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Intervista al duo dream-pop Say Lou Lou

Say Lou Lou
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CI IPNOTIZZERANNO CON RAREFATTE MELODIE. Incontriamo Elektra e Miranda Kilbey-Jansson, gemelle con dna svedese e australiano. Formano il duo dream-pop Say Lou Lou(l’album di debutto si intitola Lucid Dreaming) dallo stile elegante fatto di video enigmatici, ritmi elettronici e sound sofisticato.

#LIKES Chi è la prima e chi la più matura?
ELEKTRA (la bionda) Miranda è nata quattro minuti prima di me. Riguardo le Say Lou Lou, io sono più infantile e irritabile e lei più pragmatica. Ma sono più “street smart”, mentre lei si fida subito delle persone.
MIRANDA (la bruna) Io sono la prima! Sono più matura nel senso che non serbo rancore e tendo a perdonare: Elektra sa essere davvero testarda e tiene il broncio. D’altra parte, sa farsi valere molto di più.

Descrivi tua sorella in poche parole.
E. Buffa, dolce e carismatica.
M. Affascinante, intelligente, testarda, divertente.

Come ti descriverebbe tua sorella?
E. Divertente, carismatica, irritante e un po’ rabbiosa.
M. Irritante e a volte sciocca.

Chi è più dipendente dai social media?
E. I profili delle Say Lou Lou li curiamo entrambe. Privatamente sono spesso su Facebook e Instagram, anche se poi sono poco presente. Miranda “posta” di più, ha un profilo Instagram ricco di humour, fatto principalmente di mie foto brutte o ridicole.
M. Elektra è più ossessionata dai suoi social. Anche io leggo spesso Twitter o guardo Instagram, ma solo per passare il tempo durante i viaggi lunghi.

Chi era più ribelle, da teenager?
E. Io, direi. Ero spesso fuori alle feste e mi innamoravo di un ragazzo alla settimana. Miranda stava meglio a casa con i genitori, a guardare la tv (ride). Ma nessuna era disobbediente e andavamo bene a scuola.
M. Entrambe abbiamo vissuto momenti di stupidità adolescenziale con rientri in ritardo e qualche bicchiere di troppo, ma nessuna ha mai perso il controllo. Ho avuto una brutta fase con l’alcol a 17 anni, ma per fortuna l’ho superata. Elektra era nel gruppo di quelli “cool”, per cui andava a molti più party di me.

Quali sono i piaceri segreti di tua sorella?
E. Le patatine fritte, le commedie romantiche e prendere i taxi per andare ovunque.
M. Prendere sempre il taxi, dormire fino a tardi, i film stupidi, le patatine fritte.

Su cosa non scendi a compromessi?
E. Avere il posto vicino al finestrino in aereo.
M. Anche io!

Il menu di una sera a cena a casa tua?
E. Buffet di insalate, zuppa e stufato. E vino rosso.
M. Tanti tipi di pane diversi e salse da spalmare, insalata e spritz ghiacciato.

Il mondo si divide in...
E. Per tanti versi siamo tutti uguali: abbiamo bisogno di sicurezza, amore, cibo, conoscenza e piacere. Alcuni sono fortunati a nascere con la possibilità di accedere a questi privilegi.
M. La divisione dipende solo dal paese in cui ti capita di nascere.

Se potessi svegliarti domani con un nuovo talento, quale sarebbe?
E. Diventare una chitarrista straordinaria!
M. Sapere il francese e il cinese.

Per quale colpa hai più tolleranza?
E. La gelosia, perché deriva da amore e infatuazione.
M. Decisamente non la gelosia, perché deriva dall’insicurezza. Tollero abbastanza gli errori, a patto che non accadano troppo spesso.

Qual è il tuo motto personale?
E. Un po’ sdolcinato ma vero: vivi ogni giorno al massimo. Condividi le emozioni e cerca di essere onesta con te stessa.
M. Uccidili con la gentilezza! Contrasta negatività e ostilità cercando di essere generosa e positiva. Perdona sempre e vai avanti.

L’ultima volta che hai pianto?
E. Piango praticamente tutti i giorni. Quando sono felice, arrabbiata, stanca, triste, quando ho nostalgia di casa.
M. Non ho pianto molto quest’anno, non ricordo proprio.

Descrivi il tuo stile.
E. Entrambe siamo nostalgiche in fatto di stile, ci piace il glamour ma rilassato: abiti con stivali al ginocchio, occhiali da sole e Levi’s 501.
M. Per i gioielli prediligiamo pezzi vintage, alcuni ereditati e altri trovati al flea market, come le collane dorate con charm a lettera o medaglioni, minicerchi come orecchini e lunghe file di anelli.

Cosa ami dello stile di tua sorella?
E. Qualsiasi cosa indossa assume subito un’allure parigina.
M. Rende super femminile ogni suo look.

Chi è la shopaholic?
E . Tutte e due. Quando siamo insieme tiriamo fuori l’anima shopaholic e praticamente diventiamo pazze.
M. Non abbiamo tanto tempo per girare per negozi, ma compro un sacco di musica su iTunes. Siamo però capaci di entrare in un negozio vintage, comprare dieci capi e contrattare sul prezzo per tutto il pacchetto. Ultimamente siamo innamorate di giacche in suède e pantaloni a zampa.

Vi rubate i vestiti?
E. Condividiamo tutto, perché abbiamo la stessa taglia e gli stessi gusti.
M. Sì, ma nascondiamo le cose che non vogliamo l’altra indossi. I più rubati sono un paio di shorts dorati a vita alta che nostra madre indossava negli anni 70-80.

Quand’è che una donna ha stile?
E. Quando sa chi è, ha sicurezza in se stessa ed è orgogliosa del proprio corpo.
M. Quando ha carisma e indossa quello che le piace, pensando alle sue forme.

Sogni che volete svelare?
E. Pubblicare tanti album, fare un tour mondiale e magari scrivere la colonna sonora di un film.
M. Dirigere un cortometraggio.

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