L’arte di Giambattista Valli in mostra a Parigi

Non sfila eppure lo si apprezza ancora di più: Giambattista Valli è al Jeu de Paume con una esposizione per molti, ma non per tutti

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Alessandro Argentieri

C’è chi ha capito che la velocità di emozioni, il sovradosaggio di news, l’apparente esclusività non fanno bene alla moda. Giambattista Valli è uno di questi e per una stagione ha rinunciato a uno dei suoi intimi ma anche spettacolari show per un momento di estasi, respiro e riflessione. Nelle candide e sconfinate sale del museo Jeu de Paume (dove ci sono anche i giganteschi dipinti delle Ninfee di Monet) è stato dedicato allo stilista romano uno spazio tutto speciale. Lui che aveva sfilato qui quando disegnava Ungaro, ora espone la sua Haute Couture, la diciottesima collezione ovvero nove anni in cui ha vestito Rihanna, Jennifer Lopez, Dua Lipa, ma anche nobili ragazze come Bianca Brandolini d’Adda, Beatrice Borromeo, Charlotte di Monaco, Alexandra di Hannover, Cordelia de Castellane....

Alessandro Argentieri

Proprio ispirandosi a queste promesse del futuro che provengono da famiglie nobili ma che vogliono anche divertirsi, Giambattista ha pensato alla spensieratezza dei giardini e delle ville della Costiera Amalfitana come sfondo ideale per i suoi abiti. In più però ha aggiunto i sofisticati volumi da Marella Agnelli, le piume di Lee Radziwill fino alle sete nobili degli abiti di rappresentanza di Jackie Kennedy. Miti, questi ultimi, forse poco conosciuti visivamente a livello di stile dalle giovanissime ma da cui si può ancora imparare perché sono state le prime a capire quanto importante fosse avere non solo stile, ma classe, eleganza e grazia.

Paolo LanziImaxtree

Oltre ai manichini scorrono sugli schermi alle pareti, immagini di sue creazioni fotografate con angoli bombati, dovuti alla lente fish eye. Un omaggio a Richard Avedon e Irving Penn che avevano ingrandito per primi certi dettagli come oggi le maschere piumate, le stravaganti ruches, le frange su cui sono ricreati fiori e ancora silhouette da mille e una notte.

Fra i colori della Capri che tutti sognano ci sono abiti bougainville, corpetti come sorbetti al limone e gonne ampie più di qualsiasi reale abito da sposa. E per finire in una teca ci sono anche le vivaci minaudière con i segni zodiacali illuminati da maxi cristalli Swarovski. E per tutte quelle che in questi giorni non possono essere a Parigi, c’è sempre il libro di Rizzoli New York dedicato allo stilista, sognante come non mai.

Paolo LanziImaxtree
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