L'heritage dinamico di Antonio D'Anna, head designer di Krizia

Quanto è difficile coniugare il proprio stile a quello di una storica maison di moda? Qualche risposta a cuore aperto.

antonio d'anna direttore creativo krizia
Courtesy Antonio D'Anna

Il plissé, così tanto amato da evocare le strutture architettoniche del grattacielo Chrysler a New York, ma anche spirali, chiocciole, draghi, libellule, farfalle, girandole. La passione per gli animali, tanto rispettati e venerati da essere riprodotti sulla maglieria: tigri, volpi, orsi, gatti, pantere, leopardi. L'inesauribile passione per la maglia. La ricerca di materiali innovativi - la pelle d'anguilla, di anaconda, la gomma di pesce, i tessuti come fogli di metallo oro, bronzo, argento. La silhouette scattante, dalle spalle rotonde, come disegnato col compasso o appuntite come una lama. La convinzione, prima di tutti gli altri stilisti, che la moda dovesse dialogare con tutte le forme d'arte, dal design alla musica, dalla letteratura alla filosofia. Tante idee e una forte convinzione: «La ricerca, in fatto di moda, non ha mai fine. Ma una ricerca puramente tecnica non avrebbe senso. Il punto è possedere esperienza, senso estetico, senso pratico, molla creativa, voglia di nuovo, attenzione ai desideri del pubblico – soprattutto a quelli ancora inespressi – e antenne sensibilissime per captare quel fluido particolare che c’è nell’aria e che è poi quello destinato a determinare le nuove tendenze». Questa era Krizia, nome d'arte di Mariuccia Mandelli (lo scelse da uno dei Dialoghi di Platone sulla vanità femminile), di cui il sei dicembre ricorre il quinquennio della sua scomparsa. Dopo essere stato acquisito dall'imprenditrice cinese Zhu Chongyun, che ne è anche direttrice creativa, il brand è stato affidato all'intraprendente millennial Antonio D'Anna come head designer. Studi alla Marangoni di Milano, poi diventato design coordinator di Msgm, oggi D'Anna e Chongyun hanno lanciato una nuova linea, che si chiama solo K Krizia , dai costi più contenuti ma con lo stesso impegno creativo: quel mix di immaginazione e concretezza che hanno ribattezzato contemporary. Sulla spalle un'eredità forte: come se la vive? Lo abbiamo incontrato.

Due outfit di K Krizia per l’estate 2021, esempi della nuova linea contemporary disegnata da Antonio D’Anna per il marchio con sede a Milano.
Courtesy Krizia

Lei non l'hai mai conosciuta, ma com'è stato il suo "incontro" con Krizia?
Conoscevo e avevo studiato la sua maison e sono sempre rimasto affascinato dal suo desiderio di uno stile in perenne trasformazione, ma sempre riconoscibile. Quando c'è stato il passaggio alla nuova proprietà ero molto incuriosito dagli sviluppi, ed è stato allora che, tramite fornitori e addetti ai lavori sono entrato in contatto con Zhu Chongyun.

Com'è nata l'idea di sdoppiare la collezione?
La sperimentazione, la ricerca e il voler essere innovativi purtroppo non sempre si sposano con le esigenze commerciali. Per questo non abbiamo voluto forzare la costruzione della prima linea ma affiancarne un'altra che, pur rispettando il dna del brand, possa far fronte a delle richieste più concrete che, ovviamente, sono molto importanti.

Un outft della collezione Krizia disegnata da Antonio D’Anna per questo autunno inverno: un pullover che riprende l’amore per la maglia e per lo humour della fondatrice del brand.
Courtesy Krizia

Consulta spesso gli archivi della designer o preferisce sviluppare un discorso nuovo? Si parte assolutamente da temi e argomenti che fanno parte di un archivio incredibile, ma di pari passo io e il team procediamo lungo le traiettorie di ricerche personali e attuali. Mettere insieme questi due metodi è particolarmente stimolante e non fa sentire "costretto", anzi. Mi rende partecipe di un grande sapere e nello stesso tempo dell'avvio a pensieri individuali. Tutto sta nelle giuste dosi.

Attualmente si sta molto parlando della moda post-pandemia: qual è il suo parere? Come motivare le persone a comprare abiti se, apparentemente, non ci sono le occasioni per indossarli?
La linea Krizia, proprio per quello che dicevo prima, non essendo forzata da esigenze commerciali rende ogni capo unico e timeless, quasi da collezione. Con la K Krizia, invece, possiamo affrontare il mercato in questo momento, stando attenti anche a uno stile di vita che sta cambiando giorno dopo giorno, e in cui dobbiamo salvaguardare altri valori: il comfort, la durata, la portabilità...

Un outfit della collezione Krizia per la primavera-estate 2021, disegnata dall'head designer Antonio D’Anna.
Courtesy Krizia

Quanto, della sua esperienza già acquisita, la sta aiutando in questo nuovo incarico. e quanto, invece, lei sente di dover imparare?
Mi è servita tanto per accostarmi al brand in maniera più giovane e contemporanea. Credo - e non voglio usare frasi fatte - che ci sia sempre da imparare da realtà così importanti. Di sicuro sto comprendendo meglio i processi e i meccanismi interni al sistema della moda.

Trova che da parte della stampa ci sia o meno abbastanza attenzione per giovani creativi come lei? Siamo anche aperti agli insulti….
Be', sicuramente in questo caso ho visto che lei mi sta dando attenzione, anzi grazie! Scherzi a parte, non è molto facile per i giovani, ci sono delle abitudini che faticano a cambiare. Ma questa è una realtà generale del nostro paese, non è solo una prerogativa della moda italiana.

Un tailleur di Krizia disegnato da Antonio D’Anna per la prossima primavera-estate 2021, che rivisita gli shorts tanto amati dalla stilista bergamasca, scomparsa cinque anni fa.
Courtesy Krizia

Krizia è stata la prima stilista a far dialogare la moda con la musica, la letteratura, l'arte, il design. Lei pensa di poter continuare su questa strada e come?
In passato avevamo continuato questa tradizione con lo Spazio Krizia. Infatti in uno delle più recenti edizioni del Salone del Mobile abbiamo ospitato dei giovani artisti-designer, i Forma Fantasma. Continueremo in questa direzione sicuramente valutando ogni forma di collaborazione artistica, e questo avverrà dopo la riorganizzazione della maison, che già stata avviata.

Tre aggettivi per definire la moda Krizia.
Iconica. Forte. Ricercata.

Tre aggettivi per definire Antonio D'Anna.
Il mio team mi definirebbe "solare", "diretto" e "generoso". Se lo chiede a me, risponderò "esigente", "perfezionista" e sì, anch'io le ripeterei "solare".

Tre ragioni per definire il suo metodo di lavoro.
Scrupoloso. Coinvolgente. Rigoroso.


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