Lisette Model elegante, sconcia e dirompente perché fotografa persone e donne reali

Lisette Model era tanto elegante quanta sconcia. Era capace di intrattenere gli angeli in cielo e sbirciare impudicamente sotto le loro vesti

Lisette Model, donna, New York
Lisette Model, Café Metropole, New York, 1946, Gelatin silver print. Gift of the Estate of Lisette Model, 1990, by direction of Joseph G. Blum, New York, through the American Friends of Canada

La strada è stata il suo regno, il quotidiano la dimensione ideale, la gente comune un viaggio irresistibile nei chiaroscuri dell'anima e dell'esistenza. A rendere Lisette Model una delle fotografe più dirompenti e influenti del XX secolo, è stato il suo istinto viscerale per l'umanità. Per l'uomo della folla e tante donne dai tratti decisi, le forme generose e la verve incontenibile, strappate all'anonimato delle metropoli, la banalità delle convenzioni e le bizze del tempo. Sono loro i protagonisti assoluti e intriganti della retrospettiva Lisette Model: Photographs from the Canadian Photography Institute of the National Gallery of Canada. Un viaggio senza tempo e ritorno, ospitato al Boca Raton Museum of Art, nella Contea di Palm Beach (fino al 21 ottobre 2018), con una selezione di opere che arriva dalla più grande collezione del suo lavoro, custodita dal Canadian National Institute (CPI) della National Gallery of Canada.

Lisette Model, Holly Marcus, International Refugee Organization Auction, New York, 1948 Gelatin silver print, 34.1 x 26.4 cm. National Gallery of Canada, Ottawa, Gift of the Estate of Lisette Model, 1990, by direction of Joseph G. Blum, New York, through the American Friends of Canada
National Gallery of Canada, Ottawa

"Non scattare la foto finché l’esperienza non ti fa sentire in imbarazzo..." - Lisette Model

L'imbarazzo che impedisce a molti di scattare e a troppa gente di vivere, ha permesso alla fotografa americana di origine austriaca, di guardare nel profondo. Di scrutare sotto la superficie del grande palcoscenico della vita che grida a squarciagola. Di guardare sotto le gonne, (in)seguendo le gambe velate che corrono al ritmo incessante della metropoli (Running legs).

Una corsa emozionante che sposta la focale frenetica, dai ritratti dei margini impietosi della società incontrata a Nizza, tra bagnanti e poeti della Promenade des Anglais (1934), ai dettagli del lato oscuro di New York. Scovato nel Lower East Side e i suoi piccoli bistrot, nei riflessi della ricchezza glamour ed evanescente della Fifth Avenue, o in quelli fumosi dei jazz club, scaldati dalla voce di Ella Fitzgerald.

Uno dei tanti personaggi celebri fotografati insieme a colleghe come Dorothea Lange e Imogen Cunningham. Lisette Model, nata Elise Amelie Felicie Stern (Vienna, 10 novembre 1901 – New York, 30 marzo 1983), resta la donna singolare capace di scovare il fascino di molte altre, bellissime con i loro difetti.

Lisette Model, Running Legs, Fifth Avenue, New York, c. 1940-1941, printed 1980 Gelatin silver print, 49.4 x 39.4 cm National
Gallery of Canada, Ottawa

Lisette Model, Ella Fitzgerald, c. 1954, Gelatin silver print, 34.9 x 27.5 cm. National Gallery of Canada, Ottawa, Gift of the Estate of Lisette Model, 1990, by direction of Joseph G. Blum, New York, through the American Friends of Canada.
Photo NGC
Lisette Model, Coney Island Bather, New York, c. 1939-July 1941, printed later, Gelatin silver print, 39.4 x 49.5 cm. National Gallery of Canada, Ottawa, Gift of the Estate of Lisette Model, 1990, by direction of Joseph G. Blum, New York, through the American Friends of Canada.
Photo: NGC

Sulla spiaggia di Coney Island, per Harper’s Bazaar scatta anche il celebre ritratto della donna in costume da bagno che lascia alle onde del mare, il compito di accarezzare le sue forme generose e il sorriso contagioso di chi non ha alcuna intenzione di nasconderle.

Arrivata a Parigi per fare la pittrice, scopre la fotografia e si unisce al circolo di André Kertész, ma è emigrando nella New York degli anni 40 che la Model inizia a lavorare come fotografa per mantenersi. Diventa anche membro attivo della New York City's Photo League che ospita la sua prima personale nel 1941, ma il Museum of Modern Art di New York ha già acquistato due delle sue stampe nel 1940, continuando a dedicargli diverse esposizioni fino al 1962.

Lisette Model, Promenade des Angalais, Nice, 1934 ?, Gelatin silver print, 28.7 x 23.3 cm. National Gallery of Canada, Ottawa, Gift of the Estate of Lisette Model, 1990, by direction of Joseph G. Blum, New York, through the American Friends of Canada.
Photo: NGC

Lisette Model, Promenade des Angalais, Nice, 7 August 1934, printed after 1953, Gelatin silver print, 49.6 x 39.6 cm. National Gallery of Canada, Ottawa.
Photo NGC

Il crudo realismo che permette alla Model di guardare la gente nell'intimo e spingersi oltre le convenzioni, insegnando alla New School, la rende anche il mentore di fotografi di talento come Diane Arbus e Eva Rubinstein, Bruce Weber o Larry Fink che scrive di lei:

"Lisette Model era tanto elegante quanta sconcia. Era capace di intrattenere gli angeli in cielo e sbirciare impudicamente sotto le loro vesti. Nel suo lavoro c’era qualcosa in agguato, un’essenza profondamente animata. Critica, ma anche fonte di vita: abbracciava la mortalità che ci attende tutti sin dalla nascita, sapendo che ogni impulso si atrofizza subito se non viene fissato in un’immagine. La fotografia era l’unico mezzo adatto a quella dinamica, e Lisette l’abbracciò in tutti i suoi gesti"

La fotografa continua a insegnare fino alla sua scomparsa, ma smette di fornire materiale agli editori, tenendo per se molti scatti e ritratti, soprattutto di musicisti Jazz come Billie Holliday nella bara. Per questa ragione diventa prezioso ogni sguardo accurato sulla sua ricca eredità, spinta ben oltre la street photography, con molto da insegnare alle generazioni future.

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