La crisi di Victoria's Secret corrisponde alla fine dell'intimo sexy?

53 negozi in chiusura, vendite scarse, il fashion show in calo di appeal: la crisi non risparmia l'azienda degli angeli.

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La crisi di Victoria's Secret, la lingerie sexy con il nome ispirato alla sovrana più pudica d’Inghilterra, (so)sta nel doloroso numero 53. Il numero dei negozi Victoria's Secret che L Brand, la società che controlla l’azienda celebre per il suo sfarzoso fashion show di fine anno, chiuderà entro il 2019 in Nordamerica dopo le ultime 30 saracinesche abbassate nel 2018. Una silenziosa emorragia apparentemente mitigata dalle parole del chief financial officer della società, Stuart Burgdoerfer, che ha comunque affermato che la stessa Victoria's Secret ogni anno ha chiuso, in media, 15 negozi all’anno negli ultimi 10 anni. “Abbiamo investito negli shop e nella ristrutturazione dei locali negli ultimi anni. Ma è tutto in gioco. È parte attiva di un business. Non abbiamo problemi finanziari e il nostro focus restano il consumatore e l’assortimento del merchandise” ha proseguito Burgdoefer.

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La conta dei negozi di Victoria’s Secret chiusi l’ha fatta WWD, elencando i numeri precisi degli ultimi 10 anni: 820 aperti, 673 chiusi e 130 venduti. Le nuove 53 chiusure annunciate, equivalgono al 4% dell’intera rete retail di Victoria's Secret: inoltre ci saranno limitazioni alle aperture per concentrarsi sui restanti e ben forniti stores dove acquistare la lingerie degli Angeli di Victoria's Secret che tanto impatto ha avuto sul costume mondiale. “Vogliamo vendere di più attraverso i negozi già esistenti” ha ammesso Stuart Burgdoerfer. Tutto molto bello, ma come sempre in questi casi la Borsa non perdona. Nonostante il tentativo di riallargare gli orizzonti e sperare ottimisticamente in un futuro migliore, L Brand ha perso una discreta percentuale e gli azionisti iniziano a preoccuparsi seriamente della situazione generale in Victoria’s Secret.

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Lo scorso novembre l’ingresso di John Mehas, anche presidente di Tory Burch e ufficialmente in carica da gennaio 2019, e l’arrivo di Amy Hauk a Victoria’s Secret Pink non hanno prodotto ancora i risultati positivi sperati. L’appeal del fashion show è scemato da tempo (l’edizione 2018 ha registrato l’audience televisiva più bassa di sempre, ha riportato il Sole24Ore), il mercato del retail è sempre più fitto di concorrenti di intimo sexy online agguerriti e cool, e il tonfo dello shopping di Natale, che ha segnato il meno 3% rispetto all’anno precedente, ha fotografato una realtà molto meno pink di quanto si sperasse. La verità è che millennial e teenager, vale a dire un terzo delle donne dal portafoglio attento alla lingerie, non guardano più con lo stesso interesse di prima alle collezioni di reggiseni di Victoria’s Secret, limitandosi a guardarli nelle foto degli angeli in passerella e passare oltre: è una femminilità che non rappresenta la realtà, pensano in molte. La chiusura dei negozi, forse, farà bene al marchio che ha dato lustro a modelle e a momenti storici. Ma sarà il futuro Victoria's Secret Fashion Show 2019, forse, a raccontarcelo.

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