ricci, cinghiali, daini, aquile e falchi. Per trascorrere qualche ora in questo parco si può optare per uno dei 20 sentieri di diverse difficoltà o per il parco avventura.

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#5 Game of Thrones a Cefalù = Lavatoio medievale. Di forte influenza araba, come suggerisce il grande arco a ogiva che sovrasta l’area coperta, si trova in via Vittorio Emanuele presso il palazzo tardo rinascimentale Martino ed è ancora intatto. Vi si accede attraverso una scalinata in pietra lavica detta a lumachella. La leggenda narra che Cefalino, fiume che qui porta l'acqua, fu generato dalle lacrime incessanti di una ninfa pentita di avere punito con la morte il tradimento del suo amato.

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#6 Cosa mangiare a Cefalù = tutti marinai. Inutile impazzire alla ricerca di: affacciatevi sul porto e "seguite" il miglior pescato del giorno. Immorale NON provare la pasta con le sarde, il pesce spada al forno con panatura di pistacchio (okay avevate ancora dubbi sulle prossime vacanze, really?) e lo stoccafisso alla messinese.

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#7 Dove dormire in Paradiso = nuovo Club Med Cefalù.Incastonato all’interno del parco delle Madonie (quindi: polmone verde vista mare perennemente instagrammabile) ri-allaccia il filo con un pezzo di storia del turismo. Infatti nel 1957 Gilbert Trigano co-socio del fondatore, il belga Gérard Blitz, scelse proprio Cefalù per creare il primo Club Méditerranée italiano. Le epoche sono passate, ma si torna sempre (d)al primo amore. Per questo in una giornata meneghina già uggiosa il sole di Sicilia è arrivato: e con lui l'annuncio che Club Med torna alle origini e a partire dal prossimo giugno 2018 ri-apre la sua storica location siciliana inaugurando il primo Resort 5 Tridenti in Europa. Firmato dall'architetto King Rosselli vuole farvi innamorare nelle sue 340 camere, vuole farvi immergere nella sua piscina biologica con annessa spa firmata Carita, vuole farvi peccare nel ristorante con un menu firmato dallo chef stellato Andrea Berton che valorizzerà i prodotti a km 0 (ps: il ristorante è ospitato in un edificio storico del '700, wow). Il vero lusso? Dalla cucina allo sport più alternativo - o evergreen - che una location del genere può assicurare: dalle lezioni di Pilates come risveglio mattutino a un classico che è legato a questo angolo di mondo paradisiaco, lezioni di vela al tramonto. Piano ferie: dove sei?!

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#8 Cliché sicilani = i cannoli siciliani. Ricetta romana, rielaborata dagli arabi e passata nelle mani dei pasticceri palermitani e messinesi, è una delle specialità più conosciute della pasticceria siciliana - italiana. Okay è un classicone, eppure riesce ancora a far morire di invidia chiunque sia cresciuto nella nebbia lombarda (per esempio). Il segreto della sua bontà infinità? La ricotta di pecora che viene racchiusa in una cialda fritta a forma di tubo insieme a gocce di cioccolato fondente e ciliegie candite.

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#9. Palermo = abbiamo detto TUTTO. Da Cefalù si raggiunge in un'ora di auto. Cosa vedere in un giorno a Palermo? Di sicuro il centro storico (La Cattedrale, Fontana Pretoria, Palazzo dei Normanni, Cappella Palatina, Teatro Massimo, Chiesa della Martorana, la Chiesa Santa Maria dell’Ammiraglio, Santuario di Santa Rosalia, I Quattro Canti), poi uno dei mercati storici della città (Ballarò, la Vucciria e il Capo), infine un momento di relax nella meravigliosa spiaggia (caraibica) di Mondello. Okay siamo di parte: ma davvero volete escludere anche solo uno di questi capolavori? No.

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#10 Gita in barca alle Eolie = CARTOLINA. Le gite in barca, attive da marzo a novembre, hanno durate differenti a seconda dell’itinerario. Il tour più breve include Alicudi e Filicudi, le isole più piccole dell’arcipelago. Si parte al mattino da Cefalù, si visitano le isole e si torna nel tardo pomeriggio. In alternativa si possono visitare Lipari e Vulcano, rientrando al tramonto. L’uscita più lunga prevede l’esplorazione di Stromboli e Panarea con rientro in tarda serata. Attenzione: le isole Eolie creano alta dipendenza da salsedine e bella vita.

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