Una t-shirt low cost con bandiera arcobaleno può fare la differenza nel Pride? Sì, deve

Una capsule chiamata Love for All, un set di manifesti da indossare per scendere in piazza, una decisione consapevole in un mondo ben lontano dal Pride per tutti.

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Un edificio a due piani, mattoni rossi sulla strada e tre finestre al piano superiore: nell’estate del 1969 il bar Stonewall al Greenwich Village, New York pre-gentrification, sembra un fondale degli Studios di Hollywood. Invece è il fondale, scenario reale, dei moti che di lì a poche ore avrebbero cambiato la storia della comunità gay di tutto il mondo. La notte del 27 giugno 1969 quel bar diventa il luogo dei diritti LGBTQI e oggi, a 50 anni da quella notte, c’è bisogno di altri fondali, reali, per una causa tutt’altro che conclusa. Fondali di tessuto da indossare nelle piazze del mondo? Inclusi. A quella notte ha pensato un’azienda che ha sempre abbracciato più il futuro che il passato, H&M, e che vuole partire dai moti di 50 anni fa per proiettarli nel futuro prossimo come un razzo a sei colori: tanti quante le strisce che compongono la bandiera arcobaleno, manifesto morbido dei Pride di tutto il mondo. Per questo, con una capsule collection accessibile a tutti, H&M, da maggio ha messo in vendita Love for All, manifesti formato abiti, accessori, t-shirt, bermuda e felpe che ospitano la bandiera arcobaleno in molti modi, e per molti scopi differenti.

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Emily Björkeheim, Head of Design Divided di H&M, non ha puntato semplicemente a una collezione low-cost, ma ha ragionato sul rendere accessibile a tutti una linea di abbigliamento-manifesto: dal teenager senza lavoro ma le idee chiare su chi ama, all’intellettuale amante del suo stile “vogliamo celebrare tutti i diritti di essere chi siamo e che l'amore è per tutti. La nostra azienda è ben radicata nei valori di uguaglianza e diversità e abbiamo creato una capsule collection per celebrare proprio questo”.

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Siete partiti da un anniversario importante per traslarlo in t-shirt, felpe, accessori quali altre ispirazioni hai seguito oltre ai moti di Stonewall?
I moti di Stonewall sono stati il punto di partenza per il motivo per cui oggi celebriamo il Pride: non partire da lì sarebbe dimenticare una parte importante della storia. Nella collezione si vedono molti riferimenti di texture ispirati a quegli anni, gli anni Settanta.

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Rickey Thompson, Shannon Beveridge, Laverne Cox: come avete scelto i volti (e voci) della capsule?
Siamo oltremodo entusiasti di avere queste personalità protagoniste della campagna americana della collezione perché incarnano un momento importante: il World Pride di New York e 50 anni dalle rivolte di Stonewall.

Siamo nell’epoca sartoriale del lettering, dei simboli cromatismi inclusi: la manifesto couture, vale anche per questa collezione?
Certo! Sia il Pride che i colori della bandiera arcobaleno hanno un significato forte, mostrando chiaramente il potere che possono avere parole e combinazioni di colori.

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