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Catherine Deneuve e Johnny Hallyday alla premiere del film Les Parisiennes nel 1962.
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Molto più di un classico, è un'icona. Vero punto di svolta stilistico, inizio di una nuova e liberatoria gestualità per le donne, la borsa 2.55 di Chanel è un concentrato di sogni, storia e dettagli accuratamente studiati.

Come spesso le accadeva, Coco Chanel venne ispirata da un suo desiderio personale. Voleva replicare la comodità della sacca militare portata a tracolla: si potevano mettere le mani in tasca, e assumere una posa libera e determinata. E così, nel febbraio 1955 (da cui la mitica combinazione 2.55) la stilista ideò una borsa senza tempo, tanto bella all'esterno quanto all'interno. Portata a spalla con una catenella metallica intrecciata a una striscia in pelle, non solo lasciava libere le mani, ma seguiva armoniosamente i movimenti del corpo. All'esterno, la pelle, il jersey e la seta che rivestono la borsa sono imbottiti e trapuntati con un motivo a rombi per dare corpo, volume e sostegno.

Ancor oggi, il modello della 2.55 segue la struttura dettata da Coco Chanel nel 1955. Per prima cosa le tasche, sette per la precisione. La prima, sulla parte posteriore, è arrotondata come il sorriso della Monna Lisa, e così viene soprannominata. Le altre se sono all'interno, pensate per biglietti da visita, carte di credito, portacipria, una disegnata apposta per il rossetto, una "segreta" chiusa dalla cerniera e due più larghe per lettere e documenti. La pelle granata ricorda il colore dell'uniforme indossata dalla piccola Gabrielle all'orfanotrofio, ma ha anche lo scopo di rendere più visibili gli oggetti che contiene. Dettaglio finale, una fibbia rettangolare detta "Mademoiselle", a cui anni dopo se n'è aggiunta una con la doppia C, e che ha portato alla creazione della borsa ribattezzata 11.12.

A ogni stagione, Karl Lagerfeld reinventa questa icona con nuovi materiali, dai pellami al velluto fino al denim, e con fibbie gioiello sempre più ardite. Ogni modello resta però immediatamente riconoscibile, ed è sempre simbolo di eleganza, eccellenza e know-how.

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Mademoiselle Chanel fotografata da Mike de Dulmen.

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Marie-Hélène Arnaud indossa un completo dalla collezione Haute Couture Autunno Inverno 1959/1960 e la borsa Chanel 2.55.

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Romy Schneider indossa un completo in tweed, scarpe bicolore e la borsa Chanel 2.55 a Parigi nel 1962.

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Jeanne Moreau indossa un tailleur e la borsa Chanel 2.55 all'aeroporto di Roma nel 1961.

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Brigitte Bardot durante una visita a Londra nel 1963.

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Catherine Deneuve e Johnny Hallyday alla premiere del film Les Parisiennes nel 1962.

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