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L'Islanda è il Paese dove fare l'on the road più EPICO della nostra vita

Dal Trono di Spade alla semplice bellezza: 24 foto e 24 motivi selezionati per fare dell'Islanda la nuova - irrimandabile - meta.

Elan Vivienne

"Sorridendo, girando su se stessi, tenendosi per mano, il mondo intero in una macchina". Solo quest’anno il 29% dei 19 mila viaggiatori from all over the world analizzati da Booking.com faranno dell’Islanda la loro meta del cuore. Il motivo? Tutto cinematografico. I “colpevoli”? Gli abitanti di Westeros aka il mondo immaginario della doratissima serie tv Il Trono di Spade e che, proprio in Islanda, ha ambientato le sue 7 stagioni (compresa l'ultima che noi abbiamo trovato MOLTO discutibile). Islanda quando andare? Quando il turismo di massa che l'ha scoperta si allontana dai mesi caldissimi (si fa per dire) di luglio e agosto. Il paese che non ha alberi ha orti come pochi altri al mondo (e questo reportage vi spiega perché), è la terra con le terme naturali più incredibili al mondo, Il lago blu, che finisce di fisso su Instagram (e come non potrebbe?).

L'Islanda è il nuovo Far West dove concedersi un on the road è un inno alla natura, è il posto dove potreste guardare i ghiacci e ed è la terra dove spedire figli teenager in cerca di loro stessi (un corso di sopravvivenza da commozione). Meta della vita che prescinde le top ten di fine/inizio anno? OVVIO. In definitiva: eccovi 24 foto e 24 motivi selezionati dalla fotografa Elan Vivienne per fare dell'Islanda il prossimo, ottimo, proposito dell'anno (che verrà). "Bagnato, completamente inzuppato senza stivali di gomma, correndo da me stesso" - Hoppípolla, Sigur Ròs.

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Elan Vivienne

L'Islanda è il Paese dove fare l'on the road più EPICO della nostra vita
foto di Elan Vivienne

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Elan Vivienne

Una scalinata di 700 gradini è la porta della cascata di Skogafoss. Quando il sole colpisce questi 60 metri d’acqua scrosciante, è possibile intravedere il riflesso delle monete d’oro nascoste lì dal primo vichingo mai esistito. Mitologia islandese dixit.
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Elan Vivienne

Abbandonato nel 1973, dopo un atterraggio di emergenza sulla sperduta spiaggia di Sólheimasandur, il relitto DC-3 della U.S. Navy è immerso in una desertica spiaggia nera.
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Elan Vivienne

La strada non è asfaltata, il vento tira fortissimo, ma sul punto più alto dello sperone roccioso di Dyrhólaey ci si emoziona davvero-ma-davvero. P.S. Con un po' di pazienza è possibile scorgere le famose pulcinelle di mare (“puffin”).
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Di fronte alla penisola di origine vulcanica di Dyrhólaey si trova un gigantesco arco di lava, raggiungibile a piedi lungo la spiaggia nera. Il paesaggio? Il ghiacciaio Mýrdalsjökull a nord, le colonne di lava del Reynisdrangar davanti a voi e e la costa in direzione Selfoss ad ovest.
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Sì, passeggiare dietro la cascata di Seljalandsfoss si può. Attrezzavi di abbigliamento impermeabile “pena” doccia assicurata!
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La sensazione di essere immersi in una continua cartolina è quella che avrete percorrendo by car (o camper, ancora meglio) i 300 chilomentri che compongono il Golden Circle, il percorso più popolare in Islanda.
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La terra e la sabbia lasciano progressivamente spazio a rocce appuntite e grandi altopiani. Paesaggio lunare? Nope, il cuore dell'Islanda.
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Trekking sul Vatnajökull, il più grande ghiacciaio dell'Islanda e scenografia del fantascientifico Interstellar.
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Elan Vivienne

A sud del ghiacciaio di Vatnajökull, il lago glaciale più profondo dell’intera Islanda è Jökulsárlón. Passeggiata lungo il suo perimetro? Why not!
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La sua forma ricorda quella di un troll, ma il faraglione basaltico di Hvítserkur è la patria della colonia di foche più numerosa d’Islanda. Okay, selfie stick alla mano!
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La visione è surreale: iceberg spiaggiati che riflettono il colore del mare in contrasto con il colore della sabbia nera. Voglio vivere quiiii a Diamond Beach.
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Per spezzare il viaggio, le Glanni Waterfall - piccolisssime in confronto alle altre - sono la meta perfetta.
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Direzione Reykjavik: l'altopiano montuoso prediletto dai local dal debole per le sciate in solitaria.
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Hai detto pausa pranzo? Nel piccolo canyon di Kolugljufur vi attende un piccolo tavolo con vista ponte in legno a capofitto sulle cascate.
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Turistica sì, ma impossibile non andarla a visitare. Situata all’interno del Golden Circle, Gullfoss è la cascata più maestosa di tutta l'Islanda.
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A Gullfoss, i punti dove osservare lo spettacolo della cascata sono diversi e a seconda dell’orario o del clima. Un sentiero vi porterà molto mooolto vicino alla cascata aka cerata dritta in borsa!
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Lungo la statale 1, Grabrok e Gbrokarfell i crateri più antichi dell’isola. Dall'interno del cratere (visitabile, sì) colate laviche, all'esterno del cratere case abbandonate e distese immense.
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Reykjadalur hot spring thermal river aka camminate interminabili, vento, geyser costanti prima di un bagno termale nel fiume a +50 gradi (quando fuori ce ne sono -5).
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Il ritmo della strada dentro di me, l’aurora boreale sopra di me. N.B. Non partite senza aver preparato una playlist dei Sigur Rós da far detonare in macchina.
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La nebbia in lontananza, il sole che cala dietro alle cascate, il galoppo del cavalli islandesi al tramonto. That's life.
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A Geyser Strokkur ogni 15 minuti (orologio à la main, per credere) un getto di acqua e vapore di oltre 30 metri si alzerà verso il cielo.
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Crateri rossastri, fanghi grigi, fumarole bianche sotto il cielo azzurro, questo è il quadro islandese, questa è la distesa vulcanica di Namaskard.
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La distesa di Namaskard aka "la cucina del diavolo". Secondo la leggenda islandese la moglie è sempre intenta a cucinare manicaretti per lui. Il motivo? Il terreno ha una temperatura così elevata da non poterci camminare su.
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