#MCExperiences day 3: la review di Vanadio 23

Marieclaire.it & Airbnb Italia terza puntata della nostra experiences Digital Fashion Journalist for a day.

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Ultimo giorno di Milano Fashion Week, giornata di review e punti a favore/sfavore da raccogliere. Ultimo giorno delle nostre #MCExperiences dedicate allo svelare i trucchi dietro al lavoro di una Digital Fashion Journalist. Dopo aver assistito agli show nei giorni precedenti la nostra missione oggi è raccontare al nuovo team di ragazze che ci raggiunge a #casaMC cosa succede a un brand quando i riflettori si spengono e le attività social cambiano. Andiamo in uno showroom milanese a scoprire il lavoro di Andrea Semeghini founder di Vanadio 23, under 30enne con una mixté di esperienze in cv che spiegano perché il Made in Italy è tanto un’etichetta quanto uno state of mind.

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Dall’Italia alla Germania, dalla studentesse di architettura a una donna ingegnere volata qui a Milano direttamente dall’Algeria, il nostro focus oggi è scoprire come lasciare tutto e dedicarsi alla propria passione, lanciare una propria linea di abbigliamento sperimentale e altamente influencer(abile), conoscere il mercato e capire quanto osare. Andrea ci accoglie nel suo corner bianco e svela alle ragazze la nuova collezione di Vanadio 23 un’evoluzione del workwear - jeans e soprattutto blouson in cotone che ricordano le divise maoiste - adorna da patch in agnello dipinti a mano. Il risultato è una galleria di sogni dipinti a mano da Andrea, pittore, videomaker, un cv che annovera anni in Loewe, conoscenza quindi di un fenomeno recente dove un designer, J.W. Anderson, ha preso la pelle della conceria della famiglia reale spagnola, e ha reso le borse Loewe le più virali ed eleganti delle ultime cinque stagioni. Andrea spiega come è nato Vanadio 23, il significato delle linee semplici di pochi pezzi e di una grande coerenza estetica che strappi ben più di qualche like su Instagram.

Tornati a #casaMC insieme al nostro team di guest editor e insieme al fondatore di Vanadio 23 ci sediamo ad assaggiare lo show cooking che il nostro personal chef del Ristorante Vivo ci regala sotto una vetrata da giardino d’inverno. Andrea racconta alle nostre guest come abbandonare una strada sicura tra negozi e show room per seguire una carriera complessa quanto avvincente. Perché inventarsi un marchio di moda e quale può essere il valore aggiunto che i social possono dare oggi per raggiungere un successo anche economico. Perché crederci non è una follia, perché tra tutte le borse di studio, tutti i master del mondo, tutte le experiences possibili c’è qualcosa che gli italiani sanno fare benissimo nella moda: crederci, osare, buttarsi. E con questo augurio vogliamo salutare le nostre journalist for a day. Oltre alla teoria? Osiamo la pratica. Mc.it supporta queste storie, e ne è fierissima.

davide mandolini
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