Il Mandali è la destinazione dove dedicarsi a self-care & self-love h24

Il place to go per mettere in pausa la propria vita, ritrovare la pace interiore. E riappropriarsi del proprio natural flow.

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Chiel van Diest fotografie

Partiamo dai cliché: prendersi cura di sé fa bene al corpo e all’anima. Ma quante di noi lo fanno davvero? A volte per dedicarci a noi stesse dobbiamo mollare tutto e tutti. Rifugiarci a chilometri di distanza, in una neutral zone dove praticare self-care incondizionato. Senza sensi di colpa. Senza limiti di tempo (e spazio). C’é chi intraprende viaggi mistici in India, c’è chi vola a Bali per master in vinyasa open air, c’è chi si incammina in lunghi pellegrinaggi pagani. E c’è chi guida fino al Lago d’Orta per vivere la Mandali Experience. Un ritiro spirituale su misura dove prendersi cura di sé è l’unica attività concessa dal check in al check out.

Chiel van Diest

Su una collina che domina dall'alto il Lago d’Orta, il Mandali Retreat Center combina daily yoga, sessioni di meditazione guidata, pratiche del silenzio e spa time illimitato. Si possono scegliere percorsi di tre, cinque o otto giorni, tutti alla voce Mandali Experience. Nessun pre-requisito richiesto, nessun test all’arrivo, ogni esperienza è aperta a tutti i livelli, beginners inclusi. Ma il segreto per viverla fino in fondo e arrivare a cuore aperto (e mente predisposta) chiudere gli occhi e lasciarsi guidare dalle persone meravigliose che incontrerete: esperti di meditazione tibetana e respirazione rigenerativa, terapisti ayurvedici, insegnanti di yin yoga o restorative yoga… All’arrivo riceverete un programma di attività, flessibile e non vincolante, che seguirete a vostra discrezione, seguendo solo il vostro bioritmo. Perché la vocazione del Mandali - che si legge anche nel suo status di organizzazione no-profit - è una sola: infondere pace, benessere e tranquillità ai propri ospiti.

Federica Simoni

La stessa struttura - firmata dagli architetti Gian Carlo e Matteo Primatesta secondo i principi di un'architettura sostenibile a basso impatto sul territorio - è intesa a instillare quiete e armonia: ricorda un villaggio medioevale, dai ritmi lenti e rassicuranti. Le camere, in totale 35, sono cozy, essenziali, rural chic. Le double room hanno terrazze vista lago con comode chaise longue sulle quali divorare libri prima di cena. Le premium, invece, vasche all’aperto nelle quali concedersi lunghi bagni caldi al tramonto, al chiaro di luna, al sorgere del sole.

Chiel van Diest

Il tempio, destinato alle sessioni di yoga e meditazione, ha ampie vetrate, candele sempre accese e coperte cocoon nelle quali avvolgersi a fine lezione, lasciandosi cullare da antiche cantilene indiane sulle scie di note di legni di Palo Santo appena accessi. Al Mandali nulla è lasciato al caso.

Federica Simoni

Per i momenti di relax in compagnia, invece, l’appuntamento by day è in terrazza, e by night in libreria, al primo piano del corpo centrale. Qui, dopo una cena organic-veg & alchol free, ci si raggomitola sul divano davanti al caminetto, chiacchierando a bassa voce e sorseggiano tisane alle spezie dell’Himalaya o infusi alle erbe, zenzero e limone.

Federica Simoni

Prendersi cura di sé significa anche farsi coccolare, accudire, guarire. Nella spa, completa di piscina, sauna e bagno turco, due cabine massaggio dove perdere i sensi, riequilibrare i dosha, rilasciare le tensioni. Si inizia con un massaggio al viso Kobido, antica tecnica giapponese dagli effetti non solo rilassanti ma anche drenanti, rinvigorenti, anti-age. E si termina con l’abhyanga, il tradizionale massaggio ayurvedico con olii caldi, e polvere di calamus (una pianta palustre, simile alla canna) che aiuta a stimolare la circolazione sanguigna, rilassare il sistema nervoso, espellere le tossine fisiche e mentali.

Chiel van Diest

A fine giornata, il saluto al sole, è nella hot tub all’aperto, contemplando l’orizzonte, il lago, la pineta, mentre la brezza di montagna vi accarezza il viso. Namaste.

Federica Simoni
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