Il mistero di Karl Lagerfeld: c’era o non c’era?

C’è chi dice di averlo visto e chi ancora aspetta la sua uscita. Ma il comunicato di Chanel svela altri dettagli.

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Andrea AdrianiImaxtree

Siamo alla seconda sfilata di Chanel, quella delle 12 di solito riservata alle clienti che mai si alzerebbero così presto per quella delle 10. Sotto la volta del Grand Palais canta ancora Mina con “Parole Parole Parole” e l’italiana Vittoria Ceretti esce a sorpresa con un costume da bagno interamente paillettato come la sua cuffietta da Ester Williams. Il dettaglio è nel lungo velo, sicuramente per un’eccentrica sposa visto il chilometrico velo. Con il suo passo elegante torna verso la villa e ad accoglierla non c’è Karl Lagerfeld ma Virginie Viard, da più di 20 anni braccio destro di Karl e soprattutto direttore dello studio creativo Chanel. Ha imparato a sorridere e ogni volta (questa è la quinta senza contare quelle sporadiche del passato) appare meno timida del solito. Le modelle escono in doppia fila con il loro incedere da soldatesse del lusso e tutto sembra dipanarsi.

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Eppure alla fine succede quello che spesso succede da Chanel quando ci sono le clienti: nessuno si alza. Silenzio tombale, solo la voce di Michel Gaubert, sound stylist da più di 30 anni per Chanel interrompe il momento di incertezza con le parole: “Signore e signori, un momento di attenzione. Come avete potuto constatare Monsieur Lagerfeld che era venuto questa mattina ha chiesto a Virginie Viard in quanto direttore dello creazione di rappresentarlo a voce di questa magnifica collezione ispirata al XVIII secolo. Gli auguriamo di rimettersi al più presto. Grazie della vostra attenzione e buona giornata’’.

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Alessandro Argentieri

Il silenzio congela ogni pensiero ma i tweet e le notifiche sul fatto vanno alla velocità della luce sui telefonini. Anche Chanel dopo neanche un minuto si fa sentire via email con un comunicato simile nelle parole ma che include anche Eric Pfrunder, da sempre direttore dell’immagine. “Chanel ha presentato la sua collezione Haute Couture Primavera-Estate 2019 questa mattina al Grand Palais, in un giardino mediterraneo. La collezione, disegnata da Karl Lagerfeld, si ispira al suo periodo preferito, il diciottesimo secolo. Per il tradizionale saluto alla fine della sfilata, monsieur Lagerfeld, direttore artistico di Chanel, che si sentiva stanco, ha chiesto a Virginie Viard, direttore dello studio creativo della casa, di rappresentarlo e salutare gli ospiti accanto alla sposa".

Virginie Viard come direttore creativo dello Studio e Eric Pfrunder come direttore d'immagine di Chanel continuano a lavorare con lui e a seguire le collezioni e le campagne di immagini del marchio.

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Alessandro Argentieri

Un comunicato sibillino e interpretabile che non ha smorzato le scommesse e i pettegolezzi che affermano che Karl Lagerfeld non era fisicamente neanche alla prima, contrariamente a quello che è stato detto al microfono al termine dello show più mattutino. C’è anche chi dice che non potendosi muovere per motivi di salute abbia preferito non farsi vedere. La certezza però che lui ieri fosse in studio nei giorni scorsi è testimoniata dai suoi collaboratori oltre che da Suzy Menkes.

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Alessandro Argentieri

Per chi c’era come Sofia Coppola, Marion Cotillard, Kristen Stewart, Carole Bouquet, Alessandra Mastronardi e Pharrell Williams non sorridono o commentano ma come Chanel augurano il meglio a Karl.

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