Scopri la Corsica del sud, più incontaminata e naturale che c'è

Chilometri di litorale e 2500 ettari di verde: al Domaine de Murtoli la vacanza è libertà, panorami e profumi mediterranei.

France, Corse du Sud (2A), Domaine de Murtoli, La Ferme, le restaurant
Moirenc Camille. Courtesy Murtoli

Benvenuti in Corsica. L’approdo a Bonifacio con il traghetto da Santa Teresa di Gallura, in Sardegna, non può essere più spettacolare di così, con le imponenti falesie bianche accolgono nel fiordo che custodisce questo borgo marinaro, dal turismo assai vivace ma non invadente. Ci vogliono ancora una trentina di chilometri in auto prima di arrivare al bivio - volutamente defilato - che ci porta al Domaine de Murtoli, uno dei segreti di Corsica meglio custoditi.

La spiaggia del Domaine de Murtoli, hotel diffuso in Corsica del Sud.
Courtesy Domain de Murtoli

Domaine de Murtoli è infatti un luogo di vacanza talmente speciale che ogni tentativo di definirlo appare riduttivo: un albergo diffuso? Molto di più, visto che il domaine in questione - in francese, la tenuta - occupa 2500 ettari, in pratica un’intera fetta di Corsica meridionale, con 10 chilometri di litorale - e spiagge fantastiche- affacciato sul Mediterraneo.

Un cottage in pietra al Domaine de Murtoli, in Corsica.
Moirenc Camille, courtesy Domaine de Murtoli
Il golf di Domaine de Murtoli.
Picasa, courtesy Domain de Murtoli

Un agriturismo di lusso? Grazie al campo di golf a 12 buche disegnato ad Kyle Phillips e al ristorante La Farm affidato allo chef stellato Mathieu Pacaud, qui la parola lusso diventa piuttosto una promessa mantenuta di qualità assoluta.
Murtoli è stata concepita e trasformata da Paul Canarelli, che ha imparato l’arte dell’hotellerie in famiglia e l’ha messa in pratica nei possedimenti che gli ha lasciato il nonno, con la promessa di non disfarsene mai. Detto fatto: affabile padrone di casa, Paul oggi vive nella tenuta tutto l’anno insieme alla moglie Valérie, conscio di possedere un piccolo paradiso terrestre e determinato allo stesso tempo a farne un modello di accoglienza in totale sintonia con l’ambiente, in perfetto equilibrio tra tradizione e innovazione.
«Era già tutto qui, non ho dovuto inventare niente», afferma Paul Cantarelli. «A volte ci dimentichiamo che in futuro noi non ci saremo più, ma tutto questo rimarrà. E quindi è fondamentale preservarlo al meglio. Il mio scopo era anche quello di far capire meglio la cultura e la tradizione corsa, così simile a quella italiana e a quella mediterranea in generale».

Nei 2500 ettari di Murtoli, infatti, c’è spazio per un’infinità di paesaggi cartolina, e a predominare su tutto è la natura incontaminata: boschi di faggi e ulivi (quest’ultimi, sono circa 5mila ); cespugli di macchia mediterranea che hanno il profumo intenso e diffuso della lavanda, del rosmarino e del preziosissimo elicriso; campi di fieno dove è normale vedere mucche e pecore pascolare; scogliere e dune di sabbia a difesa della spiaggia e del mare…

Ristorante Il Grotto nella tenuta di Murtoli.
Photographie Camille Moirenc, courtesy Domaine de Murtoli.
Trekking nella macchia mediterranea, in Corsica.
Moirenc Camille, couretsy Domain de Murtoli

Il tutto, collegato da strade bianche di terra battuta, che costeggiano imponenti creste e panettoni di granito smussati dal vento e dall’acqua. Sorpresa delle sorprese, a Murtoli gli alloggi sono solo una ventina, spesso distanti qualche chilometro una dall’altra - è indispensabile avere l’auto per spostarsi - e occupano i casolari e i capanni di chi viveva qui a inizio secolo, spesso ridotti a ruderi. Sono case di campagna, che possono ospitare da 2 a 14 clienti a seconda della grandezza e della disposizione, ricostruite nel pieno rispetto dell’architettura rustica regionale, con mura di pietra e tegole di coccio sul tetto. Ripristinate senza cambiarne l’anima, arredate in stile shabby, con scintillanti cucine allestite di tutto punto e camini ancora funzionanti, hanno tutti i confort necessari, senza eccessi.

Ogni cottage all’esterno vanta anche una piscina in pietra naturale e salotti open-air che permettono di godersi la vacanza in totale libertà e autonomia. L’invito qui è di sintonizzarsi con l'ambiente intatto che sta intorno, abbandonandosi a una pace assoluta: i vicini più assidui dei cottage, infatti, sono le lucertole e i fagiani che zampettano sui prati all’inglese. Anche perché il mantra imperante di Murtoli è: «la privacy è sacra». Non stupiscono, quindi, le bocche cucite dello staff sulle numerose celebrity che vi hanno soggiornato, così come la gentile ma tenace decisione della proprietà di non favorire un tipo di clientela che cerca la mondanità a tutti i costi.

La cantina di La Ferme, al Domaine de Murtoli, per degustazioni guidate.
Moirenc Camille, coutesy Domain de Murtoli

Qui si viene per fare lunghe passeggiate, godersi il mare, fare escursioni a cavallo, giocare a golf, godersi lezioni botaniche tra le dune salmastre… Gli intrattenimenti prevedono formidabili menu a km zero, visite all’azienda agricola in piena espansione - dalla produzione di vino, a quella di formaggi, olio, miele e carni autoctone- , piuttosto che le degustazioni di vini corsi selezionati attentamente dal giovane sommelier Quentin Goepfert nella piccola e fornitissima cantina.

E la convivialità? D’estate si concentra nella veranda di La Ferme, e d’autunno - perché Murtoli è aperto undici mesi all’anno - ha uno scenario ideale nel fumoir all’interno della club house, dove ci si rilassa in avvolgenti poltrone di cuoio vintage. Semplici e sofisticate, come tutto, qui al Domain.

Ristorante in spiaggia a Murtoli.
Moirenc Camille, courtesy Domaine de Murtoli
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